Chiarimenti circa la professione e la diagnosi

Buongiorno,

sono una donna di 30 anni.
I miei primi episodi dansia risalgono a circa 12 anni.
Nel corso della vita ho alternato lunghi periodi di benessere a periodi di forte ipocondria, paura delle malattie e attenzione eccessiva ai sintomi fisici.
Da circa un anno sono seguita da uno psicologo clinico.
Negli ultimi mesi sto vivendo un periodo emotivamente molto difficile per questioni sentimentali e personali e, parallelamente, lansia è diventata molto intensa.
I sintomi principali sono fame daria, sensazione di svenimento, oppressione al petto, tachicardia percepita e continuo monitoraggio di pressione, battiti e saturazione.
Lo psicologo ritiene che si tratti di una forte somatizzazione con ipervigilanza corporea legata allo stress emotivo e alla mia difficoltà a tollerare situazioni di incertezza.
Durante le sedute affrontiamo aspetti profondi della mia storia personale e relazionale e recentemente mi ha insegnato anche tecniche di grounding e regolazione dellansia.
Da avvocato ho verificato lalbo professionale e non ho trovato lannotazione ex art. 3 L. 56/1989.
Quando gliene ho parlato, mi ha mostrato curriculum e attestati dai quali risulterebbero percorsi formativi in psicoterapia sistemico-relazionale.
Le mie domande sono:
1.
Un quadro come quello descritto può essere compatibile con un disturbo dansia con importante somatizzazione?
2. È normale attraversare una fase di peggioramento o maggiore sofferenza dopo quasi un anno di percorso?
3.
Il lavoro che ho descritto può essere considerato, nella sostanza, un percorso psicoterapeutico oppure dovrei approfondire la questione relativa allabilitazione ex art. 3?
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.6k 1.1k
Gli albi potrebbero non essere aggiornati, ma i percorsi formativi non corrispondono ad una specializzazione in psicoterapia.

La questione che pone, anche in esattezza diagnostica, richiede in ogni caso una valutazione psichiatrica che possa stabilire un trattamento mirato alla sintomatologia che lamenta

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Utente
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Dottore grazie per la risposta.
Ho compreso il tutto. Dunque, con una sintomatologia del genere, è sempre "indispensabile" un percorso PSICHIATRICO?
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.6k 1.1k
La valutazione psichiatrica è sempre necessaria anche per un approccio di tipo medico che valuta anche altre condizioni cliniche, prettamente caratteristiche della professione medica.

Ciò indipendentemente dalla possibilità di ricevere una prescrizione farmacologica per la patologia che in questo momento è presente.

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