Utente 187XXX
Buongiorno, sono un uomo di 39 anni.
Tra la fine del 2014 e l'inizio del 2016 ho avuto un bruttissimo episodio depressivo-ansioso legato al forte stress da lavoro e condizioni economiche disastrose.
Nell'estate del 2016 mi sono deciso a tornare da uno psichiatra.
Ho impiegato tempo perché già nel 2010 avevo avuto un episodio, meno grave, del secondo, curato con psicofarmaci che, una volta lasciati, mi ha causato problemi e la paura di questo mi ha fatto temere parecchio una nuova cura farmacologica.
Ho quindi prima provato con una psicoterapia, dal settembre del 2015, che non ha portato risultati, in quanto ero proprio fisicamente a pezzi.
Quindi da agosto 2016 sono in cura presso uno psichiatra e ho deciso di prendermi cura di me, anche se con i soli farmaci.
Questa volta l'effetto è stato molto migliore, il dosaggio molto più calibrato.
Ho raggiunto una forma psicofisica ottima dalla primavera-estate 2017 e mantenuta tale fino all'estate del 2019, con visite di controllo periodiche ogni 3-4 mesi.
Prendo ormai da più di un anno e mezzo Efexor 37.5 mg e Xanax 0.5 mg (dosaggi minimi per questi farmaci) al giorno.
Devo dire però che negli ultimi mesi, sarà che ho avuto a che fare con preoccupazioni e tensioni, sempre dovute al lavoro, non mi sento più in forma come prima.
Da dicembre ho iniziato un lavoro che mi ha scatenato un'entusiasmo che non provavo da molto tempo (al mattino mi buttavo giù dal letto e non vedevo l'ora di sedermi in scrivani a lavorare) ma nel giro di un mese questa energia si è scemata abbastanza.
E' necessario che faccia presente che almeno una volta a settimana ho la necessità/bisogno di sdraiarmi per terra, chiudere gli occhi e respirare con la pancia e questo mi fa veramente molto bene.
Anche nel pieno della cura molte volte avevo questo bisogno e il beneficio mi è stato ottimo.
L'idea che mi sono fatto è che involontariamente accumulo tensione (in pancia) e che questa mi porti conseguenze sull'umore.
Dato che ho letto che i farmaci di questo tipo alla lunga fanno male, vorrei anche cercare il modo di lasciarli e trovare un'alternativa omeopatica o qualcosa che mi aiuti lo stesso ma senza effetti collaterali.
Faccio anche sport (corsa) anche se non in modo continuativo.
Accetto consigli e suggerimenti.
So che la psicoterapia è ottima ma anche molto costosa.
Aggiungo anche che prima ero un buon fisarmonicista ma per un problema al braccio destro non ho più potuto suonare e credo che al mio cervello non abbia fatto bene per niente.
Ci sono stato molto male (concasusa del primo episodio depressivo del 2009-2010).
Grazie mille a chi mi risponderà.

[#1]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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L'efexor è sottodosato, a meno di 75 mg l'efficacia sull'ansia cronica è molto scarsa. Lo xanax andrebbe utilizzato per brevi periodi, se avverte il bisogno di assumerlo ancora vuol dire che il problema dell'ansia persiste. I farmaci di tipo antidepressivo come l'efexor, se utilizzati nel modo corretto per lunghi periodi (minimo 12 mesi, ma anche alcuni anni) riducono il rischio di ricadute perché riattivano aree cerebrali che funzionano peggio a causa dello stress cronico.
Se avverte miglioramenti con la respirazione controllata questo è un metodo efficace per gestire almeno in parte l'ansia, le consiglio di effettuarlo con regolarità per qualche minuto anche più volte al giorno.
La psicoterapia di tipo cognitivo comportamentale sarebbe molto utile, non ha una durata molto lunga e dà strumenti che aiutano a gestire ansia e stress.
In sintesi: le consiglio una visita psichiatrica per rivalutare la terapia, lasci perdere l'omeopatia, di cui finora è stata dimostrata solo l'inefficacia (e i prodotti omeopatici costano) e si informi per una psicoterapia. Bene gli esercizi di respirazione e l'attività fisica, che però dev'essere rilassante, non un dovere o una sfida con se stesso, se no aggiunge stress.
Franca Scapellato

[#2] dopo  
Utente 187XXX

Gent.ma Dott.sa Scappellato, la ringrazio davvero tanto per l'ottima risposta, è stata molto chiara e precisa. Per scendere più nel dettaglio, posso dire che gli aspetti che maggiormente mi vengono disturbati sono la serenità, concentrazione e forza. Faccio l'ingegnere come lavoro e per me la concentrazione è importantissima. Mi capita infatti di disconnettermi e non rimanere tranquillo e "beato" a risolvere un problema tecnico, anche se questo mi piace molto. Aggiungo inoltre che spesso, ormai da anni, quando per vado per fare un respiro profondo, rimango in pausa dopo l'inspirazione e l'espirazione è quasi forzata. Mi fa piacere che la strada "naturale" delle respirazioni è una buona cosa e ne aumenterò la frequenza. Idem per a corsa che, per me rappresenta solo un'attività per regolare il peso (sono di statura abbastanza robusta: 1.86 per 96 kg). Per la psicoterapia non le nascondo che mi piacerebbe tanto ma ho già tanti carichi economici e forse potrebbe farmi bene da un lato e male dall'altro. Ma lo tengo sempre in considerazione. Grazie anche per avermi spiegato sull'omeopatia. Un cordiale saluto.