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Sofferenza d'amore

Buongiorno, cercherò di spiegare dettagliatamente il mio problema. La scorsa estate mi feci avanti con un coetaneo che mi aveva colpito molto. Lui ne fu molto felice e iniziammo a uscire. Ci frequentammo per quattro mesi, durante i quali ci vedemmo poco, per sessione universitaria e vacanze di entrambi già pianificate in precedenza, ma quei momenti furono molto belli (coccole, baci, ma niente rapporti...entrambe le volte in cui ci provammo io ero insicura, pensai fosse troppo presto visto che ci conoscevamo da poco e non facemmo nulla di cosi intimo, continuammo comunque con tenere effusioni). Una sera lui mi disse di aver valutato la sua condizione universitaria, alquanto disastrosa (è fuoricorso di due anni a ingegneria, con un esame propedeutico del primo anno che tentava da molti appelli e che per l'ennesima volta non aveva passato) e che almeno fino a Capodanno sarebbe stato preso dal cercare di rimediare. Non volle una relazione almeno fino a quel momento, era molto frustrato per la sua condizione e io gli dissi che su di me poteva contare, che avrei aspettato perché sapevo che ne valeva la pena. Non ci vedemmo per un mese, perché lui studiava per il suo esame e io per il mio esame più importante, ma continuammo a sentirci quotidianamente. Dopo un mese ci vedemmo di nuovo. Lui mi disse che l'esame era andato ancora male, che disperatamente avrebbe cercato di continuare a impegnarsi per porre un rimedio alla sua situazione universitaria e che non riusciva a darmi quello di cui una relazione ha bisogno per andare avanti. In sostanza chiuse la nostra frequentazione. Io gli dissi che provavo qualcosa per lui, ma che rispettavo la sua scelta. Ci rimasi naturalmente male, ma so benissimo che in quelle condizioni una relazione non può funzionare e che a lungo andare mi avrebbe fatto solo del male. Lui non si fece mai sentire e ciò mi deluse molto: speravo che comunque ogni tanto si ricordasse di me e mi chiedesse come stavo, in fin dei conti ci siamo lasciati amichevolmente. Fui io ogni tanto a cercarlo in amicizia, un po' preoccupata della sua crisi universitaria e personale, ma fermamente consapevole che tra noi non potesse succedere più nulla (fortunatamente sono molto realista, non mi illudo facilmente). Nei mesi successivi continuai a uscire con gli amici, a finire gli esami universitari perfettamente in corso e con ottimi risultati e accettai volentieri di uscire con altri ragazzi. Il problema è che con nessuno di questi sono riuscita a lasciarmi andare (nemmeno un bacio, nonostante le loro intenzioni), nonostante ci stessi bene. Continuo, a distanza di mesi dalla rottura con l'altro ragazzo, a paragonare queste uscite con quelle fatte con lui, a quel qualcosa di speciale che mi ha preso mentalmente e sentimentalmente. Non so più come uscirne, non voglio una relazione con lui, so che rimarrei di nuovo delusa, ma allo stesso tempo sento il desiderio di vederlo e ogni tanto ancora piango per lui. Grazie, spero in una gentile risposta.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 37.7k 898 60
Può essere utile una valutazione clinica specialistica per capire effettivamente se vi siano dei sintomi rispetto a questa situazione oppure se è una condizione dalla quale in teoria potrebbe anche uscire gestendola in modo più specifico.


Dr. F. S. Ruggiero

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