Utente cancellato
Buongiorno.
Per problemi di sonno leggero mi è stato dato il Lantanon (mianserina) 3 gocce (6 mg) per ca 4 mesi, poi sono passata a 2 gocce per ca 1 mese ed ora ho smesso.
Come effetti collaterali ho difficoltà nell’accomodamento, aumentato (e costante!) senso di fame e variazione del metabolismo.
Sebbene abbia smesso si assumerlo da ca 2 mesi, gli effetti collaterali permangono tuttora.
E’ possibile fare qualcosa per ritornare come prima?!?
E’ vero che sul bugiardino c’era scritto di togliere il farmaco gradualmente, altrimenti gli effetti collaterali sarebbero rimasti, ma il passaggio da 2 gocce a zero a me sembrava graduale.

Preciso che in tutta la mia vita non ho mai avuto problemi di effetti collaterali con qualsiasi tipo di farmaco.
Il Lantanon viene normalmente dato, in dosi maggiori, come antidepressivo, ma a me la depressione sta venendo ora, nel vedermi così!

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Se ha tolto il farmaco a distanza di 2 mesi non direi di pensare a effetti collaterali. Non capisco il discorso che togliendo il farmaco bruscamente rimangono gli effetti collaterali, se mai vanno via più rapidamente, probabilmente il bugiardino parlava di effetti da sospensione, non di effetti collaterali.

Può darsi che la depressione stia venendo ora, anticipata prima dall'insonnia. Di fatto non è stata formulata una diagnosi, l'insonnia è stata trattata come sintomo. Faccia rivalutare la situazione di ora allo psichiatra.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
219611

dal 2011
gentile dottore,
1. per quanto riguarda gli effetti collaterali o da sospensione, probabilmente ha ragione: riporto testualmente quanto scritto nel bugiardino: "la brusca interruzione del trattamento può causare raramente una sindrome da interruzione".
2. non sono andata da nessuno psichiatra, solo da un neurologo, all'interno del Centro del sonno, per problemi inerenti il sonno molto leggero
3. la depressione non ce l'ho, era un modo di dire xchè ora, vedendomi ingrassata come mai nella mia vita, di certo non mi piaccio
4. parlo eccome di effetti collaterali, visto che oltre al senso di fame ed all'aumento di peso ho riscontrato anche, fin dall'inizio dell'assunzione del farmaco, un problema di accomodamento (vista), problema che permane anche ora che non lo assumo più (così come l'aumento di peso è restato).
(PS per quanto riguarda gli effetti del Lantanon sul sonno, devo dire che era nettamente più profondo, ma solo nel periodo in cui l'ho assunto. Ora il mio sonno è tornato come prima e di certo, non posso assumere un simile farmaco tutta la vita. Se avessi 70 anni, un pensiero lo avrei fatto, ma alla mia età non posso..)

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Punto 1. Sintomi da sospensione.

Punto 2 e 3. I disturbi del sonno non costituiscono disturbi a sé stanti, ma sono tipicamente seguiti subito dopo o a distanza di tempo da altri aspetti. Di fatto le medicnie che ricompongono il ritmo del sonno sono anche medicine dalle funzioni antidepressive e anti-ansia (esempio il lantanon). I sonniferi sono rimedi dall'efficacia temporanea.

Punto 4. Effetti collaterali sono legati all'assunzione o agli effetti persistenti. Poiché in questo caso lei riporta possibili effetti durante l'assunzione, non li definirei collaterali visto che l'assunzione non è più in corso.
Dr.Matteo Pacini
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[#4]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
mi permetto anche un mio commento.

Come con gli altri antidepressivi, se la durata del ciclo di cure è sufficiente, il farmaco può indurre alcuni cambiamenti a lungo termine che possono mantenersi, per un periodo variabile, anche dopo. Nel caso degli effetti "desiderati" è un vantaggio, ma il discorso può riguardare anche gli effetti "indesiderati". Il farmaco può influire sulle funzioni metaboliche, sul bilancio glicemico e (direttamente o secondariamente) sull'apparato visivo, e richiede controlli relativamente ravvicinati delle funzioni metaboliche tramite gli esami ematici. Riveste importanza la predisposizione a tali fenomeni: ha mai sofferto di disturbi del controllo glicemico, del fegato, della vista? altri? assume gli altri farmaci?

Possono concorrere più fattori (come predisponenti, come coincidenti, o come gli eventuali fattori principali). Ad esempio, è da considerare anche l'età che, in linea teorica, si avvicina alla fase dei cambiamenti ormonali nella donna. La maggiore fragilità del sonno, come la suscettibilità ai cambiamenti metabolici, possono essere anche l'epifenomeno del sottofondo ormonale.

(concordo con il Dr Pacini che i disturbi del sonno possono non costituire "disturbi a sé stanti"; secondo me, può essere analogo è il discorso rispetto agli effetti indesiderati associati all'assunzione di un farmaco).

Le consiglio rivolgersi al Suo Medico di Base per una visita di controllo, per conferirlo di questa discussione, per chiedere il suo parere e per richiedere sulla sua discrezione gli esami di controllo e la visita oculistica.
Dr. Alex Aleksey Gukov


[#5] dopo  
219611

dal 2011
Egr. Dr Gukov,
grazie per il Suo parere. Per quanto riguarda la predisposizione, diciamo che non mi sembra di aver mai avuto problemi inerenti il glucosio o il metabolismo o il fegato, ma non ho mai fatto esami specifici (propio perchè apparentemente stavo bene).
Per quanto riguarda la vista, sono un po' miope, ma le scritte piccole le ho sempre lette bene, da vicino.
La "maggiore fragilità del sonno" non credo sia collegata a cambiamenti ormonali, sia perchè il sonno leggero ce l'ho da molti anni, sia perchè in famiglia i cambiamenti ormonali sono avvenuti più avanti nell'età (anche se poi la cosa è soggettiva).
Comunque, La ringrazio, perchè approfondirò col medico di base di controlli ematici e del fegato. Ho già fatto un controllo sulla tiroide, proprio x questi effetti del Lantanon, ma, pur potendo ovviamente valutare se i miei valori sono o meno nei parametri, non ho un confronto con esami precedenti all'assunzione del Lantanon.

[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Rimane assolutamente non chiaro perché continui a presentare questi elementi come "effetti del lantanon" che non sta assumendo. Sembra una sua convinzione a priori.
Dr.Matteo Pacini
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