terapia con escitalopram e alprazolam parere medico

Buongiorno,

scrivo per chiedere un parere sulla mia terapia farmacologica perché mi trovo attualmente senza un riferimento medico.


Il 24 gennaio 2026 ho iniziato una terapia prescritta da uno psichiatra a seguito di due sedute.
Il motivo della consultazione era principalmente:

ansia sociale e depressione, con difficoltà a parlare con le persone, o a espormi davanti agli altri
una forte stanchezza mentale e una sorta di stato depressivo/apatia che mi porta a non avere voglia di fare nulla
tendenza a procrastinare molto anche attività semplici, che mentalmente mi sembrano enormi o difficili da affrontare
Lo psichiatra mi ha prescritto Escitalopram 10 goccie la mattina e Alprazolam (Xanax) 5 goccie alle 8/14 e 8 goccie alle 21 per gestire l’ansia.
Mi era stato spiegato che l’alprazolam sarebbe stato solo temporaneo e che sarebbe stato eliminato una volta che l’escitalopram avesse iniziato a fare effetto.


Durante la seconda seduta il medico mi aveva rassicurato dicendo di lasciare il tempo all’escitalopram di agire, spiegandomi che con la riduzione dell’ansia sarebbe dovuta tornare gradualmente anche la motivazione e la voglia di fare.


Il problema è che dopo la seconda seduta lo psichiatra ha smesso di rispondere a messaggi e telefonate.
Circa un mese dopo l’inizio della terapia gli avevo scritto per segnalare che non notavo miglioramenti significativi, ma non ho mai ricevuto risposta.


Ad oggi, lunedì 9 marzo (quindi dopo circa 6 settimane di terapia con escitalopram), noto solo una lieve riduzione dell’ansia, ma:

continuo ad avere difficoltà e ansia nel parlare con le persone
permane una forte mancanza di motivazione
ho ancora poca voglia di fare attività o iniziare anche cose semplici

Documentandomi ho letto che l’escitalopram è principalmente un farmaco serotoninergico, e mi è venuto il dubbio se possa essere la molecola più adatta per sintomi come apatia, stanchezza mentale e mancanza di motivazione.


Inoltre mi trovo senza indicazioni mediche su come e quando eventualmente sospendere l’alprazolam, che mi era stato presentato come un supporto temporaneo.


Le mie domande sono quindi:

è normale avere miglioramenti ancora limitati dopo circa 6 settimane di escitalopram?


i sintomi di apatia e mancanza di motivazione possono richiedere molecole diverse o aggiustamenti della terapia?


Ringrazio anticipatamente per qualsiasi parere o indicazione.
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.3k 1k
"Documentandomi ho letto che l’escitalopram è principalmente un farmaco serotoninergico,"

Che non penso per Lei però sia un termine che abbia un significato, fuori da quello che può derivare dalla lettura di materiale su internet, sempre con lo stesso presupposto.

Però il problema mi sembra più pratico. Dopo 6 settimane è il caso di riconsiderare la cura in assenza di miglioramenti, o per dose o per scelta della molecola. Per quanto concerne il medico, non esistono solo i messaggi come modalità di comunicazione, per il resto ovviamente se deve chiedere un altro parere per cambiar medico bisogna che lo faccia direttamente.

Lascerei perdere invece considerazioni tecniche, il problema non è quello.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

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