Attacchi di ansia(?) come risolvere

Premetto che ho una situazione familiare molto complessa che è la causa di tante mie ansie/ paure problemi con il sociale, di solito si riscontravano in semplice sudorazione, mal di pancia, vomito.
da quando dopo una donazione di sangue due mesi fa ebbi un '' crisi vagale'', per cause psicologiche quasi completamente confermato le mie paure si sono amplificate e cambiato somatizzazione quasi del tutto in modi che non avevo mai sperimentato: dalla tachicardia, dolori intercostali, paura di perdere la coscienza, claustrofobia o paura di essere solo.
Questi momenti nuovi mi capitano da due mesi in modi diversi, con sintomi che sono cambiati nel tempo.
essendoci preoccupati un minimo, l 'unica cosa che ho fatto è stata una visita cardiologica, ecg e ecocardiogramma risultati ovviamente puliti.
ultimamente come ho detto sto affrontando questo nuovo percorso psicologico, ho perso almeno 10 kg perché non riesco a mangiare molto essendo sempre teso e impaurito che questi momenti ricapitino e cerco di passare più tempo da mio padre, persona molto più stabile mentalmente di mia madre.
ecco io ora ho delle brevissime e semplici domande.
la mia dottoressa di famiglia mi ha prescritto zoloft che successivamente mi è stato poi sconsigliato da altri pareri, voi cosa considerate sia meglio prendere? un ansiolitico? qualcosa al bisogno? per ora per due volte mi è capitato di prendere PASADEN di mio padre, a metà 0,25 non so se ha mai fatto qualcosa o effetto placebo, più che altro perché, se non ho un attacco di ansia, di solito sono teso ma ci sono stati momenti in cui non sento quasi niente e sono spensierato ma molti pochi.
inoltre a livello di salute escludereste tutto? vi dico ultimamente i sintomi che mi sono rimasti sono palpitazioni, tachicardia, una strana fissa sensazione al muscolo sul petto sinistro che se tocco sembra propagarsi al braccio e gomito che si addormentano (possono c 'entrare i nervi?) in ogni caso la ho da due mesi.
L altra sensazione più fastidiosa, quella che può farmi preoccupare di più è il collo rigido e pesante che spesso mi crea ( per il pensiero che si è infiltrato in me) quella pesantezza e sensazione che si sta tipo per svenire perché mi prende tutta la nuca e la sento spesso per tante ore.
mi ero già fatto vedere dal fisioterapista e ho preso una settimana TYOMOL perché non riuscivo a dormire dal dolore, anche qui queste sensazioni le ho da molto, oltre a stretching per il collo pero non mi è stato consigliato altro, non so se anche questo fastidio può essere psicosomatico, fatto sta che c' è il collo mi fa male e mi crea anche questa sensazione.
aggiungo un ultima considerazione, ho un nodulino alla tiroide da controllare ogni tanto, che qualche giorno sento come gonfio altri no, a volte sennò mi fa male l 'osso del collo di fianco. .
ecco oltre a stanchezza, dolori generali i miei sintomi tutto sommato i sintomi sono questi. . . che mi consigliate a livello medico, fisico, psicologico
vi ringrazio per il sostegno e in anticipo per la risposta, mi aiuterebbero molto a stare più sereno
Dr.ssa Franca Scapellato Psichiatra, Psicoterapeuta 4.4k 213
Il quadro di ansia cronica somatizzata richiede un approccio più strutturato. La sertralina è un ottimo farmaco per l'ansia, ma già il fatto che abbia chiesto altri pareri dimostra che ha bisogno di qualcuno che l'aiuti a gestire la situazione. Le consiglio una visita psichiatrica, per definire meglio la terapia. In un secondo tempo, quando i disturbi ansiosi e le somatizzazioni si saranno un po' attenuate, si potrà affiancare una psicoterapia, meglio di tipo cognitivo comportamentale.
Aspettare che i disturbi passino da soli o intervenire con benzodiazepine al bisogno sono due comportamenti molto rischiosi che non portano a risultati.

Franca Scapellato

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La ringrazio vivamente per la sua gentilissima risposta, seguirò sicuramente i suoi consigli.
Gli altri pareri che ho sentito sono stati non in richiesta specifica del farmaco ma per la situazione sia da persone con un determinato bagaglio nel campo che non, anche perché la mia famiglia in modo ristretto mi aiuta/ ha aiutato fino a un certo punto.
Sicuramente piuttosto che con il medico di base(credo) con la quale, anche la terapia fosse la più corretta possibile, la discussione è stata di nemmeno due minuti, forse sarebbe meglio valutare anche un uno specialista come ha consigliato Lei, ovvero lo psichiatra.
Le auguro un buon pomeriggio
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