Utente 446XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 23 anni e scrivo qui alla ricerca disperata di una soluzione ai miei problemi, o perlomeno qualche consiglio che possa aiutarmi a capire che cosa mi sta rovinando la vita. Tutto è iniziato circa un anno fa quando ho avuto il primo attacco in un ristorante; da un momento all'altro ha iniziato a girarmi fortissimo la testa, mi sentivo svenire, avevo il cuore in gola e mi veniva da vomitare, avevo una percezione distorta dello spazio come se fossi li ma in realtà fossi distante. Il tutto è durato parecchio, circa un ora, ma per tutta la sera poi mi sono sentita male, stanca, fiacca, senza energie. Dopo quel terribile episodio ne ho avuti altri due, di quell'intensità, sempre nei ristoranti, sempre in luoghi abbastanza affollati, a distanza di qualche settimana l'uno dall'altro, più o meno con gli stessi sintomi. Piano piano ho iniziato però ad avvertire sempre più fastidi nei luoghi affollati, o dove c’erano luci forti, come degli sbandamenti, come se mi mancasse il terreno sotto i piedi o come se fossi in barca, soprattutto nei centri commerciali e nei ristoranti. Questi attacchi si sono ripresentati in maniera più leggera svariate volte, fino ad arrivare a Novembre 2016 dove è iniziato il mio calvario. Quelle vertigini e sbandamenti che prima erano circoscritti a determinati luoghi e situazioni, hanno iniziato ad accompagnarmi costantemente durante tutta la giornata, con intensità più o meno forte. Aumentano a dismisura quando mi trovo in piedi, mentre da sdraiata sono quasi assenti. Capita spesso che quando sto troppo in piedi ho proprio la sensazione di mancamento, come se stessi per svenire. Insieme a questo ho iniziato ad avvertire una sensazione di testa pesante e di compressione alla testa, come se ci fosse una pressione dentro le orecchie,(come quando si sale di quota) tanto da sentirle ovattate (principalmente a dx) con un ronzio\fischio all’interno. Questi due sintomi, non mi hanno mai abbandonata, e ormai mi perseguitano tutti i giorni da 6 mesi. Nel frattempo, forse per lo spavento o per l’agitazione ho iniziato ad avere questi attacchi forti di ansia (o panico) con tachicardia, sudorazione, vampate, tremori, nausea. Da quel momento ho iniziato a consultare diversi specialisti e ognuno ha espresso la propria opinione ma senza poi arrivare ad una soluzione definitiva. L'unica diagnosi fatta da un otorino è stata "sindrome vertiginosa da interferenza multifattoriale", ma anche dopo la riabilitazione posturale oculomotoria, e il bite, continuo a stare male. Questa più o meno è la mia storia, e io non so più dove sbattere la testa, perché sto male e nessuno riesce a farmi stare meglio. È possibile che la mia testa mi faccia stare cosi? Oppure che cosa potrebbe essere? Sono davvero disperata, ho 23 anni, e questa cosa mi sta rubando la vita, perché vi giuro, così non è vivere, è a malapena sopravvivere.
Ringrazio in anticipo chi avrà la pazienza di leggere la mia “triste” storia e darmi il suo parere.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Nessuno le ha proposto l'ipotesi che si possa trattare di un disturbo di panico, di quelle forme che si presentano (anche) con sintomi vestibolari ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 446XXX

Buonasera dottore, in realtà no. Le diagnosi fatte sono di natura organica, come la sindrome vertiginosa oppure l'emicrania di tipo basilare. Come funziona questo disturbo? è davvero plausibile che mi faccia star cosi male fisicamente tutti i giorni da 6 mesi? Come bisogna curarlo?
La psichiatra che ho consultato ha parlato di ansia che si sta generalizzando, con una depressione reattiva alla situazione e attacchi di panico, ma ha sostenuto che a suo parere c'è qualcosa di organico che provoca le vertigini. Ha consigliato però Citalopram 10 gcc. Cosa ne pensa?
Inoltre sto seguendo una psicoterapia da qualche mese, perchè mi sono abbattuta moltissimo, ma non vedo molti risultati.
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Quindi in realtà di disturbo d'ansia e anche nello specifico di panico si è parlato.
Inoltre riferisce sintomi vestibolari di vario tipo, che poi possono anche non esserlo (la paura di cadere non è un sintomo vestibolare, ma psichico nettamente). E' un sintomo che è presente sempre, quindi non ha una correlazione con altro, ed è presente da molto in assenza di altro.
Una parte dei disturbi di panico si esprime con sintomi di questo tipo.
Le cure indicate possono anche essere quelle classiche, citalopram ad esempio (magari l'inizio subito con la dose piena non è opportuno), ma ci sono anche altre cure, più vecchie, che nella mia esperienza funzionano anche in maniera più mirata su queste forme. Sempre di cure antipanico sto parlando.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 446XXX

Grazie per la risposta. Ma si guarisce? E perché viene? Non ho mai avuto problemi di questo tipo, fino al primo attacco. Comunque questa vertigine che ho sempre presente si manifesta in diversi modi, a volte è semplice sbandamento, come se fossi in barca con una percezione distorta dello spazio. Altre volte, quando è più forte, diventa un vero e proprio senso di svenimento che dura anche un po’. Insieme a questo l altra costante è questa compressione\pressione alla testa e mandibola, come se fosse in una morsa, con senso di ovattamento e fischi. Quali sono gli altri sintomi del disturbo da panico? Perché i miei non si manifestano solo durante gli attacchi, ma tutto il giorno. Il dosaggio del citalopram non è da subito 10 gcc, ho iniziato con 3 gcc per poi aumentare a 5 e infine portarle a 10, ho un po’ paura di questo tipo di farmaci, ma diciamo che le sto provando un po’ tutte finchè non troverò quello che mi farà star bene. Con gli psicofarmaci si può davvero guarire in questi casi, o tamponano solo i sintomi?

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Quindi ha già iniziato. Le sta provando tutte in che senso ? Quali altre terapie ha provato ?
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 446XXX

Ho iniziato questa settimana dopo parecchie resistenze perchè continuo a non essere certa che sia la strada giusta, quindi per ora sono ferma a 3 gcc (ho avuto un pò di nausea, e ieri mi sono sentita svenire per più di due ore). Le altre terapie provate sono tutte mirate a problemi organici, Levobren e Arlevertan per la sindrome vertiginosa (mi hanno placato un pò le vertigini ma appena le ho smesse sono tornate), poi Topiramato per diagnosi di cefalea tensiva o basilare fatta da un neurologo (che però mi ha fatto stare molto male). L'unica cosa che prendo da circa gennaio sono 3 gcc di Rivotril quando l'ansia diventa ingestibile, sotto consiglio tra l'altro di otorino (me l'ha prescritto dicendomi che era un farmaco mirato per aiutare l'equilibrio). Come psicofarmaco il citalopram è il primo, provate tutte nel senso che ho provato farmaci per problemi organici e non hanno funzionato. Cosa pensa?
La psichiatra ha comunque sostenuto l'idea che di fondo alle mie vertigini ci sia un problema organico perchè se no non sarebbero emerse negli esami vestibolari e non sarebbero migliorate con retest posturali con svincolo occlusale e riabilitazioni (anche se momentaneamente). Io non so più cosa pensare, ho paura che si cronicizzino e che non riesca ad uscirne mai più.