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Crisi psichiche continue e costanti

Sono anni che ormai soffro di crisi psicologiche e crolli continui della mia psiche davanti a dei determinati avvenimenti.
Ho una storia di malasanità psicologica/psichiatrica da quando a 12 anni mia madre mi fece sentire talmente in colpa dinnanzi ad un brutto comportamento tenuto a scuola con una prof che iniziai a sentirmi in colpa per qualunque cosa, cosa che mi rese uno zimbello tra "amici" e compagni.
Negli anni la situazione è solo peggiorata.
Dal secondo anno di superiori ho iniziato a presentare i sintomi classici della depressione: dormivo poco, mangiavo poco, soffrivo continuamente e pian piano iniziavo a maturare odio sempre più profondo verso tutti (se ne aveste il tempo potreste leggere tutto ciò nei precedenti consulti).
Ho frequentato psicologi senza successo, ma mi guardo bene dal dargliene la colpa, io sono sempre stato restio e vergognoso nel parlare e purtroppo ho solo perso anni.
Sono rimasto in questo limbo di depressione celata (nessuno lo sapeva) fino ai 17 anno quando mi innamorai della persona sbagliata, la quale ovviamente mi vedeva con un amico e io ne rimasi quasi ucciso sprofondando in un buco enorme all'interno del quale ho iniziato ad esprimermi, dire le mie emozioni, esprimere il mio malessere.
Negli anni ho sofferto di forte noia ed apatia, ho perso tutte le cose che facevo e le passioni a causa dell'ansia che me ne derivava.
La mia famiglia non ha mai avuto interesse nella mia situazione mentale, sono le persone che odio di più su questo pianeta (lo dico obiettivamente, non montato dalla rabbia).
Circa un anno dopo feci un grosso errore dai possibili risvolti legali che però non è stato scoperto se non in parte, questo mi causò un'ulteriore caduta nell'oblio della depressione.
Tutt'oggi soffro per questo, sento i sensi di colpa tutti i giorni ma il mio male è molto più di questo: non esco quasi più di casa, provo rabbia odio disperazione verso tutto e tutti.
Non vado più a giocare a calcio, non esco, non parlo, non vivo più.
Non ho mai avuto nessuno con cui parlare, con i miei cosiddetti amici non ho nemmeno un rapporto vero e proprio (mi guardo bene dall'incolparli, quello con dei problemi sono sempre stato io), mi incazzo per tutto, dalle battute a delle semplici frasi senza nessun fine di offendermi, più passa il tempo più so di avere bisogno d'aiuto.
Ho pensieri suicidi tutti i giorni e vivo ad occhi aperti immaginando una realtà parallela che non esiste in cui tutto questo è differente (come Shutter Island).
Vivo ad occhi aperti e maschero la mia patologia ma ogni volta che mi guardo in faccia so che questa è la verità.
Sono un malato con nessuno a fianco, non ho nessun motivo per vivere, nessuna persona per cui rimanere che mi voglia davvero bene.
So solo che se questa è la vita, io non la voglio, voglio andarmene, scappare in un mondo che non esiste la cui unica porta so bene essere il suicidio.
Spero solo che questa richiesta d'aiuto non passi inosservata e che ci sia qualcuno disposto a pormi un aiuto.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 38.1k 913 63
La soluzione alla questione non prevede una gestione on Line della problematica.

Essa può essere sviscerata in modo completo attraverso visite appropriate presso uno specialista in psichiatria.


Dr, F. S. Ruggiero

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dopo
Utente
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La ringrazio. Tra pochi contatterò uno psichiatra nelle mie vicinanze e provvederò a fare qualcosa di concreto per me.