Utente
Salve,ho 16 anni,frequento un liceo e della mia vita non posso lamentarmi.Sono una studentessa modello in quanto ho voti che stanno tra l'8 e il 9,qualche volta raggiungono anche il 10.Le amiche più vicine e strette le posso contare su una mano...ma questo credo sia giusto.La mia famiglia non è una famiglia stabile: sin da quando ero piccola i miei litigavano pesantemente(non sono mai arrivati alle mani, comunque);ho due sorelle trentenni:la prima ha sempre avuto una vita tormentata,non felice nell'amore nè nel lavoro,spesso si lasciva andare a pianti e a vere e proprie crisi isteriche...l'altra sorella invece è diversa da lei...poi arrivo di nuovo io che sono serena,positiva e ottimista,allegra...e adesso che arriva l'estate ovviamente qualche mia amica mi proporrà di andare a ballare....e io che farò?come al solito invece di accetare e dire di sì a me stessa, mi farò un sacco di paranoie inutili fino ad inventare qualche scusa per non andarci....come ad esempio questa sera: una delle mie amiche più vicine mi ha invitato al suo compleanno che si festeggerà questa sera...l'invito mi è stato fatto una settimana fa ed io per tutti questi sette giorni non ho fatto altro che molestarmi psicologicamente per decidere...ovviamente sapevo già che avrei deciso di non andarci...perchè mi dicevo ''non ho voglia di comprarmi un vestito, nè i tacchi..poi mi devo truccare,sistemare i capelli ecc....''.
è sempre così:se una proposta d'uscita mi viene fatta da uno dei miei familiari allora accetto immediatamente senza nessuna paranoia,altrimenti cerco sempre di rifiutare..è proprio come se mi dovessi sforzare chissà quanto e quindi quasi ogni volta rifiuto,pur sapendo che mi sarei divertita!..ad esempio adesso,che oggi pomeriggio ho inventato una scusa per non andare al compleanno,sono qui a casa mia felice e contenta comunque..ma sono lo stesso consapevole del fatto che se invece avessi accettato l'invito questa sera mi sarei divertita!Non sonocomunque abituata ad uscire in genrale,in quanto le mie amiche stanno lontane da me...inoltre intorno a casa mia c'è un bel po' di verde,cosa che mi rende molto felice visto che grazie alla natura riesco a essere tranquilla e a pensare liberamente :comunque io sono più al centro della città di loro,che invece abitano su per i monti...a maggior ragione dovrei essere io più abituata ad uscire.
Sapete darmi una risposta a questo mio comportamento insensato?Vorrei cercare di capirmi meglio...e poi potreste fornirmi qualche consiglio per far sì che questo specie di ''blocco'' non ci sia più, ma che io possa accettare tranquillamente un invito senza preoccuparmi tanto?
Grazie

[#1]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile ragazza, non si tratta di un comportamento insensato.
Probabilmente hai qualche timore. Cosa potrebbe accadere secondo te se andassi alla festa?
Dott.ssa Angela Pileci
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Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente
Beh quello che mi viene da pensare è il fatto dell'alcol...nel senso che magari le altre mie amiche si ubriacherebbero ed io invece non vorrei farlo,ma mi limiterei a prendere qualcosa da bere...perchè credo che per divertirsi non serva ubriacarsi o comunque fare altre cavolate

[#3]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Cara ragazza, imparare ad essere assertiva, ovvero ad esprimere le tue idee, i tuoi sentimenti senza rompere la relazione vuol dire andare alla festa, ma scegliere di non bere o di bere un analcolico o di bere ma non ubriacarsi.
Alla tua età ci sono tante sfide caratteriali e questa è una: per rimanere all'interno del gruppo di amici non devo sistematicamente dire sì a tutto e tutti.
In questo senso ti domandavo se avessi qualche timore. Temi che le tue amiche potrebbero poi escluderti se non sei come loro e non fai ciò che fanno loro?
Ricorda che i tuoi "no" sono garanzia che i toui "sì" siano autentici.
Per fare tutto questo, però, devi maturare un po' di autostima, oltre che di abilità sociali.
Per queste ultime saranno le esperienze che farai a insegnarti, se saprai e vorrai coglierle, come cosa fare.
Per l'autostima, invece, io ti suggerire un colloquio con uno psicologo del Consultorio familiare.

Dott.ssa Angela Pileci
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[#4] dopo  
Utente
La ringrazio.Comunque in effetti io sono una ragazza molto disponibile, comprensiva,buona ma so anche dire di no.
Riguardo alla sua domanda no,non credo che mi escluderebbero...però ho un po' di timore del fatto che magari mi considererebbero tipo meno ''forte'' e dispensabile... e poi penso ad un po' di imbarazzo per quello che potrebbero pensare..Del fatto del no invece sono sicura di essere in grado di rifiutare,senza scuse,anzi già molte volte proprio alle mie amiche ho risposto di no,in faccia, se certe cose non mi andavano.

[#5]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Quindi dire no per l'alcol non è un problema? Cos'altro potrebbe metterti in difficoltà alle feste?
Dott.ssa Angela Pileci
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[#6] dopo  
Utente
No,in realtà no..saprei imporre le mie idee,in qualche modo e quindi smettere di bere quando vorrei.
Mi potrebbe mettere in difficoltà alle feste..il ballo.Non mi reputo una grande ballerina..anche se poi,come è successo ad altre feste,nel momento in cui sono in pista,in qualche modo mi muovo e me ne frego!

[#7]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Come se fossero più i tuoi timori ad influenzarti e a spaventarti (e quindi a non permetterti di partecipare alle feste, ad esempio) che non la realtà.

Ciò che noi crediamo di noi stessi influenza molto ciò che facciamo.

E' per questo che parlarne con una psicologo potrebbe esserti d'aiuto.

Saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
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[#8] dopo  
Utente
La ringrazio ancora.Mi ha un po' tranquillizzato.Perciò d'ora in avanti cercherò di credere di più in me stessa rafforzando così la mia autostima!
Grazie ancora.
p.s.se,come mi consiglia lei, ne parlassi con uno psicologo, potrei trovare dei modi per appunto lavorare sulla mia autostima?

[#9]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Tieni presente che l'autostima altro non è che l'idea che ciascuno ha sul proprio valore personale.
E' chiaro che ogni persona ha un valore incalcolabile a priori, indipendentemente da ciò che fa, come si comporta, ecc...
Il mondo in cui viviamo ci trasmette il contrario ma, a parte questo, l'autostima si sviluppa a partire dal significato personale attribuito agli eventi, pertanto se la mia percezione è di non essere in grado di fare qualcosa o di non essere una persona amabile, allora la mia autostima ne risenterà e potrò sentirmi incapace o inferiore agli altri. Se, al contrario, sono certa di poter affrontare sfide e difficoltà e di essere una persona amabile, la mia autostima sarà in ottima salute e avrò una diversa percezione di me stessa.

Una consultazione psicologica fa luce sugli aspetti critici portati dal paziente.

In bocca al lupo!
Dott.ssa Angela Pileci
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[#10] dopo  
Utente
Grazie mille.Crepi!
Saluti