Discontinua entact: sintomi di astinenza e gestione del disturbo

Salve.
Sono una ragazza di 23 anni e soffro dansia.
Nel 2022 mi è stata diagnosticata unagorafobia, che con psicologo e neurologo/psichiatra ho curato, 8 gocce di entact per 4 o 5 mesi (non ricordo).
Ero guarita, poi nel gennaio/febbraio 2023 ho avuto una crisi esistenziale, pensieri intrusivi, che ho curato esattamente alla stessa maniera.
Dopo oltre 1 anno sono stata male.
Ero iper vigilante, ogni segnale che pensavo inviasse il mio corpo lo recepivo come qualcosa di catastrofico, non riuscivo a fare niente, non ero più felice.
I sintomi erano una sorta di affanno, più precisamente mi sembrava di respirare in una nuvola, battito quasi sempre accelerato, me lo controllavo in continuazione, sudorazione, stanchezza, e soprattutto sonno.
Io uscivo con la paura che mi venisse un sonno forte e mi potessi addormentare in giro.
La verità è che mi veniva davvero, iniziavo a sbadigliare, ma non mi è mai successo di addormentarmi improvvisamente.
Lo sbadiglio era molto frequente.
Ad un certo punto ho capito di non poter andare avanti da sola e ho ricontattato il medico che mi ha prescritto 10 gocce di entact e 20 di Xanax alloccorrenza.
Non ho mai acquistato Xanax.
Sto parlando di novembre 2024.
Da lì, ho continuato a prendere entact fino ad ora, aprile 2026.
Il problema è che io non sono costante da mesi, dimentico di prenderle anche per 2 3 giorni.
Ad un certo punto parlando con la psicologa ho deciso di scalare, ma sono arrivata a 6, ed ora non le prendo da una settimana circa, Sempre perché non sono costante.
Io ho paura di sospendere davvero perché temo di tornare a stare male, ma ora sto bene.
Addirittura non sbadiglio neanche più.
Solo che penso di avere i sintomi di astinenza, ho capogiri soprattutto al mattino, mi sento molto irritabile e nervosa, un po stanca.
Volevo un consulto da voi sulla mia situazione generale, anche se sicuramente contatterò il medico tra domani e dopodomani.
Grazie in anticipo.
Dr. Fabio Maria Pasquale Tortorelli Psichiatra, Psicoterapeuta, Farmacologo 1.4k 111
Gentilissima,

Da quello che descrive, il nodo cruciale della sua situazione attuale risiede molto probabilmente in una gestione troppo discontinua della terapia.

Molecole come l'Entact esigono una stabilità assoluta nel sangue; assumere il farmaco "a singhiozzo" e poi interromperlo improvvisamente passando da 6 gocce a zero è, purtroppo, il modo meno indicato per concludere un percorso di cura.

I capogiri, il forte nervosismo e la stanchezza che la tormentano in questi giorni potrebbero rappresentare in modo quasi da manuale la classica sindrome da sospensione.

Non si tratta della sua "vecchia" ansia che sta tornando, ma molto più semplicemente del suo sistema nervoso che sta accusando un transitorio e fisiologico contraccolpo chimico a causa della brusca mancanza della molecola.

Il mio consiglio clinico è quello di tranquillizzarsi perché da ciò che descrive il suo organismo risponde molto bene alla terrore farmacologica, e questo è un fattore fondamentale e molto rincuorante.

Tuttavia, è impo3subito questa faticosa autogestione.

Contattare uno specialista in psichiatria che possa effettuare una accurata visita diretta e ricalibrare la terapia farmacologica sulla base della sua sintomatologia attuale è l'unico passo corretto per gestire il suo quadro clinico nel miglior modo possibile, per farla ritornare a quel benessere che aveva già conquistato nel recente passato.

Resto a disposizione per eventuali necessità, le faccio i migliori auguri per tutto. Cari saluti

dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
WhatsApp 3406693506

https://www.instagram.com/docfabiotortorelli?

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Contatta lo specialista e prenota una visita

Consulti su ansia e panico