Vorrei capire come uscire da questi schemi ricorrenti nelle mie dinamiche relazionali di coppia
Sono molto consapevole che nella mia vita si siano sempre ripetuti gli stessi schemi relazionali (come un ciclo che si ripete).
Tutte le mie 5 relazioni sono andate nello stesso modo.
All'inizio della storia sono io ad essere molto presa e quasi ossessionata dall'altro, soffro mancanze e distanze (una sorta di dipendenza affettiva), vivo l'amore in maniera esagerata, temo di essere abbandonata e ho un bisogno spasmodico dell'altra persona (come se non fossi in gradi di restare da sola)
Poi nella seconda fase della relazione (sempre dopo circa 2 anni), entro in una fase completamente diversa.
Non provo più le emozioni che provavo prima, comincio a provare noia e insofferenza verso l'altra persona. . . e mi passa qualsiasi tipo di sentimento, mi sento depressa e vorrei scappare. . tutto finisce con io che vivo momenti terribili e alla fine lascio l'altra persona, nella disperazione.
Ora, sono ormai abbastanza consapevole di quello che mi capita, ma non ho ancora trovato uno psicologo che mi sappia spiegare come uscirne. . . o che mi dia degli strumenti per farlo.
Vorrei capire se sono condannata così a vita, perchè è il mio carattere o se ci sono margini per uscirne ed interrompere questo schema. . vorrei anche capire esattamente a chi mi dovrei rivolgere, ad uno psicologo specializzato in?
Grazie mille!
Tutte le mie 5 relazioni sono andate nello stesso modo.
All'inizio della storia sono io ad essere molto presa e quasi ossessionata dall'altro, soffro mancanze e distanze (una sorta di dipendenza affettiva), vivo l'amore in maniera esagerata, temo di essere abbandonata e ho un bisogno spasmodico dell'altra persona (come se non fossi in gradi di restare da sola)
Poi nella seconda fase della relazione (sempre dopo circa 2 anni), entro in una fase completamente diversa.
Non provo più le emozioni che provavo prima, comincio a provare noia e insofferenza verso l'altra persona. . . e mi passa qualsiasi tipo di sentimento, mi sento depressa e vorrei scappare. . tutto finisce con io che vivo momenti terribili e alla fine lascio l'altra persona, nella disperazione.
Ora, sono ormai abbastanza consapevole di quello che mi capita, ma non ho ancora trovato uno psicologo che mi sappia spiegare come uscirne. . . o che mi dia degli strumenti per farlo.
Vorrei capire se sono condannata così a vita, perchè è il mio carattere o se ci sono margini per uscirne ed interrompere questo schema. . vorrei anche capire esattamente a chi mi dovrei rivolgere, ad uno psicologo specializzato in?
Grazie mille!
Ha inserito la richiesta in psichiatria, e chiede un consulto psicologico. E' registrato come maschio, ma nella richiesta si definisce al femminile. C'è un po' di confusione...
Provo a rispondere da psicoterapeuta.
La conoscenza delle dinamiche psicologiche è importante, però non è sufficiente, come del resto si è accorta. Nella psicoterapia cognitiva le persone vengono aiutate a rendersi conto, a notare quando una situazione provoca disagio e non è in linea con i valori e i progetti personali. A questo punto inizia il difficile, perché lo scopo non è evitare il disagio, ma agire in modo utile, per modificare la situazione, e questo può essere doloroso. A volte può essere utile anche un supporto farmacologico per un certo periodo (prescritto dallo psichiatra).
Può rivolgersi a uno psicologo CBT, ma anche un percorso psicodinamico può essere utile, perché in terapia si ripropongono gli stessi comportamenti relazionali delle dinamiche di coppia e nel setting terapeutico è possibile imparare a gestirle.
Provo a rispondere da psicoterapeuta.
La conoscenza delle dinamiche psicologiche è importante, però non è sufficiente, come del resto si è accorta. Nella psicoterapia cognitiva le persone vengono aiutate a rendersi conto, a notare quando una situazione provoca disagio e non è in linea con i valori e i progetti personali. A questo punto inizia il difficile, perché lo scopo non è evitare il disagio, ma agire in modo utile, per modificare la situazione, e questo può essere doloroso. A volte può essere utile anche un supporto farmacologico per un certo periodo (prescritto dallo psichiatra).
Può rivolgersi a uno psicologo CBT, ma anche un percorso psicodinamico può essere utile, perché in terapia si ripropongono gli stessi comportamenti relazionali delle dinamiche di coppia e nel setting terapeutico è possibile imparare a gestirle.
Franca Scapellato
Utente
Avevo il profilo registrato come uomo, ma ho sbagliato. Ora l'ho modificato. In ogni caso non credo che facesse molta differenza il sesso nel rispondere alla mia domanda?. Comunque sono palesemente confusa sul percorso da fare, per questo motivo non mi era chiaro se inserire la richiesta in ambito psicologico o psichiatrico...
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 25 visite dal 22/05/2026.
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