Ansia, doc, o psicosi?

Salve dott. ri, per circa 15 anni ho sofferto di anginofobia, alternando fasi acute a fasi in cui i sintomi erano più latenti, da circa 7 anni ho iniziato a mettere in atto comportamenti di controllo della bocca con la fotocamera, e la paura di avere un corpo estraneo in bocca o che in qualche modo potesse entrare, da circa 1 mesetto si sono acutizzati questi sintomi e di conseguenza sono aumentati i controlli, fino a farmi distorcere i pensieri ( ad esempio una semplice ombra vicino alla bocca mi fa impressionare di avere un corpo estraneo, così la sensazione di muco o saliva in bocca), insomma si verificano sia episodi di panico sia episodi ossessivi sia distorsioni della realtà.
Da 4 anni prendo paroxetina 20 mg con xanax all'occorenza, ad oggi lo psichiatra mi ha prescritto 40 mg di paroxetina, 10 mg di olanzapina e xanax quando necessario, ( l'olanzapina ancora devo iniziarla), secondo voi, c'è componente psicotica?
Dr. Federico Baranzini Psichiatra, Psicoterapeuta, Geriatra, Farmacologo, Medico delle dipendenze 50 6
Gentile utente,

quello che descrive è un quadro clinico stratificato, in cui convivono componenti diverse. C'è chiaramente una base ossessivo-compulsiva i controlli ripetuti con la fotocamera, i pensieri intrusivi sul corpo estraneo, i rituali di verifica che si è sviluppata nel tempo a partire dall'anginofobia e si è progressivamente strutturata. C'è una componente ansiosa importante, con episodi di panico conclamati. E poi c'è quello che lei chiama "distorsione della realtà" le ombre che percepisce come corpi estranei, le sensazioni fisiche che il cervello interpreta in modo distorto.

Su quest'ultimo punto, che è evidentemente quello che la preoccupa di più: queste distorsioni percettive in un quadro ossessivo grave non sono necessariamente espressione di psicosi. Nel disturbo ossessivo-compulsivo severo, specialmente nelle fasi di acuzie, il confine tra pensiero intrusivo e percezione distorta può diventare sottile, e il paziente stesso può fare fatica a distinguere quello che "sa" razionalmente da quello che "sente" come reale. Si chiama ideazione prevalente o overvalued ideation e non è la stessa cosa di un delirio psicotico strutturato.

L'olanzapina in questo contesto non viene prescritta necessariamente perché lo psichiatra sospetta una psicosi, ma perché a basse dosi è un ottimo potenziatore della risposta agli SSRI nel DOC resistente, e perché ha un effetto stabilizzante sulle distorsioni percettive ansiose. È un uso consolidato in letteratura.

Detto questo, la invito a porre esattamente questa domanda al suo psichiatra alla prossima visita non per mettere in discussione la sua valutazione, ma perché capire il ragionamento clinico dietro una prescrizione è un suo diritto, e un buon medico non dovrebbe avere difficoltà a spiegarglielo.

Federico Baranzini

Federico Baranzini - Psichiatra e Psicoterapeuta a Milano
Dottore in Psicofarmacologia Clinica
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