Utente 161XXX
Salve, scrivo perchè sono disperata e spero che qualcuno legga e mi sappia dire qualcosa.. ho paura di impazzire.

Prima superiore: avevo amici mi sentivo bene.
Nell'estate che precedeva l'inzio della 2 superiore ho cominciato a non voler piu uscire di casa, vedere amiche, niente. Apparentemente senza ragione alcuna.
E' iniziata la scuola e non riuscivo a integrarmi e mi sentivo sempre piu emarginata, brutta, goffa etc.. ammiravo e invidiavo le mie compagne che invece erano perfettamente integrate, spigliate con i ragazzi e sapevano curarsi.. mentre io no!
Questa situazione di malessere finì per farmi abbandonare la scuola e da li sono rimasta in casa senza mai uscire per anni perdendomi tutta l'adolescenza, rimanendo senza amiche.. totalmente sola e priva di basi per costruire un futuro (anche lavorativo). Ho pochi ricordi di quel periodo (offuscati) perchè passavo le mie giornate a letto priva di forze a piangere. Da qui in poi comincio l'odissea con i DCA che mi facero arrivare alla malatissima cifra di 110 kg (da 60). Mangiavo per sentire "qualcosa di buono" per riempire un vuoto ma piu mangiavo e piu ingrassavo e piu ingrassavo e piu mi facevo schifo. Tutti mi chiedevano che avessi e io piu ci pensavo e piu non riuscivo a rispondere.. proprio non lo sapevo. Mi ricordo di aver pensato di essere lesbica e che facevo così per questo! poi l'idea sparì o la misi dapparte, non lo so.
I miei genitori sono solo riusciti a chiamarmi pazza e minacciarmi di farmi rinchiudere.
Piano piano, da sola, sono riuscita a dimagrire, lentamente.. a ricominciare ad uscire da sola perchè ormai le amiche avevano altre vite.
Ho conosciuto un ragazzo in chat di cui mi sono innamorata.. ci siamo incontrati dopo anni di relazione virtuale perchè io mi vergognavo del mio aspetto fisico anche se ormai ero dimagrita abbastanza da non essere piu un mostro di 110 kg. Poi un giorno ho trovato il coraggio di incontrarlo perchè lui è l'unico che sento che mi capisce.. la mia anima gemella.
Adesso ho 24 anni e sto ancora insieme a quel ragazzo il problema è che ultimamente ho dubbi sulla mia sessualità non so piu cosa provo non so piu niente! penso di essere lesbica anche se non ho mai avuto una cotta per una ragazza! e piu ci penso e piu penso che si, mi piacerebbe il corpo di una ragazza, ma non riesco ad immaginarmi in una cosa sessuale! il pensiero è martellante tanto che ho paura di cadere in una forte depressione di nuovo!
Devo premettere che credo di essere un po ossessiva.. quando penso ad una cosa non riesco a smettere! mi prese la fissa dei capelli e in un giorno andai da due parrucchieri perchè pensavo non fossero perfetti.. e altre cose del genere (tipo controllare sempre 3 volte).
La mia situazione famigl non è assolutamente facile. Mamma è molto fissata con l'aspetto fisico e io non l ho mai considerata "mamma". Con papà invece non ho rapporti perchè mia mamma è gelosa e addirittura non posso stare sola con lui nella stessa stanza perchè ci sarebbero scenate.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Quelle sessuali sono tra le ossessioni più comuni. Se si tratta di fasi transitorie. Spesso però le ossessioni, così come i disturbi dell'alimentazione, sono parte di un disturbo ciclico dell'umore, e si innestan sulle fasi depressive solitamente, anche limitate nel tempo, passeggere. Possono anche essere totalmente indipendenti da questo comunque.
L'importante è, oltre al trattamento delle forse che non passano spontaneamente, o che ricorrono cambiando oggetto, la comprensione di come gestire le ossessioni attraverso un meccanismo che non deve essere la richiesta di rassicurazione, poichè in questo modo spesso l'ossessione cresce e la capacità di trovare una risposta in automatico si riduce, cosicché uno "non sa più" quale è la risposta, non sa più chi è, non sa più se è vero o non è vero quel che pensa etc.
Pertanto, se non è stata mai fatta diagnosi andrebbe fatta alla luce di tutta la storia, e per l'attualità saranno poi proposti i trattamenti più opportuni.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 161XXX

Io non voglio una rassicurazione (forse in parte si perchè si immagini lei che confusione ho in testa) ma voglio capire il perchè.

Mi permetto di dirle altre cose sulla mia situazione in maniera che magari possa un minimo aiutarmi a "respirare".

Si, il dubbio di essere lesbica mi è venuto a periodi. Poi come per magia, la cosa spariva nel nulla.
Mi ricordo che comprai un quadro anni fà e mi fissai che quel quadro era da "lesbica" poi la cosa sparì nel nulla e a tutt'oggi ho quel quadro ed è uno dei miei preferiti!

Un'altro ricordo di questo pensiero l' ho avuto quando erano le prime volte che uscivo dopo anni di reclusione e presi ad andare in un negozio di videogiochi e ha parlare con la commessa, a considerarla un'amica e mi ricordo che una volta mi si avvicinò e io pensai di volerla baciare!! la cosa mi fece "strano" tanto che non ci tornai più. A distanza di tempo la rividi e la salutai normalmente... senza farmi troppe paranoie e a dire la verità nemmeno me ne ricordavo di "quella sensazione"!

In poche parole quando mi torna "il pensiero" ripenso al passato e faccio incastrare le cose per dimostrare la mia ossessione... non so spiegarmi meglio di così.

Dovrei prendere la patente ma ho paura.
Ho paura di fallire, di bocciare.. e ho paura di ritornare tra "i banchi di scuola" mi sento come se dovessi affrontare i miei 14 anni.. come se io avessi ancora 14 anni! ho come la sensazione di non essere all'altezza di non essere abbastanza responsabile per guidare. Ho sempre la sensazione che qualche animale mi si butti in mezzo alla strada e di schiacciarlo (anche quando guida qualcun'altro).

Un'altra cosa che penso sia importante: esattamente il 10 ottobre di un anno fa è morto il mio amato cagnolino. Sò che "era solo un cane" ma per me era come un bambino. Era la fonte dei miei sentimenti.
Qualche settimana prima di morire, siccome non riusciva a respirare, (è morto per problemi polmonari e cardiaci) ogni notte si metteva seduto davanti alla porta della camera dei miei genitori e ansimava. Io qualsiasi ora fosse mi alzavo e stavo con lui, lo cullavo e lo facevo appoggiare a me. Un sera, che poi sarebbe stata la sera prima della morte, mi alzai e li promisi che sarei stata con lui fino alla fine. Il giorno che è morto invece non cel ho fatta.. l ho lasciato morire senza salutarlo per l'ultima volta e questo pensiero mi distrugge. Da lì sono cominciati i problemi con il dormire. Ogni notte anche se mi riuscivo ad addormentare sognavo il mio canino che moriva o buttato nel frizer del veterinario in attesa di essere bruciato. Spesso mi alzavo perchè mi sembrava di sentirlo piangere..

Mi rendo conto che non serve a niente raccontare queste cose in questa sede ma mi è servito anche per sfogarmi.. in alcuni momenti sento proprio di non farcela più.

Sò bene che da qui non può farmi una vera diagnosi..ma spero davvero che mi possa dire qualcosa (qualsiasi cosa) e magari anche suggerirmi a chi rivolgermi e il tipo di terapia di cui ho bisogno.

Scrivendo queste righe sto piangendo sà, ho 24 anni ma mi sento tanto vecchia..

grazie tante.


ps: vorrei andare dal mio medico di famiglia a chiedere qualche integratore, qualche lieve antidepressivo "naturale" dice che è inutile?

[#3]  
Dr.ssa Ada Orrico

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Gentile utente, dalle sue parole sembra che lei fin dall'adolescenza abbia avuto difficoltà a gestire il suo approccio con il mondo esterno mettendo in atto dei meccanismi di difesa tali da allontanarsi ed evitare di mettersi in gioco per la paura di non farcela, di"fallire" come lei stessa ammette e di non sopportarne le conseguenze o riversando tutte le sue energie emotive verso chi più difficilmente poteva essere fonte di delusioni (il cagnolino che non riesce a veder morire ad es.)Il tutto vissuto attraverso una modalità di pensiero ossessiva che talvolta viene compensata dalla messa in atto di azioni/pensieri di tipo compulsivo.
Solo una visita specialistica di tipo psichiatrico potrà chiarirle al meglio il suo quadro e la terapia più adatta a lei.(non vedo utilità nel chiedere al medico di base cure leggere e naturali)
Dr.ssa Ada Orrico
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

il "perché" è tipicamente un'altra domanda a vuoto. Se intende un perché esterno, non c'è bisogno che ce ne sia alcuno, se intende un perché biologico, questo non aggiunge significato alla situazione, semplicemente le spiega "come" si sviluppa. Se si tratta di ossessioni, non devono essere prese come qualcosa che ha un senso (in base al contenuto) o con un generico legame tra stress e sintomo, che spesso sono concomitanti.

Lo specialista di riferimento è lo psichiatra, alla diagnosi seguono le proposte di cura.
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[#5] dopo  
Utente 161XXX

...Sto malissimo è come un continuo groppo alla gola, quasi non respiro, non riesco a pensare ad altro che alla mia presunta omosessualità e continuo a ripensare al passato per trovare cose che lo dimostrino!

forse lo sono davvero e non voglio accettarlo a me stessa?
forse da adolescente mi sono rinchiusa in casa per non affrontarlo??
forse la mia depressione è causata da un'omosessualità repressa?????

Quando sono fuori la cosa mi sembra meno martellante ma come torno a casa si ripresenta!! a momenti sento che il problema non è nemmeno quello.. non lo so più ormai.

Fatto sta che l'appuntamento con lo specialista sarà tra due settimane e io non so se riuscirò ad arrivarci senza impazzire o fare gesti estremi.

Aveva ragione ho bisogno di rassicurazioni o di capire se i miei dubbi potrebbero essere fondati in maniera da mettermi l'anima in pace! io voglio capire in maniera da affrontare.


spero che qualcuno voglia ancora rispondermi, lo spero tanto.

grazie.

[#6]  
Dr.ssa Ada Orrico

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Gentile Utente,
quello che posso dirle attraverso questo tipo di consulto è che lei verbalizza una forte volontà di affrontare la situazione che sta vivendo e questo è il presupposto fondamentale per poter iniziare un proficuo percorso di cura. In attesa della visita specialistica dunque consideri che decidendo di chiedere aiuto ha già un passo decisivo.
Cordiali saluti
Dr.ssa Ada Orrico
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[#7] dopo  
Utente 161XXX

Aimè queste non sono le parole che aspettavo.
Sò bene che sono decisa ad affrontare la situazione anche perchè la mia altra alternativa è non esserci più..

Volevo qualche parola di conforto.. magari che non è tutto grave come mi sembra etc

Mi rendo conto che è inutile chiedere conforto qui.. mi sento redicola.

Non scriverò più.

Grazie a tutti comunque.

[#8]  
Dr.ssa Ada Orrico

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Capisce bene che non sarebbe corretto darle un giudizio clinico perchè non è possibile farlo attraverso il web; per quanto riguarda il suo bisogno di essere rassicurata è comprensibile ma come è stato già detto non sono le rassicurazioni che la faranno stare bene e anzi potrebbero far aumentare i pensieri ossessivi; vedrà invece che lo specialista saprà guidarla attraverso il corretto percorso terapeutico da seguire. . Tuttavia quello che posso dirle per quanto possibile in questo contesto è che situazioni come la sua si riscontrano spesso nella pratica clinica e sono affrontabili. Quindi ora che si è decisa a farlo deve trovare conforto in questa sua stessa decisione.
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[#9]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Gentile ragazza, riguardo alle richieste di rassicurazioni, e di come ogni rassicurazione ricevuta, nell'ansioso, faccia aumentare ancor più l'ansia, e sia quindi controproducente, i colleghi psichiatri le hanno già risposto.

Mi limito ad aggiungere che anche il voler sapere il "perché" delle cose può raggiungere livelli patologici. In fondo, il voler conoscere le cause di qualcosa, è ancora un altro modo per cercare di rassicurarsi, un'ulteriore espressione del bisogno di controllare, cioè di ossessività. Oltretutto, psicologicamente parlando, spesso è un'illusione credere che sapere le cause serva a sbloccare un problema.

Sulla paura di essere lesbica, anche questa sembra una preoccupazione ossessiva, probabilmente innescata dalla sua mancanza di piacere, anche sessuale. Una certa mancanza di piacere e sensazioni è spesso presente nelle persone con trascorsi di disturbi alimentari.

Leggendo la descrizione che fa di se stessa, appare come una persona che lotta disperatamente per raggiungere il controllo, ma così facendo, lo perde. È il tentativo di controllo che fa perdere il controllo.

Concordo con la necessità di rivolgersi a uno specialista, per fare chiarezza e per ricevere indicazioni terapeutiche appropriate.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
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[#10]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

in base a quel che Lei descrive ha bisogno di una diagnosi e di una cura. Il conforto, se lo chiede e lo ottiene in forma di rassicurazione sui contenuti delle sue paure, non le è invece utile ad affrontare la situazione perché "rimanda" l'intervento concreto. Pertanto le risposte la possono confortare sul fatto che non c'è niente di strano a chiedere un consulto e seguire una cura per correggere questo disturbo.
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
Utente 161XXX

Torno a scrivere per dire che ho fatto un piccolissimo passo.. spero in avanti.

Qualche giorno fa sono andata dal mio medico di famiglia e gli ho spiegato a grandi linee la situazione e mi ha prescritto un farmaco chiamato "Sereupin" da prendere mezza compressa per 8 giorni dopodichè passare ad una intera da assumere intorno alle 5 del pomeriggio. così sto facendo da due giorni ormai.

Nel frattempo ho trovato tramite internet una psicologa e ho preso appuntamento per un colloquio.. mi ha fatto una buona impressione e ho intenzione di tornarci..

Il fatto è che si, la situazione è un poco migliorata nel senso che non ho crisi fortissime con pensieri suicidi ma sto ugualmente male.. la cosa che mi stende è che non riesco mai a riposarmi.. volevo cercare di evitare altri farmaci..esiste qualcosa che mi aiuti il sonno?? anche qualche consiglio magari..

La situazione del sonno è questa:
mi metto a letto e non so se dormo oppure no... mi giro e mi rigiro e mi ricordo di pensare a varie cose! la mattina non ho la forza di alzarmi provo a cercare di dormire ma non ci riesco e alla fine mi alzo distrutta dopodichè piano piano mi torna qualche forza e non sento assolutamente di aver sonno!

Un'altra cosa è che non ho piu assolutamente fame. Non sento proprio il bisogno di mangiare e se mangio qualcosa mi viene la nausea..

grazie

[#12]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

la prescrizione può anche andare se alla base c'è una diagnosi definita.
Se la diagnosi fosse ad esempio di disturbo ossessivo ci sarebbero da tener presenti alcune fasce di dosaggio. I tempi di risposta sono comunque di 3-4 settimane.

Pertanto a distanza di pochi giorni non è previsto che vi siano miglioramenti stabili o significativi.

La nausea o la mancanza di appetito può essere un effetto collaterale.

Questo tipo di cure possono anche essere gestite dal medico di famiglia, se è abituato a farlo e ha idee precise sui parametri (tempi di risposta, dosi, diagnosi e tempi di verifica), altrimenti è bene in seconda battuta rivolgersi ad uno specialista.
Dr.Matteo Pacini
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[#13] dopo  
Utente 161XXX

Il fatto è che in una settimana ho preso 30mg (in 4 giorni) i pensieri ossessivi sembrano diminuiti o cmq non sono piu così invalidanti però non riesco a capire se grazie al sereupin o grazie ad altro.

Vorrei sapere una cosa: è possibile, nel mio caso, stare meglio senza il sereupin o chi per lui ma solo seguendo una terapia?

Sinceramente ho il terrore di continuare il sereupin.. ho paura di diventarne dipendente, ho paura dell'anorgasmia e poi leggo che non si puo prendere fans! io ho il ciclo dolorossisimo e l'unica cosa che non mi fa svenire sono i ketodol..
poi non so se c entra con il farmaco ma ho sempre la bocca amarissima e bianca!

se volessi sospenderlo subito non ci sarebbero problemi di "astinenza" oppure dovrei cmq andare a scalare fino a 10 mg a settimana come da bugiardino?

ho paura degli effetti collaterali, della dipendenza sopratutto e dell'interazione con gli antidolorifici (come farei senza fans durante il ciclo??)

Io poi sono stata operata di colecisti e ricoverata di pancreatite acuta.. il mio medico lo sà (almeno spero se ne ricordasse) non ci sarebbero problemi?

sono un po in confusione


grazie.

[#14]  
Dr. Matteo Pacini

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"è possibile, nel mio caso, stare meglio senza il sereupin o chi per lui ma solo seguendo una terapia"

Perché, il sereupin che cosa è se non una terapia ?

"ho paura di diventarne dipendente, ho paura dell'anorgasmia"

Queste cose basta discuterLe con il medico, in parte sono infondate, in parte oggetto di preoccupazione sproporzionata.

Non ha senso aver chiesto un trattamento e poi dopo averlo iniziato secondo il consiglio del medico far di tutto per farlo fallire ancor prima di averlo verificato, quindi si attenga alle indicazioni del medico, oppure vada da uno specialista per chiarire meglio la questione.

Non chieda comunque in questo spazio indicazioni su cosa fare con le cure prescritte.
Dr.Matteo Pacini
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[#15] dopo  
Utente 161XXX

Ha ragione mi sto fasciando la testa prima di rompermela (tipico di me) lo stesso dottore mi ha detto di provare per un mese e vedere come và...

L'unica cosa che mi preme al momento è sapere se posso prendere il ketodol insieme a questo sereupin.. (per i dolori del ciclo non lo prendo per altro)

grazie

[#16]  
Dr. Matteo Pacini

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Il fatto è che entrambi i farmaci producono una riduzione della coagulabilità del sangue, questo con il serupin è di solito ininfluente, non è un farmaco anticoagulante, però in associazione con FANS in soggetti predisposti a sanguinare, o che abbiano lesioni sanguinanti o non cicatrizzate, può causare sanguinamenti. Idem per il possibile aumento del flusso mestruale, o suo prolungamento.
In ogni caso l'opportunità di associare farmaci la discuta con il suo medico.
Dr.Matteo Pacini
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