Utente 558XXX
Salve dottore, sono una ragazza di 18 anni e volevo esporle questo problema. Soffro di costante fame d’aria e questo molto spesso mi limita nella vita quotidiana, in quanto mi blocca psicologicamente ad esempio dal praticare sport, in quanto ho paura di non riuscire a sostenere lo sforzo.
Soffro ormai da tre anni di ansia generalizzata e ipocondria, e sono stata in terapia per altrettanto tempo. Tuttavia è stata una terapia di tipo strettamente psicologico, senza assunzione di farmaci. Diciamo che l’ansia mi ha arrecato forti disagi, ad esempio ho avuto un periodo di quasi sei mesi in cui ho avvertito un costante mal di stomaco che poi è passato con la terapia.
Tutto ciò è per chiedere, secondo lei anche questa difficoltà respiratoria potrebbe essere legata all’ansia? Nonostante sia non sia un sintomo strettamente legato agli attacchi di panico, in quanto molto più duraturo. In oltre ho sofferto anche di disturbo da panico, il quale è stato risolto nell’ultimo anno. Ho smesso la terapia a giugno in quanto secondo la mia terapista sarei stata in grado di farcela da sola, ma ora ho giorni in cui questo problema mi impedisce di vivere serenamente la giornata senza notare costantemente il mio respiro.
Io eseguo annualmente un elettrocardiogramma con prova da sforzo e spirometria, ed è sempre risultato tutto nella norma. Inoltre a giugno, durante un controllo con il medico curante, ha ascoltato il ritmo cardiaco e i polmoni confermando che funzionano bene. Non avverto dolori toracici e spesso questa fatica non porta ad un’accelerazione del battito cardiaco. Devo dire che durante il sonno non lo avverto, ma il disturbo si presenta non appena mi sveglio e prendo coscienza di essere sveglia.
Inoltre la mia ipocondria non aiuta, in quanto sono anni che sono convinta di avere un disturbo di questo tipo, nonostante le visite l’abbiano escluso. Spesso noto che se sono fuori e riesco a distrarmi dal problema esso sembra ridursi, però è davvero frustrante passare intere giornate con costante fame d’aria.
Può essere un altro brutto scherzo giocato dall’ansia, e se si, come mai secondo lei dopo innumerevoli anni di terapia e in mancanza di veri problemi che mi preoccupano questa sensazione persiste? Dovrei preferire una terapia farmacologica nonostante io abbia solo 18 anni? O questo disturbo potrebbe semplicemente essere un disturbo fisico, e no psicosomatico?
La ringrazio in anticipo per il consulto,
Cordiali saluti.

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Potrebbe essere la permanenza del suo disturbo d’ansia es una terapia farmacologica sarebbe stata consentita anche prima dei 18 anni.

Si rivolga ad uno specialista in psichiatria.


Dr. F. S. Ruggiero

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