Ansia, depressione, rabbia repressa

Buongiorno. Ho 29 anni e premetto che sono stata per parecchio tempo una persona molto ansiosa. Non so bene quando sia iniziata questa sensazione ma nel 2005 ho ripreso gli studi in una scuola serale e parlare in pubblico o essere interrogata davanti agli altri mi provocava una sensazione di ansia che mi strozzava le parole in gola. Anche il sempilce sorpasso di una macchina mentre ero alla guida mi faceva tremare le gambe e mi aumentava il battito cardiaco.
In passato avevo avuto attacchi di panico che mi avevano provocato mancanza del respiro, forte sudorazione, senso di oppressione e voglia di fuggire (di solito ero sempre in mezzo a molta gente), ma sono sempre stati controllati e non li ho reputati segnali importanti nonostante mi fossi spaventata molto. Ad ottobre 2010 ho avuto il primo attacco di ansia che mi ha portata a fare pensieri orrendi (suicidio), ero come paralizzata e per tre giorni i miei muscoli erano come atrofizzati. Per fortuna essere mamma (due bimbi di 2 e 6 anni) ed avere un compagno con cui posso parlare liberamente di certi problemi mi ha portata a chiedere subito aiuto. Sono stata da un neurologo che mi ha prescritto Control per l'ansia e Cypralex come anti depressivo. Sucessivamente ho avuto sei sedute con una psicolologa che non ha ritenuto avessi bisogno di andare in terapia (mi ha però detto di chiamarla se ne avessi avuto bisogno). Entrambi questi specialisti mi hanno diagnosticato una leggera depressione.
In questi ultimi giorni però ho avuto una strana sensazione che scambiavo per ansia ma mi sono resa conto che invece è una sensazione di rabbia infinita. Se i miei figli o il mio compagno mi chiedono qualcosa rispondo spesso in modo alterato e agitato, urlo spesso e poi me ne pento perchè capisco di sbagliare. E' come se avessi qualcosa all'interno del mio corpo che urla per uscire e il più delle volte mi sfogo con le persone che non centrano nulla.
Non so cosa fare, vorrei andare in cima ad una montagna e urlare fortissimo, e poi andare in un qualche luogo e distruggere tutto. Mi chiedo se dopo aver fatto tutto ciò questa rabbia sparisca.
Continuo giornalmente la cura anche se da un bel pò ho diminuito l'ansiolitico. Il neurologo mi aveva detto di prendere mezza pasticca di control tre volte al giorno mentre ora la prendo solo la mattina, l'anti depressivo invece lo prendo nelle dosi indicate (una pasticca la mattina e mezza prima di coricarmi).
Cosa posso fare?
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Dr.ssa Chiara Facchetti Psicologo, Psicoterapeuta 61 1
Cara Lettrice,
indubbiamente i sintomi da Lei indicati, ricollegabili all'ansia e all'incapacità di esprimere certe emozioni (come la rabbia, ma anche la tendenza a sottovalutare gli attacchi di panico che ci ha descritto) andrebbero trattati sì con una cura farmacologica, ma soprattutto con un percorso di consulenza psicologica o di psicoterapia. Probabilmente in passato i medici che l'hanno seguita hanno ritenuto che non fosse indispensabile, ma attualmente mi sembra importante per Lei iniziare un percorso che possa essere continuativo nel tempo e che le offra lo spazio per esprimere questi sentimenti e per prendersi cura di sè...spesso l'ansia arriva proprio in seguito all'incapacità/impossibilità di esprimere realmente come ci si sente...
In questo senso, la invito a contattare uno psicologo/psicoterapeuta della Sua zona, in modo da affrontare, pezzo per pezzo, la Sua situazione attuale e tutta la sofferenza che si sta portando dietro da molti anni, pur continuando la terapia farmacologica (che è un valido aiuto e coadiuvante della terapia psicologica).

In bocca al lupo per tutto
Dott.ssa Chiara Facchetti

Dr.ssa Chiara Facchetti
Ordine degli Psicologi della Lombardia (n. iscriz. 03/12625)
www.milanopsicologa.it

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Dr. Daniel Bulla Psicologo, Psicoterapeuta 3,6k 187 56
Gentile Signora,
ho letto con attenzione la Sua mail, e mi ha colpito soprattutto la parte finale, dove delinea i contorni di una certa irritabilità che ultimamente sembra diventare ogni giorno meno "controllabile e gestibile.

Questo dato, unito a tutti gli episodi di ansia (panico, agorafobia, ipersensibilità ai pericoli ambientali, ecc.) depongono probabilmente per la presenza di un disturbo dell'umore.

Se le mie ipotesi fossero comnfermate, allora dovrebbe procedere in due modi:

1- contattando unoa psicoterapeuta della Sua zona, meglio se specializzato nel trattamento dell'ansia (es cognitivo-comportamentale)

2- effettuando una consulenza psichiatrica, per identificare il supporto farmacologico corretto.

Io infatti le suggerirei lo psichiatra, piuttosto che il neurologo, poichè è uno specialista maggiormente indicato per il trattamento dei disturbi dell'umore.

Tenendo presente che sarà molto importante evitare l'auto-terapia, tipo ridurre autonomamente dosaggio e somministrazione dei farmaci. Spesso il solo fatto di prendere un farmaco il mattino anzichè la sera può determinare un aumento della sintomatologia. In questi casi sarebbe bene essere seguiti dallo specialista.

Si ricordi comunque che irritabilità e senso di colpa (conseguente agli accessi di rabbia) tendono a diminuire se si cura adeguatamente l'umore.

Infine, la psicoterapia le permetterà di risolvere DEFINITIVAMENTE i Suoi problemi con l'ansia.

A tal proposito le allego un articolo sui disturbi d'ansia.

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/205-caro-psicologo-mi-sento-ansioso-i-disturbi-d-ansia-e-la-terapia-cognitivo-comportamentale.html

Forza, non si perda d'animo perchè come vede le soluzioni esistono.

Cordialmente

Daniel Bulla

dbulla@libero.it, Twitter _DanielBulla_

Cos'è l'ansia? Tipologie dei disturbi d'ansia, sintomi fisici, cognitivi e comportamentali, prevenzione, diagnosi e cure possibili con psicoterapia o farmaci.

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