Utente 421XXX
Buongiorno,
per problemi di ansia e attacchi di panico sto assumendo da circa 3 mesi i seguenti farmaci:
Xanax 0,25 alle ore 8:00
Cymbalta 0,30 alle ore 10:00
Xanax 0,25 alle ore 18:00
Prima di iniziare la cura ero solita bere acqua tiepida e limone appena sveglia e durante la giornata acqua e zenzero o varie tisane (finocchio, che verde, ecc).
Da quando ho iniziato la cura ho sospeso tutto in quanto ho appreso che gli agrumi (in particolare il pompelmo) possono interferire con gli SSRI.
Per il limone vale la stessa cosa in quanto agrume? E per le arance? O è solo il pompelmo a dare problemi? Lo zenzero potrebbe dare interazioni? Ci sono altre spezie o cibi che dovrei evitare?
Certa di una celere risposta, Vi ringrazio e Vi saluto anticipatamente.

[#1]  
Dr. Giovanni Portuesi

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La sola interferenza di una qualche significativita' che conosco e' quella del pompelmo, che va ad interagire con un particolare citocromo, cioè un enzima del fegato, incaricato di metabolizzare particolari farmaci. Ci sono più citocromi e quindi le posso consigliare di leggere semplicemente il foglietto illustrativo che riporta fedelmente quanto ho detto, se e' il caso. Dopodiché può alimentarsi come vuole.
Dr Giovanni Portuesi

[#2]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Non vi sono interazioni con gli alimenti.

Il dosaggio attuale della sua terapia appare comunque basso per il trattamento di disturbi d'ansia e la permanenza delle benzodiazepine può risultare inutile dopo 8 settimane dall'inizio del trattamento.

La questione riguardante anche le spezie ed altri prodotti deve essere improntata sulla certezza che tali prodotti siano effettivamente univoci e non misti ad altre sostanze che possono sovraccaricare il fegato o che interagiscono con i farmaci.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#3] dopo  
Utente 421XXX

Gentilissimo dottor Portuesi,
In effetti il dubbio mi è venuto dopo aver letto sul foglietto illustrativo dell' interazione con il pompelmo. La ringrazio per la celere risposta.

Gentilissimo dottor Ruggiero,
ringrazio anche lei per la celere risposta.
Fortunatamente il dosaggio di Cymbalta pare funzionare così, consideri che prima di assumere ssri, non riuscivo più a lavorare, ne ad uscire, né a restare a casa da sola (un caso disperato, insomma! :) ).
Per quanto riguarda le benzodiazepine vorrei iniziare a scalarle appena passata l'estate, sempre consultando il medico.
Un' ultima curiosità : per "sostanze che possano sovraccaricare il fegato od interferire con i farmaci cosa intende? Potrebbe farmi un'esempio?

Inoltre volevo chiedere in quanto specialisti se credete nella terapia cognitivo e comportamentale associata alla terapia farmacologica, onde evitare, sospesa quest'ultima, ricadute di sorta.
Questo perché i pareri sono abbastanza contrastanti.
Ringraziando ancora, Vi saluto!

[#4]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Se utilizza prodotti di erboristeria non tutto il contenuto di essi può essere noto e può interagire con i farmaci.

La psicoterapia é uno strumento utilizzabile in condizioni di eleggibilità che vanno preventivamente valutate.

Il dosaggio di farmaco resta basso e ciò la potrebbe esporre a delle ricadute sintomatologiche che possono interferire con il miglioramento.
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[#5] dopo  
Utente 421XXX

Grazie mille!

[#6]  
Dr. Giovanni Portuesi

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Sulla sua preoccupazione per il fegato vorrei tranquillizzare, ancora una volta, la paziente. A parte l'alcol, che può sovraccaricare il fegato ( termine da lei usato ), se non ha importanti patologie epatiche può fare una dieta normale e bilanciata. Per gli eventuali altri farmaci si dovrà valutare caso per caso, ma se non ha malattie particolari è improbabile una interazione preoccupante .
Sulla psicoterapia penso che unita ai farmaci nel suo caso potrebbe dare un beneficio aggiuntivo ( considerata anche lo scalaggio delle benzodiazepine in corso).
Tuttavia, come dice il collega, il progetto di una psicoterapia deve essere su base individuale ( compresi gli aspetti pratici ). Personalmente ho un orientamento psicoanalitico. La psicoterapia cognitiva ha un buona letteratura a supporto nei suoi disturbi . Nel complesso però vi è il problema dell ' effettiva disponibilità di uno psicoterapeuta nella sua zona.
Dr Giovanni Portuesi