Depressione maggiore, disturbo ansioso depressivo... qual è la diagnosi giusta?

La mia storia è molto lunga e so che non si possano fare diagnosi così.
Però cercherò di darvi un'idea.

Ho sempre vissuto almeno da quando ho 18 anni a fasi in cui "cadevo" e poi mi rialzavo.

La prima in età adulta: 18 anni dopo il diploma.
Nessuna diagnosi ufficiale ma ci stavano crisi di pianto, esistenziali (che faccio adesso etc).

Mi iscrivo all'università dopo un anno.
Va bene, ma "sento una sensazione di vuoto" pur stando bene perchè non riuscivo a vivere veramente pur avendo amici etc.
Inizio una breve ciclo di terapia pagate dall'università.


Seconda caduta a fine di questo ciclo: non so più che fare della mia vita.
Qui più profonda.
Iniziano anche i pensieri suicidari che mi accompagnano.
Vorrei studiare ma soldi non ci stavano e non sapevo cosa fare.
Lavorare mandavo cv senza motivazione e sapendo di non essere in grado.
Torno a casa dei miei e cerco una psicologa.
Mi fa l'MMPI-2, mi manda dallo psichiatra.
Diagnosi Depressione maggiore.

Grazie alla psicologa, agli SSRI e amici mi rialzo.
Vado all'estero e inizio a lavorare.
Continuo la psicoterapia online.

Da questo periodo in poi continuo sempre a essere seguito da psicoterapeuta e psichiatra più o meno sempre fino ad adesso.

Dopo 1 anno decido di tornare per studiare all'università.


Terza caduta a fine della magistrale: Questa la più brutta.
Mi laureo ma il mio destino autoimposto quasi è andare all'estero perché sicuro un posto lo trovi, in italia questo mestiere non esiste/tutelato.
In area germanofona si.
Mi scontro con le difficoltà linguistiche, sono insicuro e demotivato.
Mando cv all'estero e faccio anche interviste ma senza troppa sicurezza.
Nel frattempo non ero seguito più da nessuno.
Decido di andare da psichiatra e psicologo di nuovo.

Non so come non sia finito all'ospedale perché erano presenti dei fortissimi pensieri suicidari.
Alla fine però la supero anche grazie ai farmaci e trovo lavoro nel mio settore in germania.


Quarta caduta quella attuale: sono passati altri 3 anni circa da allora.
Sono seguito da Psichiatra e psicoterapeuta.
Non ci sta depressione (o almeno se facessi la Becks inventory risulterebbe al massimo una cosa lieve, cosa che avevo anche chessò 2 anni fa).
Mi sono licenziato perchè ho di nuovo una crisi di identità.
Non mi trovo bene in questo paese e voglio tornare.
La solitudine mi ha "ucciso" e credo di essere entrato in uno stato ansioso molto forte.
(ho delle forti crisi d'ansia e pianto) L'idea di rimanere o andare a fare colloqui è intollerabile.
Voglio solo tornare in italia.
Di nuovo una sensazione di vuoto.
(la vita è questa?
la solitudine?
i soldi per cosa mi servono?
e mo che faccio della mia vita?).
Al momento no pensieri suicidari.


Ora io sono seguito dalla psicologa che incontro 2/3 volte al mese.
Lo psichiatra tedesco ha solo scritto una diagnosi di depressione e ansia mista e episodio depressivo grave.

Appena torno in italia ritorno dal CSM.


La mia domanda è: ma è possibile che non ci sia dell'altro oltre che depressione
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.2k 1.1k
La diagnosi é caratteristica della visita diretta.

Ciò che scrive non é sufficiente per affinare una diagnosi che già possiede.

Del resto é anche in trattamento psicoterapeutico e si parte dalla diagnosi per avere un obiettivo effettivo.

Per un approfondimento della questione é necessaria una visita di persona.

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