preoccupazione per effetti cognitivi a lungo termine dell'olanzapina

Spettabili medici, assumo olanzapina 2, 5mg da 3 anni insieme a cipralex 20mg.
Ora ho un sonno di qualità anche se al risveglio ci metto un po' per carburare.
Sono un ingegnere e mi occupo di progettazione elettronica.
La mia preoccupazione é che l'olanzapina possa gradualmente compromettere le mie facoltà cognitive e condizionare la mia attività lavorativa.
Mi interesserebbe avere la vostra opinione sull'uso a lungo termine dell'olanzapina a quel dosaggio e sulla reversibilità o meno di eventuali effetti indesiderati.
Ringrazio anticipatamente.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.3k 1.1k
studi osservazionali indicano un lieve rallentamento delle funzioni esecutive (attenzione, memoria di lavoro) soprattutto nei primi 6 12 mesi. Dopo questo periodo, la maggior parte degli utenti mostra stabilità o lieve miglioramento, ma la sensibilità individuale

se si sospende l’olanzapina, gli effetti cognitivi tendono a risolversi entro 4 6 settimane, ma la perdita di efficacia antipsicotica può verificarsi rapidamente.

se la cognizione continua a deteriorarsi, considerare un farmaco con profilato metabolico più favorevole

In sintesi, a 2,5 mg l’olanzapina può essere gestita con monitoraggio regolare; la reversibilità è buona se si interrompe, ma la continuità terapeutica è cruciale per evitare ricadute.

Il dialogo costante con il medico per adeguare la terapia in base ai risultati di monitoraggio è sempre utile

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