Innamorato di una donna molto più giovane
Cari dottori buongiorno,
vi racconto la mia storia, sono un uomo di 56 anni, un bel lavoro, sono solo (non single) da un anno e mezzo dopo aver terminato una storia con convivenza di circa 5 anni.
Da circa 1 mese e mezzo, sul posto di lavoro, mi piace una collega dalla quale mi sento molto attratto.
Passiamo 4 ore a settimana a lavorare vicini nella stessa stanza insieme ad altre persone.
Questa collega la conosco da 4 anni, ma é solo adesso che é emerso questo forte interesse.
Il punto é che lei ha 20 anni meno di me ed ha un compagno.
Io non ho la certezza che lei sia altrettanto interessata a me, ma in queste settimane ho visto suoi comportamenti non verbali che mi hanno indotto a pensare che anche lei sia attratta da me, pur non avendone la conferma.
Innanzitutto devo dire che é nato tutto da segnali di lei che io credo di aver visto e che vi scrivo di seguito:
Improvvisa sintonia quando lavoriamo insieme, si avvicina a me, mostra contentezza e sintonia e visione di un noi quando lavoriamo insieme.
Si gira sempre e mi coinvolge, ha fatto mirroring copiando esattamente la mia postura, ha puntato un piede verso di me.
Non sapendo di essere vista mi ha guardato con intensitá da lontano.
In un occasione i nostri sguardi si sono attratti spontaneamente in modo direi magnetico.
Inoltre, cosa mai successa in 4 anni, ha preso a mandarmi messaggi presto al mattino, ma solo nel giorno in cui dobbiamo lavorare insieme.
In questo giorno (e solo in questo giorno) mi manda messaggi di lavoro alle 8:00 di mattina o alle 8:30.
I testi sono sicuramente di lavoro, ma io so che sono una scusa perché le cose che chiede tra laltro sono banali e me le potrebbe chiedere tranquillamente quando ci vediamo 2 ore piú tardi.
E potrei fare e magari dopo faró anche altri esempi.
Tuttavia percepisco che quando sente che questa attrazione sta diventando troppo intima e che io ricambio, é come se andasse in cortocircuito, cioé ad esempio, il giorno dopo arriva sul posto di lavoro tesa e non mi saluta e guarda in faccia, senza che io realmente gli abbia fatto niente.
Lultima volta qualche giorno fa, dopo un avvicinamento, il giorno dopo entrando nella stanza mi ha tolto la sedia e vi di é messa a sedere lei in maniera tale che io non mi potessi sedere vicino a lei.
Al che io sono uscito per lavorare in un altra stanza.
Lei dopo un po, con una scusa é venuta a vedere dove stavo, senza peró dirmi nulla é passata come se dovesse andare in un altro posto lì vicino.
In sostanza fa ha un comportamento ambiguo.
Quando io poi di conseguenza, dopo questi suoi comportamenti, mi comporto, in maniera professionale e distaccata, non porgendogli le mie attenzioni lei ci rimane male e viene a cercarmi.
Non nel senso che mi chiama ma si avvicina e si mette in modo che io possa vederla. É come se ci rimanesse male.
Non cé stato mai nulla di verbale siamo sempre rimasti nel campo degli sguardi del non detto e di una tensione forte che cé tra noi quando stiamo insieme a lavorare.
Grazie a chi potrá essermi di aiuto.
vi racconto la mia storia, sono un uomo di 56 anni, un bel lavoro, sono solo (non single) da un anno e mezzo dopo aver terminato una storia con convivenza di circa 5 anni.
Da circa 1 mese e mezzo, sul posto di lavoro, mi piace una collega dalla quale mi sento molto attratto.
Passiamo 4 ore a settimana a lavorare vicini nella stessa stanza insieme ad altre persone.
Questa collega la conosco da 4 anni, ma é solo adesso che é emerso questo forte interesse.
Il punto é che lei ha 20 anni meno di me ed ha un compagno.
Io non ho la certezza che lei sia altrettanto interessata a me, ma in queste settimane ho visto suoi comportamenti non verbali che mi hanno indotto a pensare che anche lei sia attratta da me, pur non avendone la conferma.
Innanzitutto devo dire che é nato tutto da segnali di lei che io credo di aver visto e che vi scrivo di seguito:
Improvvisa sintonia quando lavoriamo insieme, si avvicina a me, mostra contentezza e sintonia e visione di un noi quando lavoriamo insieme.
Si gira sempre e mi coinvolge, ha fatto mirroring copiando esattamente la mia postura, ha puntato un piede verso di me.
Non sapendo di essere vista mi ha guardato con intensitá da lontano.
In un occasione i nostri sguardi si sono attratti spontaneamente in modo direi magnetico.
Inoltre, cosa mai successa in 4 anni, ha preso a mandarmi messaggi presto al mattino, ma solo nel giorno in cui dobbiamo lavorare insieme.
In questo giorno (e solo in questo giorno) mi manda messaggi di lavoro alle 8:00 di mattina o alle 8:30.
I testi sono sicuramente di lavoro, ma io so che sono una scusa perché le cose che chiede tra laltro sono banali e me le potrebbe chiedere tranquillamente quando ci vediamo 2 ore piú tardi.
E potrei fare e magari dopo faró anche altri esempi.
Tuttavia percepisco che quando sente che questa attrazione sta diventando troppo intima e che io ricambio, é come se andasse in cortocircuito, cioé ad esempio, il giorno dopo arriva sul posto di lavoro tesa e non mi saluta e guarda in faccia, senza che io realmente gli abbia fatto niente.
Lultima volta qualche giorno fa, dopo un avvicinamento, il giorno dopo entrando nella stanza mi ha tolto la sedia e vi di é messa a sedere lei in maniera tale che io non mi potessi sedere vicino a lei.
Al che io sono uscito per lavorare in un altra stanza.
Lei dopo un po, con una scusa é venuta a vedere dove stavo, senza peró dirmi nulla é passata come se dovesse andare in un altro posto lì vicino.
In sostanza fa ha un comportamento ambiguo.
Quando io poi di conseguenza, dopo questi suoi comportamenti, mi comporto, in maniera professionale e distaccata, non porgendogli le mie attenzioni lei ci rimane male e viene a cercarmi.
Non nel senso che mi chiama ma si avvicina e si mette in modo che io possa vederla. É come se ci rimanesse male.
Non cé stato mai nulla di verbale siamo sempre rimasti nel campo degli sguardi del non detto e di una tensione forte che cé tra noi quando stiamo insieme a lavorare.
Grazie a chi potrá essermi di aiuto.
Gentile,
lei che cosa ci sta domandando, precisamente? Se la sua collega di lavoro prova un certo qual interesse per lei? O forse vorrebbe una risposta su come gestire la cosa? Non è detto che questi siano segnali d'interesse come non è certo che non lo siano. Il punto è un altro. Che cosa prova a riguardo di tali comportamenti non verbali e anche che cosa desidera veramente in una relazione.
Mettendo da parte l'aspetto morale (lei ci informa che questa donna con cui vi è una notevole differenza d'età ha un compagno), s'interroghi su quello che lei vuole effettivamente.
Vent'anni di differenza non sono pochi. Non per una mera questione di numeri, ma perché dietro quel numero vi sono diversi aspetti da tener presenti: spesso tra i due "attori" sono presenti ritmi di vita e/o aspirazioni diverse, difficoltà di comunicazione tra due generazioni abituate ad una maniera diversa di dialogare, progetti differenti da voler portare avanti, priorità personali e professionali non sempre conciliabili, etc. In altre parole, sono molte le variabili di cui tener conto.
Ha mai intrapreso un percorso psicologico con un/a professionista? Potrebbe esserle utile per mettere a fuoco i suoi obiettivi e dare un senso ai suoi dubbi.
Mi tenga pure aggiornato.
Un cordiale saluto,
lei che cosa ci sta domandando, precisamente? Se la sua collega di lavoro prova un certo qual interesse per lei? O forse vorrebbe una risposta su come gestire la cosa? Non è detto che questi siano segnali d'interesse come non è certo che non lo siano. Il punto è un altro. Che cosa prova a riguardo di tali comportamenti non verbali e anche che cosa desidera veramente in una relazione.
Mettendo da parte l'aspetto morale (lei ci informa che questa donna con cui vi è una notevole differenza d'età ha un compagno), s'interroghi su quello che lei vuole effettivamente.
Vent'anni di differenza non sono pochi. Non per una mera questione di numeri, ma perché dietro quel numero vi sono diversi aspetti da tener presenti: spesso tra i due "attori" sono presenti ritmi di vita e/o aspirazioni diverse, difficoltà di comunicazione tra due generazioni abituate ad una maniera diversa di dialogare, progetti differenti da voler portare avanti, priorità personali e professionali non sempre conciliabili, etc. In altre parole, sono molte le variabili di cui tener conto.
Ha mai intrapreso un percorso psicologico con un/a professionista? Potrebbe esserle utile per mettere a fuoco i suoi obiettivi e dare un senso ai suoi dubbi.
Mi tenga pure aggiornato.
Un cordiale saluto,
Dr. Valerio Bruno
Utente
Buonasera Dottore,
rispondo subito alle sue gentili domande.
1) Come mi fanno sentire questi comportamenti non verbali.
Sicuramente mi fanno sentire felice, perché mi fanno sentire l’interesse di una donna che mi piace e che stimo.
2) Che cosa cerco in una relazione e quindi nello specifico in questa relazione.
Cerco il dare/ricevere Amore reciprocamente. Cerco sintonia e progettualitá. Desidero prendermi cura e ricevere cura. Desidero camminare insieme con fiducia insieme alla donna che stimo che amo che mi stima e che mi ama.
rispondo subito alle sue gentili domande.
1) Come mi fanno sentire questi comportamenti non verbali.
Sicuramente mi fanno sentire felice, perché mi fanno sentire l’interesse di una donna che mi piace e che stimo.
2) Che cosa cerco in una relazione e quindi nello specifico in questa relazione.
Cerco il dare/ricevere Amore reciprocamente. Cerco sintonia e progettualitá. Desidero prendermi cura e ricevere cura. Desidero camminare insieme con fiducia insieme alla donna che stimo che amo che mi stima e che mi ama.
Gent.mo,
buonasera a lei. Si è dato una risposta per sé legittima ad una parte dei quesiti. Ora, un'altra domanda da porsi potrebbe essere questa: "Ciò che voglio, potrebbe darmelo questa persona?" Ci tengo, inoltre, a ribadire una cosa fondamentale per lei. Il consulto che ha pubblicato qui, non può essere considerato come una sostituzione del rapporto professionale che potrà crearsi attraverso l'alleanza terapeutica con un/a professionista psicologo/a specializzato/a in psicoterapia. Ritengo che lei possa ricevere un ottimo supporto da un percorso psicologico. Per affrontare al meglio il tutto.
Le suggerisco di pensarci attentamente.
Cordialmente,
buonasera a lei. Si è dato una risposta per sé legittima ad una parte dei quesiti. Ora, un'altra domanda da porsi potrebbe essere questa: "Ciò che voglio, potrebbe darmelo questa persona?" Ci tengo, inoltre, a ribadire una cosa fondamentale per lei. Il consulto che ha pubblicato qui, non può essere considerato come una sostituzione del rapporto professionale che potrà crearsi attraverso l'alleanza terapeutica con un/a professionista psicologo/a specializzato/a in psicoterapia. Ritengo che lei possa ricevere un ottimo supporto da un percorso psicologico. Per affrontare al meglio il tutto.
Le suggerisco di pensarci attentamente.
Cordialmente,
Dr. Valerio Bruno
Utente
Buona sera Dott.
la mia risposta é sì. puó darmi le cose che cerco.
Glielo dico distinto perché pur non conoscendola personalmente nella vita privata, vedo che ha delle caratteristiche di base che potrebbero essere molto vicine alle mia e cioé é una persona semplice, umile forte ed intelligente inoltre quando lavoriamo insieme collaboriamo alla pari senza difficoltá.
la mia risposta é sì. puó darmi le cose che cerco.
Glielo dico distinto perché pur non conoscendola personalmente nella vita privata, vedo che ha delle caratteristiche di base che potrebbero essere molto vicine alle mia e cioé é una persona semplice, umile forte ed intelligente inoltre quando lavoriamo insieme collaboriamo alla pari senza difficoltá.
Gent.mo,
perfetto. Tragga le sue conclusioni e, se lo ritiene opportuno, consideri anche i suggerimenti che le sono stati dati.
Un cordiale e affettuoso saluto,
perfetto. Tragga le sue conclusioni e, se lo ritiene opportuno, consideri anche i suggerimenti che le sono stati dati.
Un cordiale e affettuoso saluto,
Dr. Valerio Bruno
Utente
Buongiorno dott,re vorrei anche chiederle come dovrei gestite la cosa
Grazie
Grazie
Gent.mo,
buongiorno a lei.
Non possiamo essere noi a dirle che cosa deve o non deve fare, solo lei è presente in quell'ufficio a vivere queste dinamiche che poi ci riporta. In aggiunta, non conosciamo la persona, darle consigli generici non sarebbe quindi rispettoso e giusto per lei. Lo scopo di questi consulti è fornirle spunti di riflessione e/o suggerimenti. E i suggerimenti le sono stati già forniti, non possiamo fare nient'altro.
Un cordiale saluto,
buongiorno a lei.
Non possiamo essere noi a dirle che cosa deve o non deve fare, solo lei è presente in quell'ufficio a vivere queste dinamiche che poi ci riporta. In aggiunta, non conosciamo la persona, darle consigli generici non sarebbe quindi rispettoso e giusto per lei. Lo scopo di questi consulti è fornirle spunti di riflessione e/o suggerimenti. E i suggerimenti le sono stati già forniti, non possiamo fare nient'altro.
Un cordiale saluto,
Dr. Valerio Bruno
Questo consulto ha ricevuto 7 risposte e 209 visite dal 22/05/2026.
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