Utente 154XXX
salve. spiego brevemente la situazione:
ho 26 anni sono incinta alla 13 settimana (venerdi' finisco il 3° mese)
anamnesi psichiatrica:
2005: primi attacchi di panico cura:daparox 20mg al giorno + lorans 15 gtt la sera + psicoterapia
dopo un anno cambio psichiatra e mantengo solo daparox 20 mg al giorno e elimino lorans gtt
gennaio 2008 depressione ricaduta. cura: inizialmente 15 flebo poi citalopram 20 mg al giorno
prima della gravidanza la cura era citalopram 10 mg al giorno.
scoperta la gravidanza sostituito citalopram con elopram gtt e cura iniziale 5 gtt a scalare fino al 16/08/2010

attualemnte ho questi sintomi: crisi di panico notturne da 3 notti con tremori, tachicardia, paura incontrollata, diarrea, durante il giorno stato ansioso sopportabile.
la mia psichiatra è in ferie ho sentito il medico di base che mi ha consigliato:
lexotan al bisogno 5-6 gtt fino al rientro della mia dottoressa.
ho sentito un'altro psichiatra (il primo che mi è capitato in ospedale) e mi ha consigliato: elopram 10 gtt la sera

la domanda è: che faccio?
l'elopram non è solo una terapia di mantenimento o serve anche a superare gli attacchi? dopo quanto tempo entra in circolo? non ci vogliono almeno 10 giorni?
non sarebbe meglio associare i due farmaci: tipo 5 gtt di elopram dopo pranzo e 5 gtt di lexotan la sera? cosi' appena rientra l'allarme sospendere lexotan e mantenere elopram...

ho bisogno di un consiglio urgente sono 3 notti che non dormo e non faccio dormire mio marito...
grazie in anticipo.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente

attenderei la sua psichiatra.

Personalmente non condivido l'uso di farmaci in gravidanza a meno che non vi siano motivazioni gravi, e non mi pare il suo caso.
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[#2]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente,
capisco la sua ansia, ma non possiamo dare consigli sulla terapia senza visita diretta.
Il citalopram inizia l'azione terapeutica dopo circa 3 settimane di assunzione a dosaggio pieno.E' indicato nella terapia dell'ansia e degli attacchi di panico, ma l'assunzione in gravidanza va stabilita considerando il rapporto rischio/beneficio. Il bromazepam (lexotan) ha effetto rapido sui sintomi ansiosi, non è però curativo e può dare assuefazione, e anche questo farmaco ha controindicazioni in gravidanza.
L'associazione di una psicoterapia (cognitivo-comportamentale, ma anche di orientamento dinamico) al trattamento farmacologico dà risultati migliori e più stabili della terapia farmacologica da sola.
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#3] dopo  
Utente 154XXX

Vi ringrazio dell'interessamento. so bene che certi farmaci siano sconsigliati in gravidanza e nonostante i sensi di colpa adesso sono dell'idea che vengo prima io e poi mio figlio, certo detto così è orrendo, mi spiego meglio penso che il mio benessere sia indispensabile anche per il benessere di mio figlio. se sto male io sta male anche lui.
la mia intenzione è quella di superare l'attuale sintomatologia con l'aiuto dei farmaci poi rientrato l'allarme continuare una minima dose di farmaci di mantenimento fino a quando si puo'. a mio rischio e pericolo ovviamente mi assumo tutte le responsabilità.
pertanto torno a chiedere gentilmente un consiglio su come affrontare questi 10 giorni in attesa del rientro della psichiatra: è giusto associare elopram e lexotan o sarebbe meglio di no?
grazie ancora.

[#4]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La sua e' una idea sbagliata perché i trattamenti sono a lungo termine, quindi il suo ragionamento e' solo infruttuoso e dannoso per la salute di suo figlio, soprattutto per una prescrizione fatta a caso come questa.
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[#5] dopo  
Utente 154XXX

scusate ancora per il disturbo.
oggi ho sentito una collega della mia dottoressa e mi ha riferito di non prendere nulla.
mi ha nominato un antidepressivo che non passa la barriera placentare di cui non ricordo il nome ma esiste davvero? pare iniziasse per z o x non ricordo
no perchè se davvero esistesse allora lo potrei prendere e sperare che i 20 giorni prima dell'effetto chimico passino in fretta ma sarebbe gia' un grosso sollievo sapere che c'è qualcosa che si puo' prendere, anche perchè secondo me è piu' rischioso non curarsi che curarsi con adeguati accorgimenti ovviamente........ tutto a beneficio del nascituro.
ieri sera ho preso 3 gocce di lexotan e stanotte è andata un po' meglio anche se mi succede sempre di svegliarmi di soprassalto e il cuore mi parte in tachicardia...
mi hanno parlato anche dell'omeopatia ma sono scettica. sono 10 anni ce curo i disturbi ansiosi-depressivi con i farmaci non vorrei farmi false illusioni
grazie in anticipo a chi vorrà ancora una volta consigliarmi.

[#6] dopo  
Utente 154XXX

scusate se approfitto di nuovo della vostra disponibilità ma ci terrei ad aggiornarvi sulla situazione....
ho parlato con la mia psichiatra e mi ha prescritto samyr 400 fiale x 10 gg poi ci rivediamo e vediamo che fare. nel frattempo sto assumendo lexotan 5 gocce la sera e sto molto meglio, dormo e l'ansia si è attenuata.
ora ho dei dubbi sul samyr, vorrei sapere prima di tutto se può dar fastidio a altre cose (sono in terapia anticoagulante con clexane 2000 e acido folico da 15 mg per omocisteina alta prima della gravidanza).
la mia paura è che se si ripresentasse un minimo problema il samyr non mi darebbe la copertura di cui ho bisogno e potrei sentirmi peggio di prima e poi non basterebbero piu' 5 gocce di lexotan e comnque avrei bisogno di un antidepressivo.
non sarebbe meglio allora iniziare da subito con una dose minima di antidepressivo per prevenire eventuali ricadute successive, anzichè stare col dubbio di una ricaduta e poi non sapere che fare visto che il mio psichiatra non mi darebbe comunque antidepressivi?
ho parlato anche con il tel. rosso del policlinico gemelli di roma dove mi hanno molto rassicurata e invitato il mio psichiatra a mettersi in contatto con lui, cosa che lui ha rifiutato.
mi consigliate di cambiare psichiatra? a questo punto non mi fido piu', ho bisogno di sicurezze non di ulteriori pensieri e preoccupazioni.

[#7]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente,
il suo psichiatra le ha fatto una prescrizione che non interferisce con le terapie che ha in atto e non mette in pericolo la gravidanza.
Adesso si sente meglio, per sua ammissione. In futuro si potrà sentire peggio, o meglio, nessuno può dirlo.
Se non si fida, cambi psichiatra, è una scelta sua.
Personalmente mi irriterebbe molto essere invitata a contattare telefoni rossi e cose del genere.
Cordiali saluti, e cerchi di non andare troppo avanti con le preoccupazioni.
Franca Scapellato