Utente 155XXX
Gentile Medico,
sono una ragazza di 24anni,un anno e mezzo fa a causa della fine della storia col mio ragazzo ho sofferto di attacchi di panico e depressione e ho iniziato una terapia con lo xeristar oltre al supporto psicologico da una psicoterapeuta.Devo dire che piano piano le cose sono andate sempre a migliorare fin quando da mesi ormai sto bene del tutto.adesso il problema è la sospensione dell'antidepressivo,prendevo xeristar da 60 mg ,per scalarlo ho iniziato a prendere quello da 30 mg fin quando nn l'ho tolto e sono 10 giorni che non lo prendo.però sto male sia fisicamente che psicologicamente.Ho vertigini,nausea,irritabilità,ansia,affaticamento,cefalee.ho letto nel foglietto illustrativo che di solito questi sintomi passano entro pochi giorni ma a me ancora non sono passati.è normale avere questi sintomi?passeranno sicuramente?ho molta paura devo dire.. grazie in anticipo
distinti saluti

[#1]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile Utente,

in questi casi, dopo valutazione diretta del medico che la sta curando, in genere si ritorna alla dose minima efficace, nel suo caso dovrebbe essere 30 mg e si riprende la progressiva riduzione nel modo più lento possibile,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#2]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Mi pare che stia perdendo di vista la logica della questione. Ha avuto una depressione, la causa esterna non è riconosciuta come determinante, nel senso che quando si sviluppa una depressione non si presume che esaurito o allontanato l'elemento scatenante si risolva anche la depressione. La depressione ha un suo decorso, e non basta un evento scatenante a produrla. Questo almeno nella depressione maggiore, propriamente detta.

Le terapie antidepressive non vanno sospese autonomamente, non tanto per problemi legati alla sospensione, ma perché ci si espone inutilmente a ricadute, senza tener conto del fatto che la malattia sia o meno esaurita. Star bene non significa niente rispetto a questo.

Quindi il problema non è la sospensione dell'antidepressivo, il problema è farsi dire se lo doveva o non lo doveva sospendere. Contatti il suo medico e se non era dell'idea che lo sospendesse non faccia di testa sua.
Dr.Matteo Pacini
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[#3] dopo  
Utente 155XXX

Allora..questi farmaci mi sono stati prescritti dal medico di famiglia ma come avevo già detto sono stata seguita da una psicologa e lei ha sempre sostenuto che in realtà la mia non era una vera e propria depressione ma soltanto uno stress post trauma,lei ha sempre sostenuto che in realtà non avessi effettivo bisogno di quei farmaci,cmq io era un pò che volevo toglierli ma il medico me lo aveva sempre sconsigliato,poi ultimamente ho avuto problemi col ciclo e la mia ginecologa mi ha prescritto la pillola yazz dicendomi che però non potevo assumerla se assumevo l'antidepressivo.ne ho parlato col medico di famiglia e lui mi ha detto che era il caso di interrompere l'antidepressivo sia per questo motivo che perchè ormai stavo bene.. quindi non l'ho interrotto autonomamente.
ho fatto una settimana col 30mg ,una settimana tutti i giorni e un altra un giorno si e uno no come mi aveva consigliato il medico.ma ancora i sintomi da sospensione non passano quali giramenti di testa,irratabilità,nervosismo e nausea. l'ho detto al medico ma dice che è solo questione di tempo e se ne andranno. e' normale avere questi effetti da sospensione e ci vuole più tempo per passare del tutto?

[#4]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

e' preferibile rivolgersi ad uno specialista in psichiatria per una valutazione sul trattamento e sulla opportunità di prosecuzione dello stesso.
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[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Continuano ad esserci diversi punti confusi.

La psicologa non può esprimersi sui farmaci, se ce ne sia o non ce ne sia bisogno.

La diagnosi è definita, non è "una vera e propria depressione" non significa niente, e la diagnosi di "disturbo post-traumatico da stress" non significa depressinoe a seguito di uno stress, quindi sarebbe un termine improprio. Il termine post-traumatico si usa per uno specifico tipo di disturbo, non è un modo per dire che è una depressione dovuta a qualcosa. Una depressione va trattata come tale, i fattori causali sono una interpretazione e comunque non sono in rapporto con il suo decorso.

Non vedo un nesso preciso tra assunzione della pillola e necessità assoluta di sospendere antidepressivi giù in corso.

Il fatto che il medico le abbia indicato di sospenderlo poteva essere una prova, se lo riteneva incompatibile con la terapia ginecologica. Ma ovviamente se qualcosa non va è il caso che la situazinoe sia riconsiderata.

Il fatto che stesse bene non è un motivo per sospendere una cura.

Interpelli meglio il medico e la ginecologa sul perché di questa incompatibilità. Quale ne era il motivo ?
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 155XXX

Perchè lei mi ha detto che c'era rischio di ictus se assumevo antidepressivo e pillola... ma comunque credo proprio che mi farò consigliare un bravo psichiatra o neurologo e mi farò consigliare da lui anche se medicinali io non ne vorrei più prendere,non voglio essere schiava degli antidepressivi per tutta la vita,anche perchè ancora ho solo 24anni.

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

"c'era rischio di ictus se assumevo antidepressivo e pillola... "

Non mi risulta, ma poi riferito a quale antidepressivo ? E poi per quale meccanismo ?
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 155XXX

lo xeristar.. non saprei per quale meccanismo.intanto i giorni passano (20 per l'esattezza) e io ho ancora quei maledetti sintomi da sospensione. ho cercato uno specialista e lo contatterò perchè sto impazzendo.

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Non è detto che siano sintomi da sospensione. Se ha un disturbo e non è più curato, i sintomi del disturbo ritornano. E comunque anche diversi sintomi da sospensione dipendono dal disturbo che c'è sotto.

Comunque non capisco, se secondo il medico lo xeristar non è associabile, per quale motivo non sia stata proposta una cura equivalente.
Dr.Matteo Pacini
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