Utente 583XXX
Gentili dottori soffro di doc, ho fatto la psicoterapia cognitivo comportamentale, la quale mi ha dato dei buoni risultati senza arrivare tuttavia ad una completa risoluzione del problema.
La mia forma di DOC è fortemente incentrata sulla not just right experience a livello mentale quando mi trovo di fronte a dubbi o problemi logici di complessa comprensione, ad esempio quando studio, che mi scatenano fortissime reazioni:
Ripeto continuamente i ragionamenti, non riesco a trovare perfettamente la soluzione è continuo a ore intere.

Sento la testa che si lacera per gli sforzi elevati.

In passato, prima di fare la psicoterapia, purtroppo questo succedeva anche di notte con una forza mostruosa, vedevo le ore dell'orologio passare, e non riuscivo a smettere.

Purtroppo non tollero minimamente l'idea che un qualche farmaco mi castri chimicamente, e ho un'avversione anche nei confronti degli antipsicotici a causa di tutti i video sulla discinesia tardiva che ho visto su YouTube.

Ho visto queste persone fare dei movimenti terrificanti con la bocca, lingua, agitavano gli arti, e ho seriamente paura di trovarmi ridotto peggio di come sto ora.

Poi il web è pieno di persone che dicono che a seguito degli antidepressivi hanno sviluppato disfunzioni sessuali permanenti.

Irving kirsch che con la metanalisi ha detto che i farmaci funzionano mediante meccanismo placebo e che l'efficacia dal punto di vista clinico e irrilevante.

Tutto ciò mi ha parecchio demoralizzato, perché la medicina, e quindi la scienza, che dovrebbe essere qualcosa in cui poter confidare e che dovrebbe salvarti la vita in situazioni così complesse rischia invece di essere vista quasi come una minaccia.

Vorrei tanto rivolgermi a qualcuno per farmi aiutare e per vedere anche cosa possa essere di aiuto nella mia situazione nello specifico ma purtroppo a causa di tutto quello che so non ci riesco.
La paura più grande è di riportare danni permanenti a causa di questi farmaci e di non risolvere comunque la situazione.

Cordiali Saluti.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Fino ad ora non ha curato il disturbo perché non ha voluto assumere farmaci ed ora dubita, come per il suo disturbo, dell'efficacia delle terapia.

Primariamente dovrebbe decidere di curarsi seriamente.

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[#2] dopo  
Utente 583XXX

Dottore la ringrazio infinitamente per la sua risposta.
Non dubito del fatto che le terapie possano funzionare.
Il discorso è se vale la pena nel lungo termine.

La psicoterapia ha funzionato, e credo che ci sono buone possibilità di migliorare ulteriormente, chiaramente questo non è certo, ma non è certo nemmeno il fatto che non accada.
Il discorso è:
Se devo rischiare di diventare impotente persistentemente, o di sviluppare sindromi extrapiramidali, preferisco rimanere col doc.

Se facessi le terapie farmacologiche e, ammesso che queste funzionino, dovessi arrivare alla risoluzione del DOC, ma poi ritrovarmi con altre conseguenze iatrogene, non mi sentirei comunque soddisfatto del trattamento.
Le terapie per il DOC servono per migliorare la qualità della vita di una persona, e onestamente non credo che una vita con possibili danni persistenti di natura sessuale, o danni al sistema nervoso causato da antipsicotici, sia una vita qualitativamente maggiore ad una vita con il doc.

Cordiali Saluti.