Difficoltà relazionali con l’altro sesso

Buongiorno a tutti, sono una ragazza di 27 anni e sono qui per chiedere un consulto.
Arrivo subito al dunque.
Sono una ragazza indipendente, laureata, a detta degli altri una bella ragazza, ho un bel lavoro, pratico palestra e amo la mia famiglia di origine, con cui ho un rapporto strettissimo.
Nonostante ciò, sono consapevole di avere dei problemi relazionali, soprattutto con laltro sesso.
Il mio problema è che sono sempre stata una persona molto rigida (forse troppo), diffidente, ho sempre avuto paura di lasciarmi andare, soprattutto quando questo implica creare unintimità con una persona e sentirsi vulnerabili.
Infatti, non ho mai avuto un fidanzato.
Molti si meravigliano quando mi capita di dirlo.
I miei appuntamenti con i ragazzi si sono sempre limitati a qualche caffè, aperitivo, una serata in pizzeria e una passeggiata, ma niente di più.
Non riesco ad andare oltre.
Nonostante ciò, a volte penso che mi piacerebbe fidanzarmi, ma mi rendo conto che quando mi trovo nella situazione in cui la frequentazione potrebbe evolvere, io temporeggio e questo rischia di annoiare e far allontanare l'altra persona. É come se far entrare una persona nella mia vita, rompere la mia routine/abitudini, allontanarmi dalla mia famiglia di origine, mi creasse preoccupazione e un po di paura.
Solo una volta mi è capitato di lasciarmi andare leggermente di più (intendo qualche abbraccio e bacio e anche lintenzione di voler creare un rapporto più stretto), quando ho avuto, letteralmente, un colpo di fulmine con una persona di cui mi sono innamorata follemente (ovviamente non ho proseguito la relazione perché lui era impegnato e per rispetto a me stessa ho troncato il rapporto sul nascere).
Cosa pensate?
Dr.ssa Carla Maria Brunialti Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo 19.3k 614
Gentile utenze,

"Cosa pensate?" Ci chiede.

1.
Pensiamo esattamente quello che pensa lei di sé:
"Ho dei problemi relazionali soprattutto con l'altro sesso."
Forse ci aggiungerei anche problemi affettivi e sessuali, ma attraverso le poche parole di un consulto non si riesce ad essere certi di ciò.
D'altra parte lei e io lo pensavamo anche l'anno scorso, quando abbiamo interagito attraverso il messaggio precedente in quest'area di psicologia.

2.
La seconda cosa che penso è che è trascorso oltre un anno dalla nostra precedente risposta.
In essa, a fronte di problematiche sostanzialmente analoghe alle presenti, le consigliavamo un percorso psicologico. La nostra esperienza clinica ci portava infatti ad intuire che senza un aiuto specialistico sarebbe stato difficile sbloccare le difficoltà descritte.
Sembrerebbe che ciò non sia avvenuto;
e ovviamente ci dispiace per la staticità della situazione, mentre la vita e il tempo vanno avanti.
Occorre considerare che le indicazioni che noi forniamo qui non sono:
- ne' inutilmente compiacenti come potrebbero essere quelle dell'intelligenza artificiale, ma al contrario molto realistiche e professionali,
- ne' scritte con lo stampino, per cui a tutti consigliamo un percorso.
Succede che la nostra professionalità ci permetta di comprendere, pure a fronte di un unico testo di consulto, quando è sufficiente qualche chiarimento, e quando è necessario che la persona chieda aiuto in presenza. Nel suo caso rivolgendosi ad un* psicolog* che sia anche psicoterapeuta specializzat* in ambito affettivo-sessuale.

Non lasci che la sua vita trascorra così, anno dopo anno, mentre la sua psiche le permette di innamorarsi unicamente di persone già occupate e per le quali dunque lei si dichiara non disponibile.

Per qualsivoglia chiarimento ulteriore, mi trova qui.

Un caro saluto.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/

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