Fortissima confusione mentale
Buongiorno soffro di pensieri che mi causano estrema angoscia, impulsi e voglie sconvenienti che mi creano disagio perché temo di me stesso.
Pensieri ossessivi con cui lotto costantemente e mi stancano.
All'età di 17 anni frequentando ambienti religiosi giovanili ho sviluppato pensieri intrusivi blasfemi, doc.
Successivamente ho avuto problemi di stress/autocontrollo, dipendenza da pornografia.
Oggi, a 27 anni, soffro nuovamente di pensieri che non accetto e che mi fanno estremamente soffrire.
Anche se ho abbandonato le comunità e sono molto più laico.
Ho provato terapie farmacologiche ma mi danno molta sedazione.
Terapie di antidepressivo per ossessioni e antipsicotici a non altissimo dosaggio.
Diagnosi, doc con tratti psicotici, doc, problemi di equilibrio riguardo la mia personalità tra dovere e volere che sfociavano in stress e manifestazioni più corporee per situazioni inconscie.
Oggi sto prendendo Fluvoxamina 100 mg 1 cp die da un medico del CSM perché ho forti problemi con i farmaci a più alti dosaggi.
Questo farmaco non lo sto sentendo come effetto collaterali ma sono continuamente tendente a fortissime confusioni mentali, perché per questi pensieri che mi vengono cerco di impegnarmi molto e sto cercando di lavorare e non essere dipendente dai miei genitori.
La confusione è quasi grave, devo sempre tenerla a bada con xanax, sento come un'elettricità e il cervello fuso tanto mi sto impegnando, o forse mi si sta prendendo una vera e propria dipendenza da psicofarmaci che li devo avere a dosi sempre alte, per calmarmi, anche se mi causano effetti di rallentamento fortissimi e vivo come se fossi più disabile e dipendente.
Faccio fatica a prendere psicofarmaci e vivere una vita piena.
Adesso lavoro ma sono sempre con lo Xanax quasi ogni giorno.
Se prendo dosi più alte di Fluvoxamina e antipsicotico vivo una vita più domestica a meno che dopo mesi il mio corpo si abitua, attività fisica, idratazione e con un notevole sforzo.
E non è il disturbo in sé, davvero questi farmaci mi rallentano.
Cosa posso fare?
La confusione è come anticipo di un delirio, da sballo, vedo quasi doppio, non riesco ad essere lucido, devo sempre fare tecniche di rilassamento, rilassarmi mi viene difficile perché ho paura dei miei pensieri e quindi cerco sempre di distrarmi e impegnarmi ma il cervello mi si fonde totalmente e sono in trappola.
Ho il secondo appuntamento fra due settimane al CSM.
Ho provato anche privati ma ho sempre questa frustrazione perché non trovo medici che mi danno giustamente molta assistenza dopo un po' se con i farmaci più ad alto dosaggio ho problemi di sedazione.
Ho provato diverse terapie ultimamente uguali a quelle del passato quando avevo 17 anni, antidepressivo e antipsicotico ma adesso, cresciuto, mi danno più rallentamento.
Ovviamente con le terapie più alte le confusioni non sono presenti, ma non riesco spesso ad alzarmi dal letto, ho rallentamento nei riflessi e nelle abilità cognitive (non "svengo" ma comunque sono abbastanza rallentato nella concentrazione e attenzione e calcolo) e faccio una vita molto meno produttiva e non ho persone che badino a me (i miei genitori sono anziani) e ho ansia per il futuro.
Ho provato in passato terapie più alte fino a un mese sempre di antidepressivo e antipsicotico, interrotte perché purtroppo divento più intontito e dipendente psicologicamente, e dopo un mese gli effetti non svaniscono, ma così il cervello mi sta dando in tilt.
E non si trova un equilibrio.
Gli effetti di sedazione era forti, non so se ci devo convivere come se avessi una malattia grave e pazienza, alla meno peggio, sacrificando una vita da ventenne, più vivace sennò impazzisco, ma è comunque brutto.
Perché sono comunque solo e rallentato non so come aiutarmi per il futuro perché i miei genitori sono anziani e i miei fratelli odiano questi argomenti.
Non so come fare.
Lo Xanax è da 0,5 mg.
Prendo una cpr si può dire ogni giorno perché il lavoro che faccio mi stressa molto
Devo aumentare l'antidepressivo per le azioni ansiolitiche dell'antidepressivo che sono meno pericolose delle benzodiazepine come lo xanax preso al bisogno ma si può dire quasi ogno giorno?
E convivere con questo forte rallentamento da psicofarmaci come male minore??
I farmaci presi come antidepressivi in passato sono Anafranil, Efexor, antipsicotici, Abilify, Risperdal, Latuda, Olanzapina, presi in combinazione, interrotti perché dopo un mese la sedazione era ancora fortissima e mi sentivo un malato come di una malattia grave che mi costringeva a stare a letto.
Io ho interrotto perché so che gli effetti passavano dopo 3 settimane e a mese pieno ancora erano presenti.
Non so se dovevo raggiungere 2 mesi per non sentire gli effetti collaterali o lavorarci per sentirli il meno possibile con molta attività fisica ed esercizi o arrendermi al fatto che non posso fare una vita così vivace anche se sono lentissimo nelle attività quotidiane ma almeno non impazzisco.
Aumentando le dosi farò fatica ad andare a lavorare e dare prestazioni a meno di mesi di abitudine con una stessa terapia.
Pensieri ossessivi con cui lotto costantemente e mi stancano.
All'età di 17 anni frequentando ambienti religiosi giovanili ho sviluppato pensieri intrusivi blasfemi, doc.
Successivamente ho avuto problemi di stress/autocontrollo, dipendenza da pornografia.
Oggi, a 27 anni, soffro nuovamente di pensieri che non accetto e che mi fanno estremamente soffrire.
Anche se ho abbandonato le comunità e sono molto più laico.
Ho provato terapie farmacologiche ma mi danno molta sedazione.
Terapie di antidepressivo per ossessioni e antipsicotici a non altissimo dosaggio.
Diagnosi, doc con tratti psicotici, doc, problemi di equilibrio riguardo la mia personalità tra dovere e volere che sfociavano in stress e manifestazioni più corporee per situazioni inconscie.
Oggi sto prendendo Fluvoxamina 100 mg 1 cp die da un medico del CSM perché ho forti problemi con i farmaci a più alti dosaggi.
Questo farmaco non lo sto sentendo come effetto collaterali ma sono continuamente tendente a fortissime confusioni mentali, perché per questi pensieri che mi vengono cerco di impegnarmi molto e sto cercando di lavorare e non essere dipendente dai miei genitori.
La confusione è quasi grave, devo sempre tenerla a bada con xanax, sento come un'elettricità e il cervello fuso tanto mi sto impegnando, o forse mi si sta prendendo una vera e propria dipendenza da psicofarmaci che li devo avere a dosi sempre alte, per calmarmi, anche se mi causano effetti di rallentamento fortissimi e vivo come se fossi più disabile e dipendente.
Faccio fatica a prendere psicofarmaci e vivere una vita piena.
Adesso lavoro ma sono sempre con lo Xanax quasi ogni giorno.
Se prendo dosi più alte di Fluvoxamina e antipsicotico vivo una vita più domestica a meno che dopo mesi il mio corpo si abitua, attività fisica, idratazione e con un notevole sforzo.
E non è il disturbo in sé, davvero questi farmaci mi rallentano.
Cosa posso fare?
La confusione è come anticipo di un delirio, da sballo, vedo quasi doppio, non riesco ad essere lucido, devo sempre fare tecniche di rilassamento, rilassarmi mi viene difficile perché ho paura dei miei pensieri e quindi cerco sempre di distrarmi e impegnarmi ma il cervello mi si fonde totalmente e sono in trappola.
Ho il secondo appuntamento fra due settimane al CSM.
Ho provato anche privati ma ho sempre questa frustrazione perché non trovo medici che mi danno giustamente molta assistenza dopo un po' se con i farmaci più ad alto dosaggio ho problemi di sedazione.
Ho provato diverse terapie ultimamente uguali a quelle del passato quando avevo 17 anni, antidepressivo e antipsicotico ma adesso, cresciuto, mi danno più rallentamento.
Ovviamente con le terapie più alte le confusioni non sono presenti, ma non riesco spesso ad alzarmi dal letto, ho rallentamento nei riflessi e nelle abilità cognitive (non "svengo" ma comunque sono abbastanza rallentato nella concentrazione e attenzione e calcolo) e faccio una vita molto meno produttiva e non ho persone che badino a me (i miei genitori sono anziani) e ho ansia per il futuro.
Ho provato in passato terapie più alte fino a un mese sempre di antidepressivo e antipsicotico, interrotte perché purtroppo divento più intontito e dipendente psicologicamente, e dopo un mese gli effetti non svaniscono, ma così il cervello mi sta dando in tilt.
E non si trova un equilibrio.
Gli effetti di sedazione era forti, non so se ci devo convivere come se avessi una malattia grave e pazienza, alla meno peggio, sacrificando una vita da ventenne, più vivace sennò impazzisco, ma è comunque brutto.
Perché sono comunque solo e rallentato non so come aiutarmi per il futuro perché i miei genitori sono anziani e i miei fratelli odiano questi argomenti.
Non so come fare.
Lo Xanax è da 0,5 mg.
Prendo una cpr si può dire ogni giorno perché il lavoro che faccio mi stressa molto
Devo aumentare l'antidepressivo per le azioni ansiolitiche dell'antidepressivo che sono meno pericolose delle benzodiazepine come lo xanax preso al bisogno ma si può dire quasi ogno giorno?
E convivere con questo forte rallentamento da psicofarmaci come male minore??
I farmaci presi come antidepressivi in passato sono Anafranil, Efexor, antipsicotici, Abilify, Risperdal, Latuda, Olanzapina, presi in combinazione, interrotti perché dopo un mese la sedazione era ancora fortissima e mi sentivo un malato come di una malattia grave che mi costringeva a stare a letto.
Io ho interrotto perché so che gli effetti passavano dopo 3 settimane e a mese pieno ancora erano presenti.
Non so se dovevo raggiungere 2 mesi per non sentire gli effetti collaterali o lavorarci per sentirli il meno possibile con molta attività fisica ed esercizi o arrendermi al fatto che non posso fare una vita così vivace anche se sono lentissimo nelle attività quotidiane ma almeno non impazzisco.
Aumentando le dosi farò fatica ad andare a lavorare e dare prestazioni a meno di mesi di abitudine con una stessa terapia.
Se le terapie non sono portate a dosaggi terapeutici efficaci è complicato avere dei risultati nel tempo.
Se non c’è un trattamento il disturbo ha la tendenza a cronicizzare e la terapia diventa più complessa
Se non c’è un trattamento il disturbo ha la tendenza a cronicizzare e la terapia diventa più complessa
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Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 6 visite dal 24/04/2026.
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