Utente 558XXX
Premetto che soffro da circa 5 anni di Attacchi di panico e ansia generalizzata, curata dal neurologo per circa 3 anni con vari farmaci (Sereupin, Laroxil, Cipralex) che mi hanno fatto sì migliorare, ma mai guarire completamente. Ora dopo circa 1 anno e mezzo di sospensione di qualsiasi cura (tranne l'alprazolam che ho iniziato a prendere con i primi psicofarmaci, e che ho continuato anche dopo la loro sospensione), da parecchi mesi gli attacchi di panico e l'ansia sono di nuovo aumentati (tenuti a bada solo parzialmente dall'alprazolam). Mi sono rivolta ad uno psichiatra che mi ha prescritto Efexor 75 rilascio prolungato per una settimana, per poi passare a 150. Ora il problema è che negli ultimi mesi sono diventata molto "impressionabile" ed ho molta paura di iniziare questa nuova cura; paura dei possibili effetti collaterali. Non ho il coraggio di prendere la prima pastiglia... Forse questa mia paura è dovuta al fatto che alcuni mesi fa, all'acuirsi degli Attacchi di panico e dell'ansia, ho provato a prendere una piccola parte di una compressa di Cipralex (che in precedenza non mi aveva mai causato alcun effetto collaterale tranne...blocco sessuale) per riabituarmi poco per volta e magari ritornare a prendere la dose abituale, ma sono stata malissimo, con brividi, nausea, tremore, come se avessi avuto una forte influenza. Come posso riuscire ad iniziare questa nuova cura (il foglietto illustrativo all'interno della confezione è lungo come un lenzuolo e pieno di ogni possibile effetto collaterale e avvertenze...) senza averne il terrore? E effettivamente, possono presentarsi effetti collaterali e di quale entità? Moltissime grazie!!!! Sono molto spaventata....

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

il farmaco prescritto e' ottimo.
Purtroppo gli effetti collaterali presenti sono piuttosto antipatici anche se non comuni a tutti i pazienti e scompaiono nel corso di un paio di settimane.
L'associazione con una benzodiazepina li riduce notevolmente.
Sarebbe non opportuno aumentare il farmaco a 150mg prima di due settimane di trattamento completo a 75mg in quanto cio' non e' utile al trattamento che in questo modo potrebbe fallire.

E' opportuno che assuma il farmaco per i suoi disturbi considerando che i reali effetti benefici saranno presenti dopo tre/quattro settimane di trattamento.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#2] dopo  
Dr. Vito Fabio Paternò

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Gentile utente,
come le ho già risposto nella sua precedente richiesta (e le hanno detto la medesima cosa anche altri colleghi) dovrebbe concordare con il suo medico la ripresa del Cipralex, perchè le ha gia' fatto bene una volta e continuerà a darle buoni effetti.
Se proprio vuol provare l'Efexor faccia pure.
Cordialmente
Dott. Vito Fabio Paternò

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[#3] dopo  
Utente 558XXX

Grazie ad entrambi per la gentile risposta. Dr. Paternò, riguardo al Cipralex, non è mia volontà non riprenderlo, ma lo Psichiatra a cui mi sono rivolta e che ho incontrato ieri per la prima volta, dopo aver visto le cure fatte in precedenza, ha detto: Cambiamo tutto. E mi ha prescritto questo nuovo farmaco.... Secondo lei l'Efexor non è adatto?
Dr. Ruggiero, grazie per le sue rassicurazioni. Potrebbe dirmi quali sono gli effetti collaterali che potrei avere con l'Efexor? E, è più opportuno prenderlo dopo colazione (un semplice bicchiere di latte) o dopo pranzo? Lo Psichiatra mi ha prescritto anche una compressa di Anseren 15 da prendere la sera prima di andare a letto, e l'Alprazolam solo al bisogno: crede che l'Anseren possa aiutare ad attenuare gli effetti collaterali?
Oggi sono stata due ore con il farmaco davanti, ma non ho avuto il coraggio di prenderlo... Mi rendo conto di comportarmi assurdamente, ma...ho veramente paura di tutto, ultimamente!!
Cordiali saluti

[#4] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

in genere il compito dello psichiatra e' anche quello di esplicitare le possibili manifestazioni da effetti collaterali.
Cio' costituisce la base del rapporto medico-paziente e soprattutto e' oggetto del consenso informato che viene dato al paziente in forma verbale.
A mio avviso, e mi perdoni la franchezza, il suo trattamento e' sbagliato nei tempi e nei modi.
Come gia' le ho spiegato precedentemente la titolazione del farmaco non e' corretta, ed ora anche l'inserimento di alcune benzodiazepine come ha descritto non e' corretta.
Le consiglio di cambiare psichiatra, in quanto se non e' stato ben chiaro difficilmente la vostra relazione terapeutica potra' andare avanti.
Nel frattempo, la scelta di assumere Efexor resta la sua personale.
Di solito se un trattamento precedente funziona non e' il caso di cambiarlo ma ridosare lo stesso (ad eccezione di alcuni).
L'Efexor non e' una nuova molecola ma e' un ottimo farmaco sotto tutti i punti di vista.
Certamente non la uccidera' se decidera' di prenderlo ma dovra' comunque avere un riferimento medico.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#5] dopo  
Utente 558XXX

Gentile Dottore, effettivamente alla mia richiesta allo Psichiatra se l'Efexor poteva dare effetti collaterali, mi è stato risposto "nessuno", "al massimo secchezza delle fauci e stitichezza". Io però sinceramente non ho creduto fino in fondo a queste sue affermazioni, altrimenti avrei preso il farmaco senza farmi troppi problemi, anche se devo considerare la mia eccessiva paura, di cui sono cosciente...
I farmaci assunti in precedenza, in particolare il Cipralex, mi avevano in effetti fatta stare molto meglio, senza ansia e depressione, ma gli attacchi di panico non erano mai spariti del tutto, credo più che altro per una sorta di "ansia anticipatoria" che mi è rimasta, forse per la paura di un ritorno dell'attacco, che quindi puntualmente ritornava...
Quindi neppure le benzodiazepine che mi ha prescritto non sono adatte? Scusi la mia insistenza, ma potrebbe spiegarmi meglio quali sono gli errori di prescrizione della terapia da parte di questo medico? In modo che così mi possa essere perfettamente chiara la situazione per prendere la decisione di consultare un altro specialista...
La ringrazio moltissimo.
Ah...dimenticavo di dire che ho iniziato anche un ciclo di psicoterapia (per ora 5 o 6 sedute), ma anche qui...non ho ancora trovato giovamento... Durante le sedute, racconto alla Psicologa tutti i miei problemi (che non sono solo "invisibili", ma ce ne sono anche molti reali e pratici...), ma finora non ho avuto consigli su come superare la mia ansia e i miei attacchi di panico. Nell'ultima seduta mi ha consigliato di andare anche da uno Psichiatra per affiancare una terapia farmacologica alla psicoterapia, che da sola non era sufficiente perchè ero troppo ansiosa...
Cordiali saluti.

[#6] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

le spiegazioni che richiede nuovamente sono state fornite nelle mie risposte precedenti.
Per cio' che riguarda la psicoterapia, in genere non vengono forniti consigli dallo psicoterapeuta mentre gli obiettivi sono differenti.
Se l'ha intrapresa con questo scopo forse e' il caso di rivalutare immediatamente il trattamento.
L'associazione piu' utile deve essere il trattamento combinato farmacoterapia-psicoterapia cognitivocomportamentale.
La eleggibilita' alla psicoterapia e' una valutazione che deve fare il suo psichiatra e non altri.
Di solito si affianca la psicoterapia alla terapia farmacologica e non viceversa.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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