Utente 277XXX
Salve, scrivo qui per esporre la mia situazione sperando di avere un vostro parere. A fine settembre mi sono rivolto dal mio psichiatra per riferire dei miei sintomi ovvero apatia e mancanza di concentrazione nello studio, per uno stato depressivo che avevo superato e aumento dei rimuginamenti, che ho sempre avuto, riguardo principalmente la mia incapacità di accettare me e i miei genitori. Assumendo la molecola fluvoxamina (farmaco generico) ho avvertito subito la scomparsa completa dei rimuginamenti, scomparsa dell’ansia e dei dolori addominali, ma anche una tensione alla muscolatura del cranio, un peggioramento della concentrazione e aumento dell’apatia, fino a non percepire ALCUNA TENSIONE ED EMOZIONI, come se fosse anestetizzato. Anche eventi forti avvenuti in questo periodo (mio padre ricoverato per emorraggia e altre complicanze, per quasi un mese) nonché l’esame di stato da biologo che ho affrontato, mi sono stati indifferenti; dopo tre settimane di terapia con 100 mg ho sospeso il farmaco ma ad un mese dalla sospensione del farmaco tutti gli effetti si sono mantenuti (!). La mia psichiatra sostiene che la compressa non centri più nulla ma io sono molto preoccupato perché la situazione non è tornata alla stato pre-terapia ovvero non mi sono tornati i rimuginamenti, e temo che possa essere una sintomatologia rara.
E’ come se la mia attività cerebrale fosse calata… inoltre ho un senso di stanchezza fisica, non provo attrazione sessuale, riesco a ridere solo raramente, durante una conversazione in genere mi sento stanco e mi capita frequentemente di dimenticarmi cosa volevo dire, in misura più forte di quanto mi è successo in passato.
Come può essere che non ho più ansia? E i rimuginamenti visto che ho da sempre tendenze ossessive? E’ tutto così assurdo… dopo che ho preso questo farmaco la qualità di vita si è abbassata.

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Dr. Mario Zampardi

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Gentile Signore,
ho letto i Suoi post precedenti.
A quanto sembra, Lei viene già da un periodo discretamente lungo di frequenza e cure da una psichiatra e di psicoterapia di gruppo, con diagnosi (DOC e Depressione) che quasi si sovrappongono e, in ultima analisi, a mio avviso non chiariscono sufficientemente il Suo quadro clinico che, se ho ben capito, è ancora sufficientemente florido.
In oltre, Lei enumera sintomi e migliorìe cliniche che, in parte, si contraddicono. Alla scomparsa dei rimuginamenti, (come Lei li definisce) e dell'ansia, si contrappongono tensione alla muscolatura, (che indicherebbe ancora uno stato ansioso), deficit di concentrazione ed altro.
Al tempo stesso, credo di aver capito che è "preoccupato" perchè non Le sono tornati i rimuginamenti.
Ma scusi, quanto meno questo dovrebbe essere un segno, sia pure circoscritto, di migliorìa.
Penso che, intanto, sarebbe forse il caso di approfondire un pò meglio il quesito diagnostico posto dai suoi sintomi.
Le sono stati somministrati Test proiettivi, di personalità e quant'altro?
Se ben somministrati e letti, possono aiutare in sede di diagnosi differenziale. L'obiettivo dovrebbe essere quello di vederci più chiaro e potere così instaurare, quanto più precocemente possibile, una idonea terapia faramcologia e psicoterapica.
Un saluto
Dr. Mario Zampardi

[#2]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La sospensione del farmaco è avvenuta in un tempo troppo breve dall'inizio degli effetti terapeutici.

Alcuni effetti possono permanere nel tempo per poi ripresentarsi allo stesso modo successivamente.

Per intenderci, il sistema non funziona come un interruttore della luce.

Sarebbe comunque il caso che si interfaccia con la sua psichiatra che è a conoscenza della sua situazione clinica e diagnostica in modo da poter trattare le ricadute prontamente.
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[#3] dopo  
Utente 277XXX

Gentile Dott. Zampardi, naturalmente sono sollevato dell'assenza dei rimuginamenti ma assieme a questo c'è la riduzione della mia capacità di concentrazione e attenzione. No non mi è stato somministrato alcun test, bensì la diagnosi si è basata solo sul colloquio; la psichiatra ha cercato di capire se ci fosse una periodicità con cui si ripresentano i sintomi ma non dovrebbe trattarsi di disturbi ciclotimici infine, se ho ben capito bensì un disturbo ossessivo.

Gentile Dott. Ruggiero, l'effetto del farmaco come ho spiegato l'ho sentito da subito. A maggior ragione che non dovrei aver avuto l'effetto terapeutico non capisco perchè non ritorno allo stato iniziale. E' come se la mia mente fosse "stanca dell'attività ossessiva" e si fosse "impigrita" e non vuole più tornare allo stato precedente.

[#4]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Probabilmente il farmaco ha slatentizzato altri aspetti che non si riducono con la sospensione.

Eventualmente si deve attendere e capire quali saranno gli sviluppi di questo tipo di reazione che ha avuto con il farmaco.

Il monitoraggio continuo del suo psichiatra consente di capire quale tipo di andamento ha questa condizione che lamenta in questo momento.
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