Utente
Gent.mi Dottori,
nella mia adolescenza ho avuto dei grossi problemi scolastici che mi hanno impedito di terminare le scuole superiori. Tre bocciature. Seconda media , prima superiore e seconda superiore con conseguente abbandono.
Questi eventi hanno distrutto la mia autostima e, nonostante interventi psicoterapeutici correttivi, la ferita non si è più rimarginata.
Ho sempre pensieri di essere un fallito, ho spesso evitato di socializzare per un forte senso di imbarazzo e di vergogna.
Sogno spesso le situazioni in cui a scuola avevo delle difficoltà e non risco ad accettare questa mia fase negativa della vita.
E' possibile che vi fosse un disturbo dell'intelligenza, una difficoltà di apprendimento, una qualche carenza a livello familiare?
Che posso fare per superare questo senso di disagio?
Grazie

[#1]  
Attivo dal 2009 al 2016
Gentile Utente

1)Quello che mi colpisce sono i suoi pensieri di fallimento... (cosa da approfondire in terapia) la sua autostima, la sua intelligenza e le capacità si possono misurare in tanti modi non soltanto con i risultati scolastici...sono stato chiaro spero!

2)Disturbo di intelligenza bisogna vedere misurarLo con qualche test scala Wais-Welchesr ecc.

3)Si ricordi che il più grande fisico della storia Enstein è stato bocciato a scuola. (rifletta)

4)Bisogna veder se Lei voleva veramente andare a scuola?

5)La motivazione a volte fa miracoli.


N.B. secondo il mio parere personale lei dovrebbe approffondire il suo disagio in psicoterapia con un modello cognitivo- comportamentale cosi da dissuadere i pensieri negativi.

Un saluto

[#2]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Gentile utente, se lei continua a portarsi dietro il peso dei suoi fallimenti in adolescenza, ancora oggi che ha 45 anni, ciò indica che il problema più evidente è proprio questo: che non è riuscito a liberarsi di una parte del suo passato, e che questo passato le sta davanti come una montagna di macerie in mezzo alla strada, impedendole di progredire. È molto diverso, da un problema di scarsa capacità intellettiva.

In una sua precedente richiesta di consulto dice:

>>> Le psicoterapie non hanno migliorato le mie "distorsioni cognitive".
>>>

Alcuni indirizzi psicoterapeutici si propongono di eliminare direttamente o attenuare l'effetto delle cosiddette distorsioni cognitive. Altri, pur mirando allo stesso risultato, affrontano il problema in maniera diversa e più indiretta.

Se ha già provato terapie di tipo psicodinamico e cognitivo-comportamentale, potrebbe provarne un'altra di tipo diverso. Ad esempio la terapia breve strategica dispone di programmi d'intervento specifici per il tipo di problema che descrive. Potrebbe fare un primo colloquio di valutazione con lo psicologo, e in base a quello potreste decidere se e come procedere.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it