Utente 467XXX
Gentili dottori leggendo un articolo ho appreso che quando ci ricordiamo di respirare e' come se si passa da una modalita' automatica ad una " manuale" ma e' realmente cosi' scientificamente? questo dubbio mi crea disagio cioe' io credevo fosse sempre una cosa istintiva automatica e manuale allo stesso tempo.ma si puo' davvero far questa differenza netta?grazie per l eventuale risposta.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Non mi pare che ci sia niente di cui meravigliarsi.
L'automatismo del centro del respiro bulbare ci fa respirara a riposo a circa 12 atti al minuto, ma lei sa benissimo che puo' trattenere il respiro o fare atti respiratori aggiuntivi.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 467XXX

Ma quando penso al respiro e' come se dovessi farlo io voglio capire quando succede questo rimane sempre un automatismo solo che il respiro e'.piu' controllato o no? Il problema e' che cerco una netta differenza tra i miei atti respiratori se sono volontari e involontari ed entro in confusione soprattutto.quando ci penso troppo

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Mi pare e lei abbia poche idee e ben confuse.
Di base c è un automatismo con il quale lei può interferire entro certi limiti
Provi a smettere di respirare : secondo lei morirebbe?
Il suo automatismo si farebbe sentire facendola respirare obbligatoriamente

Con questo L saluto
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 467XXX

Ecco se ho ben capito quando siamo svegli quindi coscienti noi interferiamo costantemente con l automatismo che e' sempre presente ovvero quando parliamo mangiamo ci soffiamo il naso attuiamo una respirazione manuale ecco perche' e' inutile classificare ogni atto respiratorio dicendo questo e' avvenuto automaticamente e questo manualmente si entra in confusione anche perche' credo che a volte subentrino i riflessi ad esempio in una situazione di panico tendiamo manualmente e inconsciamente a bloccare il respiro.

[#5]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Nel panico la gente iper ventilazione...respiri veloci e superficiali.
Ma a cosa portano questi discorsi?
Quale è il suo problema?

Ma lei a 27 anni è ossessivo su queste cose?
Io alla sua età correvo dietro le ragazze...per farmi togliere il respiro .
Spenga il computer dia retta ed esca di casa.

Con questo la saluto
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#6] dopo  
Utente 467XXX

Questa mia ossessione che all inizio e' partita come un dubbio e' sorta spontanemante e il caso vuole proprio nel periodo in cui nacque circa un paio di mesi fa e' stata ampliata da una pagina facebook che mi ha aumentato l enigma.il post recitava " tagga un tuo amico e ricordagli di respirare" ognuno diceva la sua ma il commento sotto questo post piu' accreditato e' stato "sono passato dalla modalita' automatica a quella manuale". Secondo lei esiste davvero una modalita' automatica e una manuale? Chiedo a lei perche' ritengo sia piu' esperto in questo campo e non chi scrive quelle pagine per risolvere questo enigma!alcuni miei amici chiedendo cio' sostengono che si posso distinguere tra una modalita' automatica e una manuale quindi posso distinguere razionalmente questo passaggio!se si come?grazie

[#7]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Io penso che lei abbia un grosso problema psicologico.
Dal momento che ho cercato di spiegarle la fisiologia della respirazione e Che lei continua a porre le stesse domande in maniera ossessiva, sposto il suo quesito nella apposita sezione.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#8]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

SI sta ponendo un problema inconcludente, e anche malposto. Nessuno si ricorda di respirare. Non sta cercando di risolvere nessun enigma, semplicemente sta ripetendo una domanda mille volte al punto che ciò che chiunque capirebbe senza tanti ragionamenti adesso lo ha perfino capito peggio.Il tutto, che uno lo capisca o meno, è perfettamente inutile.

Si faccia eventualmente visitare da uno psichiatra per curare questo stato ossessivo.
Dr.Matteo Pacini
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[#9] dopo  
Utente 467XXX

Grazie per le risposte.Sono arrivato ad una soluzione forse la piu' semplice premettendo che si faccia ogni cosa con volonta' penso che il respiro o il battito oculare o la continenza funzionano meglio con il "pilota automatico".la mia volonta' e' quella di dare fiducia a questo pilota automatico e considerare questi processi automatismi/istintivi.che poi la scienza spieghi in maniera complessa cioe' faccia una scissione tra quando il respiro o gli altri processi siano volontari(atti aggiuntivi per il respiro) o involontari classificare cio' nella vita reale costantemente secondo me oltre ad essere difficile crea confusione e poco dovrebbe interessarmi dato che pensandoci ho vissuto tutto questo tempo bene senza soffermarmi su questi processi quindi instaurando da quanto ho capito sempre il pilota automatico e svolgendo sempre automatismi! Non crede?

[#10]  
Dr. Matteo Pacini

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Non è questione di "dare fiducia" ma di averla senza pensarci. Non si pensa a cosa fa il corpo in automatico, non ce n'è ragione e non avrebbe alcuna funzione.
Il fatto che non ci pensi. anch'esso, non è una scelta, se uno è preso da un'ossessione non è che possa non pensarci.
Quindi se ha un'ossessione, che ce la fa pensare, e se questa non va via da sola, val la pena curarsi l'ossessione (che non significa parlare dell'ossessione, ma farla sparire).
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
Utente 467XXX

Nonstante mi sono imposto cio' oggi non ho fatto che pensare sempre a quel post perche' non so se sia vero o no cio' che dice!!! cioe' il fatto che si possa fare una distinzione reale e netta tra quando il respiro e' automatico e quando e' manuale. Questo passaggio e' reale?.la scienza cosa dice al.riguardo?tutti dicono la propria ecco perche' era necessario il parere di un esperto.il problema e' che credo non esista una soluzione.la cosa strana e' che ho provato a dare tutte le soluzioni possibili e tutte sembravano vere ma allo stesso tempo riflettendoci contraddittorie.cioe' un esempio : quando fumiamo o parliamo attuiamo un controllo manuale sulla respirazione?o quando avvertiamo un cattivo odore all.inizio e'.istintivo ma poi? Che succede? Manuale o automatico? e' sempre un controllo manuale?pero' nello stesso tempo parte l automatismo cioe' mentre penso al respiro nel frattempo continuo a respirare quello com e'? Manuale o automatico? La manualita' e' solo nel respiro profondo? Dubbi e dubbi e un quadro ancora piu' confuso.per la scienza e' tutto facile ma nella realta' trovo difficolta' a distinguere questo e mi crea angoscia.

[#12]  
Dr. Matteo Pacini

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Non "nonostante", ma come volevasi dimostrare.

Si curi questa sua condizione anziché portare avanti questi discorsi. Crea una confusione che non sussiste ragionandoci. E non perché ci sia una risposta semplice o complicata, perché ci ragiona in maniera ossessiva.
Dr.Matteo Pacini
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