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La sertralina è un farmaco meglio tollerato

Salve,
sono un medico specializzando al secondo anno.
Circa un anno fa ho avuto un episodio depressivo per il quale non ho eseguito terapia. Successivamente sono stato bene, fatta eccezione per una componente ansiosa "latente", ma non invalidante. Ora ho avuto una ricaduta depressiva per cui ho sentito il parere di due colleghi Psichiatri. Premetto che avevo cominciato da alcuni giorni ad assumere Xanax 0,25 x 2.
I loro consigli terapeutici sono diversi: uno mi consiglia terapia con Sertralina ed un altro con Paroxetina, quest'ultima aumentando le gocce fino a 20 prima di iniziare con la cp. Entrambi mi consigliano comunque di proseguire per qualche tempo con lo Xanax fino ad eliminarlo.
Ora mi rivolgo a voi per un consiglio: leggo che la Sertralina è un farmaco meglio tollerato, meno SEDATIVO, e più "adatto" alla depressione (passatemi il termine poco scientifico). La Paroxetina seda di più, agisce maggiormente sulle manifestazioni ansiose.
Il mio disturbo comprende prima di tutto una sensazione di disinteresse generale per gli affari del mondo, il mio lavoro non mi da nessuno stimolo e mi pesa incredibilmente, ho una discreta indolenza e devo sforzarmi oltremodo per compiere il dovere quotidiano (a ritmi molto serrati in reparto oltretutto), non trovo attività che mi diano piacere, ho un senso di vuoto e confusione interiore. Ho la paranoia di non saper ragionare, di non essere performante sul lavoro, del giudizio degli altri e tutto ciò si traduce in una tristezza visibile e in saltuari disturbi nell'eloquio di tipo dislessico (facciamo un mestiere in cui rapportarsi a lungo con la gente è la base). In aggiunta ci sono delle oscillazioni di umore piuttosto repentine ( da un giorno all'altro o nella stessa giornata).
Ho avuto da sempre una tendenza malinconica, ma ora passando dallo studio al lavoro ed avendo anche interrotto una relazione sentimentale molto lunga tutto è peggiorato. Affiancherò anche una psicoterapia alla terapia farmacologica, ma quest'ultima volevo iniziarla al meglio.
In particolare temo che gli effetti sedativi della paroxetina possano peggiorare il mio rendimento sul lavoro (devo mantenere un attenzione costante per periodi prolungati in reparto). Soprattutto ritengo l'ansia un epifenomeno dell'"umore nero" o comunque temo più questa componente di ipoattività mentale che non l'agitazione. Quando sono più agitato mi sento comunque più vitale, nei mesi in cui stavo meglio persisteva una forma di ansia ma la tolleravo meglio rispetto all'abbattimento di ora. E poi avrei lo Xanax per controllare l'ansia. Scusate se mi sono dilungato, ma all luce di ciò che ho detto potrete esprimere un parere motivato su quale molecola delle due preferire, o almeno illustrarmi le differenze tra le due. Certo della vostra disponibilità, Grazie.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39.9k 928 271
Gentile utente,

Sono entrambe prescrizioni adeguate alla diagnosi. Hanno indicazioni simili, oltre alla depressione. Non mi perderei in considerazioni tutte teoriche e sulla carta, anche perché questi giudizi se mai hanno senso sul caso singolo, e quindi sono a posteriori.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie della risposta,
so che la medicina non è una scienza esatta e la risposta ad un tentativo terapeutico guida le scelte successive, ma mi chiedevo comunque come poter iniziare al meglio stante la possibilità di scelta. Forse se prendo la Paroxetina dovrei aspettare un periodo ( pochi giorni) di minore stress a livello lavorativo prima di iniziare, dovrei temerne effetti negativi a livello di concentrazione.
Mi rendo conto che poi nella pratica il medico sceglie tra una molecola e l'altra su base empirica, a seguito della propria esperienza, quando non vi sono dati prettamente scientifici a supportare la scelta. Sarà un pò come per gli antipertensivi dove non è dimostrata differenza in termini terapeutici tra un ace-inibitore ed un altro, si ritengono equivalenti, ma se ne prescrive uno piuttosto che un'altro.
Posso chiedere però che esperienze avete sulle differenze tra queste due sostanze? Se è vero che una ha un miglior profilo di tollerabilità a priori? A quale delle due è più consono associare lo Xanax?
Grazie.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39.9k 928 271
Gentile utente,

Le ho detto, sta perdendo tempo a cercare la scelta migliore. Forse questa è anche la ragione per cui ha chiesto un secondo parere, ottenendone come è probabile due prescrizioni diverse.
A questo punto anziché semplificare le cose, le ha complicate rispetto all'esigenza, non sensata, di sapere quale è il farmaco migliore.
La ragione per cui si prescrive una cosa piuttosto che un'altra è che siamo nel libero mercato, quindi le aziende producono il "loro" antidepressivo, il che va anche a vantaggio della varietà e del miglioramento, fino a un certo punto. La ragione per cui un medico prescrive una molecola diversa dall'altro può essere la stessa, per fare qualcosa di diverso. Più medici sente, e maggiore è il numero di prescrizioni diverse che porta a casa, questo è un dato di fatto.

Così come per raggiungere un posto si possono fare due strade che vanno bene tutte e due. E comunque parte delle differenze si vedono caso per caso, perché non avrebbe senso fare chissà quale previsione a priori.