Sexual addiction
saluti
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
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in che senso ritiene che i comportamenti da lei descritti rispetto alla masturbazione potrebbero "essere molto pericolosi"?
Per sè? Per il rapporto con la sua partner? Per il timore che un giorno le sue fantasie non riescano più a rimanere tali?
Le consiglierei in ogni caso una consultazione psicologica - possibilmente da un collega specializzato in sessuologia - per valutare un'eventuale presa in carico psicoterapeutica.
Cordialmente,
Roberta Cacioppo - Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa clinica -
www.psicoterapia-milano.it
www.sessuologia-milano.it
credo che quel che più la tortura sia il senso di colpa, e credo sia questo a farle immaginare danni che, la masturbazione di per sé non porta. Colpisce inoltre l'excusatio non petita"non sono un pedofilo". In effetti non credo affatto lo sia, ma perché sente il bisogno di precisarlo, se non sotto la spinta del senso di colpa?
Penso che approfondendo i temi che propone potrebbero aprirsi filoni interessanti da valutare in psicoterapia
Un saluto
Dr. Marco Focchi
tel. 3493923017
www.marcofocchi.com
Ritengo che il suo ricercare la masturbazione ossessiva andrebbe inquadrato anche alla luce di questo fatto. Voglio dire che potrebbe anche essere una scarsa attività sessuale a indurla a masturbarsi più di frequente.
Dovrebbe rivolgersi a uno specialista per valutare bene tutti gli aspetti, sia quelli individuali che quelli relazionali.
Cordiali saluti
Dr. G. Santonocito, Psicologo | Specialista in Psicoterapia Breve Strategica
Consulti online e in presenza
www.giuseppesantonocito.com
Ritengo comunque di dover dare alcuni chiarimenti: la mia masturbazione compulsiva ha avuto radici ben più lontane rispetto alla mia compagna...lo facevo già ben prima di conoscerla e cmq attualmente non penso mai a lei in quei momenti non perchè non la desideri ma perchè è troppo "sconta", che posso avere quando voglio, le alunne sono "inarrivabili" dunque, in quelle particolari situazioni, "non sono un pedofilo" è in riferimento alla mia profrssione di insegnante...prima di specificare poteva significare tutto e niente...anche un insegnante elementare...il che sarebbe stato PATOLOGICAMENTE GRAVISSIMO.
il senso di colpa cmq c'è e forte.
c'è una mia alunna in particolare che credo abbia notato la mia debolezza ed ora mi sta sempre meno velatamente provocando...non sono sicuro che voglia un approccio concreto con me ma qualunque sia il motivo mi sta mettendo in difficoltà
da quello che ci racconta pare che la presenza di queste fantasie sia per lei un problema, dunque è implicito che a questo, che lei ritiene disturbante, voglia trovare una soluzione.
Ha ragione lei che rinunciare a questa pratica la riduce come in uno stato di astinenza, ma il punto è che per modificare comportamento è necessraio proprio passare attraverso questa fase difficilissima.
Ovviamente, come per il tossicodipendente, è auspicabile che questo difficile processo venga guidato da un esperto in materia, che renda le cose più semplici e meno dolorose.
Dunque questa è l'unica cosa che dovrebbe fare, consultare un collega della sua zona e farsi aiutare a "resistere alle provocazioni".
Cordiali saluti
Dr.ssa Ilenia Sussarellu, i.sussarellu@libero.it
Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale, Psicologo Cilinico-Forense
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