Utente
Gentili dottori, sono un ragazzo di 24 anni, in cura con Citalopram 20 mg da 4 anni.

Tutto è iniziato in quinta liceo, quando ho rotto i rapporti di amicizia e sono iniziati dei pensieri ossessivi e intrusivi, ancora facilmente gestibili.
Dopo l'esame di maturità ho dovuto scegliere il corso di laurea a cui iscrivermi e così è iniziato il calvario; l'indecisione mi ha portato a vari attacchi di panico e, una volta iniziata l'università, sono aumentati i pensieri e le rimuginazioni, credevo che non mi piacesse quello che facevo, mi ponevo continuamente domande sulla mia scelta.
Alla fine, verso marzo 2016, non riuscivo più né a studiare né a svolgere qualsiasi attività (giocare a calcio, vedere un film, leggere ecc) a causa di questi pensieri; così sono anche caduto in una lieve forma di depressione.
Mi sono rivolto a uno specialista, con cui ho svolto alcune sedute di psicoterapia e che mi ha diagnosticato un disturbo ossessivo e mi ha prescritto 5 gocce di citalopram; dopo un anno i risultati non erano ancora ottimali, per cui sono passato a 8 gocce.

Ora sono 2 anni che sto bene e sono ritornato a svolgere tutte le attività senza alcun problema, e quello che studio mi piace.

Tuttavia non mancano gli effetti collaterali: il desiderio sessuale è notevolmente ridotto, ho difficoltà di erezione, non provo più emozioni e sentimenti come un tempo (È come se il farmaco mi rendesse apatico), ho sempre una certa sonnolenza.
Inoltre non posso bere alcolici: non sono mai stato un alcolizzato né ho mai amato i superalcolici ecc, però magari quando vado a mangiare una pizza ci bevo volentieri una birra ad esempio.
Quindi ogni volta mi devo giustificare con i miei amici, con la ragazza e questa cosa mi da parecchio fastidio, perché non voglio dire che assumo questo farmaco.
Tra l'altro ho conosciuto una ragazza proprio prima che iniziasse il periodo di isolamento e, quando la situazione tornerà alla normalità (o quasi) non voglio assolutamente che lei si accorga dei problemi che mi causa il farmaco.

D'altra parte non vorrei che smettendo di prenderlo, anche gradualmente, potessi tornare nella situazione del 2016.

Adesso, sotto consiglio del mio dottore, ho provato a ridurre a 7 gocce, ma già dopo tre giorni di riduzione ritornano i pensieri intrusivi e debilitanti, i soliti timori.
Esiste un modo per liberarsi di questo farmaco, magari attraverso terapia psicologica?

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Di alternative ce ne sono svariate, però una nota: sorprendente che 5 gocce, dose mediamente inefficace, sia stata tenuta per mesi e mesi senza risultati. A parte che appunto è una dose non sufficiente , dopo 1 mese senza risultati una dose si rivede, se è aumentabile.
Quindi questa cura va bene ma comporta problemi sessuali. Non ho invece capito perché non può bere alcolici.
E non si è però mai parlato di provare un'altra molecola ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio della risposta.
Le 5 gocce all'inizio avevano avuto abbastanza effetto, poi sono passato a 8 perché continuavo ad avere qualche problema.
Mi è stato detto dal dottore che non posso bere alcolici con questa cura. Quali sarebbero le alternative?

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Io discuterei meglio questa cosa con il suo medico.

Le alternative sono altri quattro o cinque farmaci indicati per il doc.
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