Switch da Escitalopram 10mg a Duloxetina

Buongiorno,

DOMANDA
Per fare lo switch da Escitalopram 10mg a Duloxetina NEL PIÙ BREVE TEMPO POSSIBILE posso sostituire direttamente la dose di Escitalopram 10mg con Duloxetina 30mg ?

OBIETTIVO
La speranza che Duloxetina possa migliorare relativamente la mia concentrazione (scarsa per via di una tendenza cronica al fantasticare compulsivo).

SITUAZIONE ATTUALE
assumo 10mg/die di Escitalopram da 2 anni fino a ieri 6 luglio, oggi non l'ho ancora assunta.

PERCHÉ PROPRIO DULOXETINA
Per esperienza so che mi aiuta molto l'atomoxetina ma - vivendo molti mesi all'estero - mi sono organizzato male e quindi nel breve periodo mi è impossibile farmela prescrivere, un neurologo che ha la mia storia clinica e che mi prescrisse Escitalopram anni fa è in vacanza e io sono in Italia ancora pochi giorni, il mio medico di familia mi ha concesso in via del tutto straordinaria di ricettarmi Duloxetina poichè, ovviamente, non posso ottenere Atomoxetina fuori da un piano terapeutico.

grazie in anticipo
[#1]
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.5k 991 248
Gentile utente,

No guardi, non funziona così. Lei si rivolge a un medico per avere un parere diagnostico e un'indicazione terapeutica.

Lei che si studia da solo i medicinali con una autovalutazione della sua esperienza con altri medicinali etc è soltanto un pasticcio che va a finire sempre nei soliti tre o quattro errori di impostazione.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

[#2]
dopo
Utente
Utente
grazie dottor Pacini!
(le ho dato 5 stelle) sono perfettamente d'accordo con lei nella necessità di farsi seguire da uno specialista (se vuole in privato le do il nome del mio neurologo di Milano) e mi rendo conto rileggendo che può sembrare che io sia avvezzo a scegliermi le cure come al supermercato, però non credo che sia cosí...
Il mio neurologo è in vacanza in montagna tra le Dolomiti fino a quando io sarò già partito, per mia leggerezza non mi sono preoccupato di prendere un appuntamento con largo anticipo, ho solo l'aiuto del mio medico curante che mi ha proposto in via straordinaria la Duloxetina in sostituzione del Citalopram.
ovviamente non mi chieda invece il nome del mio medico curante, amico di famiglia, che ha fatto uno strappo alla regola conoscendomi da 10 anni perché non vorrei che invece dovesse venire criticato senza contestualizzare la sua disponibilità nell'ambito di una conoscenza personale della situazione contingente!

Se vuole, quindi, le posso fornire (penso sia meglio in privato) la prescrizione del mio neurologo di citalopram.
L'atomoxetina faceva parte di un piano terapeutico, credo di avere ancora la scansione ma è del 2012, mi pare, quindi non posso seguire con la terapia che mi era stata data dal mio neurologo (e che andò bene fin quando durarono le confezioni).

Il mio problema è che sono stato all'estero molto di più di quello che pensavo, quindi ho dovuto interrompere la cura prescritta, ormai da tempo, e vado avanti solo con l'Escitalopram per una ragione banale: in Spagna è da banco, quindi ho continuato a prenderlo cosí almeno seguivo metà del piano terapeutico.
Adesso il mio neurologo è in vacanza fino a dopo che io partirò.
Quindi comunque non sto seguendo la cura prescritta per mia disorganizzazione, perció posso:

A) restare con metà della cura prescrittami (escitalopram)
B) 'tradire' il mio neurologo e andare da un altro estraneo, che non mi conosce, e che non so come possa aiutarmi in 4 giorni sapendo che poi io vado all'estero
C) fare intanto uno switch da un SSRI a SRNI nel meno peggio dei modi fino a quando torno in Italia e riesco a vedere il mio neurologo (ai primi di settembre)

Io pensavo nella terza strada, ma se lei mi conferma che NELLA FATTISPECIE DELLA MIA SITUAZIONE sto facendo qualcosa di pericoloso non in quanto genericamente non ortodosso (concordo che non vada bene) ma in quanto CONCRETAMENTE sbagliato riguardo a questi due farmaci, allora non posso che ringraziarla della pazienza e abbandonare la strada che volevo intraprendere (strada che stavo considerando più per l'ansia di non ritrovarmi fiacco e improduttivo, che per saccenza di credere di poter fare a meno di un neurologo.

In ogni caso la ringrazio del primo feedback, critico ma non per questo meno utile.

Yuri

p.s. ho telefonato (non trovo modo di scriverle in pvt da questo forum) al suo centro Visconti di Modrone di Milano ma mi hanno detto che lei è a Pisa altrimenti avrei potuto chiederle un appuntamento
[#3]
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.5k 991 248
Gentile utente,

Atomoxetina e gli altri due hanno indicazioni diverse. L'ultima terapia prescritta è atomoxetina, l'ultima seguita è escitalopram.

Il medico che la vede ora, che sia amico non importa, può benissimo giudicare se in questo momento lei stia bene (a questo punto a seguito della cura fatta negli ultimi tempi) e confermargliela o meno. Personalmente se si tratta di un interregno in attesa di continuare il rapporto col neurologo, non vedo la fretta di cambiare. Forse però il suo medico intendeva suggerire che alla fine atomoxetina + citalopram è come dire duloxetina, dal punto di vista dell'effetto che se ne ottiene. Questo è più o meno vero, ma resta il fatto che la prima è un anti-adhd, la duloxetina per adesso no, né lo è il citalopram.

In ogni caso, mi pare che la cosa più sensata sia chiedere al medico che in questo momento può interpellare, e che ritiene di poterla seguire almeno in questo passaggio.

Io a mia volta sono a Milano in settimana prossima, non prima.
[#4]
dopo
Utente
Utente
Grazie dottore, dice bene.
Esatto, mi farò seguire dal mio di base fintanto che non riesco a incontrare uno specialista, eventualmente lei o un altro neurologo che sto contattando.

saluti,

Yuri