Utente
Salve a tutti cari Dottori.
Ho scritto gia’ in precedenza dei consulti sul sito, ma siccome da qualche tempo sto seguendo una terapia farmacologica vorrei dei chiarimenti /pareri circa i farmaci che sto assumendo ed alcuni nuovi sintomi sopraggiunti, magari non necessariamente legati all’ utilizzo di essi.
Mi e’ stato diagnosticato un disturbo ossessivo compulsivo per cui mi e’ stata prescritta paroxetina in compresse da 20 mg/die piu’ 30 gocce di alprazolam da assumere nell’ arco della giornata.
Posso dire che la terapia mi stava aiutando circa le tematiche ossessive presenti nel mio disturbo, ma purtroppo di recente si e’ manifestato un nuovo sintomo che non saprei se inscrivere nel fenomeno della depersonalizzazione.
In pratica mi capita spesso di osservare le mie mani come distaccate dal mio corpo a cui si aggiungono sensazioni di formicolio e rigidita’ molto fastidiose: a volte e’ quasi come se perdessi la percezione corporea dei miei arti superiori (non saprei come spiegare meglio tale fenomeno).
Sarei lieto di conoscere un vostro gentile parere in merito.
Grazie anticipatamente!

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Potrebbe essere un peggioramento della sintomatologia che lamenta per cui la terapia andrebbe rivista attraverso una visita psichiatrica.


Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente
Grazie Dottor Ruggiero. Vorrei porle un quesito, diciamo per cultura personale ,su questo sintomo specifico che ho visto appartenere a piu’ di una sindrome psichiatrica : quando si parla di depersonalizzazione spesso ci si riferisce alla sfera dei disturbi d ansia anche se tale fenomeno e’ frequentemente uno dei primi segnali di schizofrenia. Come andrebbe differenziato secondo la sua esperienza ? Lei potrebbe contestarmi il fatto che la domanda nasca dalla mia preoccupazione e che fa parte del mio disturbo , ma effettivamente ho letto in internet molto casi clinici di schizofrenici che riportavano lamentele fisiche esattamente come le ho descritte io nel consulto . Il mio dubbio e il seguente : non e che a volte ,molto frettolosamente , si diagnostica un disturbo d ansia difronte a queste manifestazioni quando in realta’ celano qualcosa di piu grave ? La ringrazio

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Il problema è proprio come lo pone.

Il sintomo in sé le impone di ricercare spiegazioni a delle cose per poi cercare di trovare la risposta che desidera per confermare o meno ciò che pensa.

In questo modo alimenta il sintomo e non riesce ad uscirne.

E' probabile che la terapia non sia sufficiente per il suo disturbo che sta cercando di trovare nuovi parametri per ripresentarsi.
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[#4] dopo  
Utente
Capisco Dottore. Potremmo dire , che uno schizofrenico a parita’ del sintomo non s interrogherebbe sul fatto di essere malato , ma ricondurrebbe esso ad un significato diverso ?

[#5]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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