Utente
Sono una ragazza di 38 anni, per curare un forte stato d'ansia e disturbi ossessivi compulsivi lo psichiatra mi ha prescritto l’assunzione del farmaco zoloft soluzione orale (avendo problemi di deglutizione delle compresse) che ho iniziato a prendere dal 5 marzo di quest’anno (da circa 3 settimane). Ho aumentato molto gradualmente la dose, ora sono a 3,5 ml al giorno e devo arrivare a 5 ml il die. Il problema è costituito dal fatto che sin dal primo giorno di assunzione, subito dopo aver bevuto il farmaco, ben diluito in un bicchiere d’acqua pieno, sento ogni volta un forte bruciore alla gola che sparisce dopo qualche ora, e inoltre da qualche giorno avverto anche un bruciore allo stomaco al mio risveglio al mattino (il farmaco lo prendo dopo cena). Devo pensare che questi siano effetti collegati al farmaco o a qualche suo eccipiente presente nella soluzione orale? E’ il caso di cambiare farmaco? (questi effetti indesiderati non sono presenti nel bugiardino del farmaco). Grazie mille. M.G.

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Attivo dal 2007 al 2012
Gentile utente,
nei primi giorni di assunzione di farmaci serotoninergici (quindi anche della sertralina) può effetivamente comparire una sensazione di bruciore gastrico; per ovviare a questo (come ad altri problemi iniziali) si consiglia al paziente di titolare il farmaco lentamente e di assumerlo a stomaco pieno.
Tale fastidio sparisce generalmente nel giro di pochi giorni. Nel suo caso, però, sono passate tre settimane e la fenomenologia persiste, in più è presente una localizzazione "atipica", alla gola.
E' dunque probabile che la formulazione "in soluzione" della sertralina possa influenzare, almeno in parte, la persistenza di tali fenomeni.
Potrebbe essere utile provare ad assumere un dosaggio equivalente in compresse, magari spezzetandole leggeremete così da renderne meno "problematica" la deglutizione.
In ogni caso, provi a esporre il problema al collega psichiatra che le ha fatto tale prescrizione.

Cordiali saluti
Giuseppe Ruffolo

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Dr. Claudio Lorenzetti

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Condivido i consigli dati dal collega ed amico Dr. Ruffolo: le formulazioni in gocce spesso accentuano i disturbi gastrici anche perchè in molti casi contenenti piccole quantità di alcool. Le sconsiglio la somministrazione contemporanea di alcoolici (che andrebbe evitata in genere con questi farmaci), di limitare l'uso di caffè e di sostanze molto acide (succhi di agrumi) nelle fasi iniziali del trattamento. Qualorà i problemi persistessero, le consiglio di ricontattare il collega psichiatra che l'ha in cura.
Cordiali saluti.

Dr. Claudio Lorenzetti
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Dr. Claudio Lorenzetti

[#3] dopo  
Utente
Ringrazio per i consigli. Non nego di essere molto preoccupata, perché a causa di questo forte stato d'ansia sono estremamente ipocondriaca (lo ero anche un po' prima) e temo che questo bruciore di gola possa precedere un edema alla gola (del resto mi sento sempre un nodo alla gola). Spero di poter essere tranquillizzata in merito a questo evento. Il mio psichiatra, a cui ho parlato di questo problema, mi dice che non ha mai sentito nulla di simile e non mi ha consigliato di cambiare terapia. Il tipo di bruciore che sento (ora anche alla lingua) è un po' simile a quello causato dagli sciaqui con il tantum verde. Il vino, che comunque non consumo abitualmente e ora ho cessato del tutto di bere, non mi procura comunque un tale bruciore o per lo meno è immeditao e non così persistente. grazie. M.G.

[#4]  
Dr. Claudio Lorenzetti

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E' possibile che si tratti di un effetto collaterale da Zoloft anche se ciò è molto strano dato che quando ciò accade è limitato ad un dolore in sede epigastrica non quindi sino ad interessare la faringe e la base della lingua. E' possibile che vi sia una concausa come per esempio un reflusso gastro-esofageo, condizione banale non legata sicuramente all'uso di antidepressivi e piuttosto comune nella popolazione generale. Ne parli eventualmente anche con il suo medico di medicina generale.
Cordiali saluti.

Dr. Claudio Lorenzetti

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Dr. Silvio Presta

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Gentile Utente,
concordo pienamente con le considerazioni ed i consigli degli amici Claio Lorenzetti e Giuseppe Ruffolo. In ogni caso, informi il suo psichiatra del problema e valuti insieme a lui il da farsi. Anche se il farmao scelto è indubbiamente corretto ed efficace, la paura di assumerlo potrebbe anche divenire più grande dei benefici attesi:in questi casi può anche essere presa in considerazione un cambiamento di molecola prima del tempo teoricamente corretto per poter dare un giudizio deficitivo sul rapporto effetti collaterali/benefici.
Cari saluti
Silvio Presta

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Silvio Presta