Ansia da sudorazione: come gestire l'iperidrosi in estate e in pubblico

Buon pomeriggio, sono un ragazzo di 28 anni.
Non mi reputo sicuramente una persona con una super sicurezza personale e questo potrebbe darmi già tante risposte in merito a quello che sto per scrivere.
Sono una persona in forma, mi alleno e mangio bene.
Premetto che di genetica ho l'iperidrosi, quando mi alleno sono una cascata aperta ma non è un problema .
Il problema nasce da quando una volta ad una sera con amici ho sudato tantissimo, sono sempre stato una persona timida che pian piano ha superato alcuni limiti della sua timidezza e altri no.
A questa sera ero con la mia fidanzata dell'epoca, prime sere insieme d'estate e ad una sera all'improvviso inizio a sudare tantissimo .
Molto probabilmente sudavo anche prima ma quella sera mi è stato fatto notare e da lì l'ho iniziato a notare anche io.
Da eventi rari siamo arrivati ad oggi che rischio di sudare ogni santa sera estiva perchè già penso che potrebbe succedere e pochi passi di passeggiata ( soprattutto se nel pomeriggio sotto il sole) mi portano ad avere la sudorazione che poi non mi fa star bene perchè colpisce la mia faccia e testa e sentendomi giudicato entro in uno stato di malessere che porta a sudare ancora di piu.
Questi avvenimenti sono aumentati con gli esami universitari o parlando con altre persone e sudando soprattutto se mi sento osservato .
Ho intrapreso in passato un percorso psicologico he mi ha portato a superare queste paure sostanzialmente con la tecnica dell'affrontarle e ha funzionato, infatti nei periodi non estivi questa ansia e sudorazione sono molto limitate, grazie anche alle temperature esterne che è come se fossero delle ancore di salvezza che il mio cervello identifica e quindi si calma, tant'è che la mia tesi magistrale l'ho esposta tranquillamente ( era un evento che mi preoccupava sia per l'abito che poteva farmi sudare sia per l'essere osservato) .
Il problema però non si è risolto per l'estate perchè ho questa ormai fobia di sudare davanti le persone e ogni minimo sbalzo di ansia mi fa sudare, che sia ansia dovuta a gente nuova che sto per conoscere, ansia a lavoro magari con un ufficio caldo ad inizio giornata entro in panico ho un battito accelerato e conseguente sudorazione che partendo dall'iperidrosi mi porta a bagnarmi totalmente la testa in pochi minuti mettendomi molto disagio.
Ho già parlato con il medico di base di questo che mi ha dato della valeriana da prendere, evitandomi dei betabloccanti perchè li reputa eccessivi per me, e poi ho parlato con un dermatologo che mi ha proposto l'uso del botulino sul cuoio capelluto in modo da bloccare la sudorazione in quel punto e magari tagliare il filo rosso con l'ansia di sudare in testa ed essere giudicato.
Scrivo qui perchè mi sento ormai in un vicolo cieco, le ho provate quasi tutte e sento che questa situazione mi potrebbe portare ad estraniarmi dal mondo e non è quello che voglio.
Infine dico che ho già fatto tutti i controlli e la sudorazione non ha origini secondarie.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.6k 1.1k
Una questione è l'iperidrosi riconosciuta come condizione dermatologica per cui viene proposto un trattamento, altra questione è invece la presenza di iperidrosi nel corso di situazioni particolari poiché provocata da uno stato ansioso.

Il fatto che non si manifesti nel corso della stagione invernale, non può inquadrarla esclusivamente in una situazione ansiosa.

Ma in ogni caso, se ritiene che questo fenomeno sia disturbante può essere utile considerare una valutazione psichiatrica per poter capire se ci sono margini per un trattamento qualora la sua ansia abbia questa modalità di manifestazione esteriore, ma rappresenti, in ogni caso, una condizione potenzialmente presente nella sua modalità di affrontamento delle situazioni.

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Grazie mille per la risposta dottore , comunque nella stagione invernale sono riuscito ad espormi abbastanza a diverse situazioni che ora non mi generano piu ansia. Se poi aggiungo la sicurezza della componente climatica esterna che aiuta a raffreddarmi e a non avere quella sensazione di calore alla testa che mi porta a sudare ( capita questo surriscaldarsi della testa davanti ad una conoscenza con qualcuno che non conosco o agli esami quando ero io l'interrogato o a lavoro se qualcuno guarda quello che sto facendo ). Queste cose fuori dall'estate le ho quasi metabolizzate e le riesco a gestire , ma l'estate date anche le temperature mi carico di questi pensieri già prima di uscire di casa. Se poi la serata va bene e sono rilassato non succede nulla ma al minimo sbalzo interno dovuto a qualsiasi risposta ad un qualcosa "di nuovo " allora rischio di sudare. Non sudo ogni sera , anzi a dirla tutta ho notato che in alucne occasioni in cui ero brillo neanche accennavo al sudore ed ero anche piu estroverso nel parlare. Alcne volte anche domande personali è come se attivassero un senso di pericolo che mi porta a "surriscaldarmi " e iniziare a sudare. Non so bene come spiegare questa sensazione, ma è quello che percepisco anche toccandomi la testa. Se a questo aggiungo appunto il fatto che non sudo poco data l'iperidrosi , allora è la fine. A me non è l'iperidrosi che da fastidio ma che avvenga in momenti inopportuni senza un reale motivo. 25 a casa li sopporto , 25 in mezzo alla gente la sera , neanche sotto al sole che picchia sulla testa, li percepisco come 35 se ho delle situazioni che il mio cervello reputa pericolose. Banalmente al mare , sotto al sole, sudo meno che in certe situazioni serali o giornaliere , dipende da quando avviene l'evento . MI sono dilungato un po' e non so neanche se sono riuscito a spiegarmi bene. Ovviamente io continuo con l'esposizione per poter costringere il mio corpo ad abituarmi ma dopo 6/7 anni è diventato difficile perchè non vedo risultati tangibili.
Quello che ricordo sicuramente perchè mi è successo di nuovo qualche gionro fa in ufficio , calore all'interno dell'ufficio , battito che sale perchè sicuramente mi stavo già preoccupando di quello che ssarebbe potuto succedere con il sudore e poi è effettivamente successo.
Comunque grazie per la risposta , so che i farmaci sono l'ultima arma e a me neanche piace prenderli , ne tantomeno ricorrere al botulino per tamponare il problema però non vedo moltissime altre alternative
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.6k 1.1k
I farmaci non sono l'ultima arma.

Le terapia farmacologiche agiscono in modo appropriato sulla sintomatologia.

Appare piuttosto che lei cerchi di forzarsi in modo innaturale rispetto alle situazione anche per mettersi alla prova sulla possibilità di sudare o meno.

Ciò andrebbe considerato come una iatrogenicità della sua terapia psicologica.

Però è da rilevare che non è stato indirizzato verso uno specialista in psichiatria e ciò ha reso la gestione della situazione quale quella attuale, che, però, non può essere considerata un compenso clinico.

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Grazie ancora, seguirò il suo consiglio e approfondirò il problema attraverso un consulto psichiatrico.

Buona serata
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