Utente 163XXX
Salve,
vi scrivo per avere alcune informazioni su questa patologia e su quali sono i primi passi da eseguire per un eventuale diagnosi.
Sono un ragazzo di 25 anni, studente universitario.
Sono sempre stato un tipo incostante, arrendevole, ansioso ed irrequieto.
Ho sottovalutato per molto tempo i miei sintomi, ma in questi ultimi anni, per via dell'accesso agli studi universitari mi sto rendendo contro di quanto questi sintomi siano molto invalidanti.
Sono sempre stanco, fiacco, non riesco a concentrami o tendo a distrarmi facilmente. Nello studio ho avuto un rapido calo, non riesco ad essere costante, ho troppa difficoltà di concentrazione e memorizzazione, molto spesso perdo ore leggendo a vuoto e talvolta non riesco nemmeno a iniziare per via dell'estrema demotivazione.
Ho svolto numerosi accertamenti pensando ad una causa organica, ma gli esiti sono sempre negativi.
Ho pensato di recente che potesse trattarsi di un disturbo psichiatrico, e la mia sintomatologia mi ha portato a sospettare possa trattarsi di adhd. mi ritrovo molto nella descrizione, spesso sono irrequieto, a volte ho picchi di iperattività dove comunque non riesco a concentrarmi. Ho difficoltà a prendere impegni e tendo spesso a rifiutarli per paura di non riuscire a gestire il tutto. Nello studio mi sopratutto mi sta pesando molto, vorrei veramente mettermi sotto ed avere dei riscontri positivi ma ultimamente sono talmente stanco e deconcentrato che se anche se mi metto non riesco a cavarne piede.
Volevo pertanto un vostro parere, per capire se possa esserci una correlazione con l' ADHD e come proseguire per un eventuale percorso diagnostico.
vi ringrazio per l'attenzione,
saluti

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Non vedo elementi molto suggestivi per un adhd, ma al di là di questo il primo passo è farsi visitare. Quando val dallo psichiatra è bene non partire con una premessa sulla diagnosi che pensa di avere, ma di farla fare a lui.
Dr.Matteo Pacini
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