Voglia di riconquistare un amore

Buonasera,
Racconto la mia storia: ho 26 anni (alle spalle diverse esperienze fallite in amore), conosco mesi fa questo ragazzo più grande di me, il quale usciva da poco da una relazione di 8 anni. Ci vediamo e lui è del tutto convinto di volermi frequentare sul serio, dice di aver lasciato alle spalle una storia che ormai era quasi morta da sé. Dopo due mesi di storia bellissima, parole bellissime e promesse anche esagerate da parte sua, ecco che nel pieno del mio coinvolgimento lui inizia a cambiare. L'ultimo mese di storia è stato caratterizzato da lui che ormai non mi cercava quasi più (se non per il sesso), e io che continuavo a stare male e avere vere e proprie crisi di ansia (credevo di essere in un incubo!). Alla fine mi lascia dicendo che non mi ama più, non prova niente e sta meglio senza di me. Abbiamo passato momenti caratterizzati da forti litigate soprattutto a causa della mia insicurezza (sentivo il fantasma della sua ex in ogni momento!). Ma da quel momento io son diventata per lui una totale estranea. Sparito nel nulla senza ulteriori spiegazioni né senza farsi mai sentire. Non è tornato a cercare la sua ex, sta semplicemente vivendo la sua vita e se mi dovesse vedere per caso diventa freddo, di ghiaccio, quasi "impaurito".
Ora, dopo sei mesi dal termine della nostra storia mi trovo ancora a pensare a lui, nonostante tutto. Non ho mai smesso di pensarci completamente nonostante io abbia le giornate piene di impegni tra lavoro e amicizie e studio. Ma niente da fare... Quello che vorrei è un giorno vederlo di nuovo, lo sogno la notte e sogno di rivederlo così come era quando ci siamo conosciuti. Abbiamo entrambi un carattere particolare, ma nonostante abbia giocato coi miei sentimenti (almeno così mi son sentita), non riesco proprio ad odiarlo e non mi capisco.
Non capisco perché non riesco a chiudere questa storia; ho provato a lasciarmi andare a nuove persone ma, niente da fare.
A volte mi sembra di essere matta e non so cosa fare o come fare.
Spero voi possiate darmi consigli, vi ringrazio molto.
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>non riesco proprio ad odiarlo e non mi capisco.<<
come mai non riesce ad odiarlo?
cosa rappresenta per lei questa persona?
Le è capitato in passato di sperimentare le stesse dinamiche con partner diversi?






Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicodinamica
www.psicologoaviterbo.it

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Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
"ho 26 anni (alle spalle diverse esperienze fallite in amore)"

I fallimenti nelle relazioni interpersonali che siano rapporti tra colleghi, rapporti d'amicizia o relazioni di coppia a volte ci intrappolano in una "caccia al colpevole" che spesso ci priva della possibilità di metabolizzare la sofferenza vissuta, preparando il terreno per il ripetersi di relazioni insoddisfacenti.

" Abbiamo passato momenti caratterizzati da forti litigate soprattutto a causa della mia insicurezza (sentivo il fantasma della sua ex in ogni momento!)"

La possibilità di mettersi in discussione, senza cedere alla tentazione di condannarsi senza riserve è possibile entrando in relazione diretta con un interlocutore (Psicologo-Psicoterapeuta), in grado di accogliere il suo vissuto e facilitare un processo di cambiamento e di crescita personale, più che di suggerirle questo o quel comportamento da mettere in pratica.

A tal proposito la invito alla lettura di questo articolo:

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/153-perche-iniziare-una-psicoterapia.html

Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara
www.psicologaapescara.it

[#3]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dr. Del Signore,
Io non riesco ad odiarlo forse perché nonostante il lato pessimo di sé che ha mostrato nell'ultimo mese, mi ha fatto sentire come mai mi son sentita prima d'ora e certi ricordi appena mi toccano, mi feriscono. L'ho detestato inizialmente perché mi sentivo come se si fosse "portato via" una parte di me, di sogni.
Ma poi non son riuscita a continuare su quella via, non riesco mai a portar rancore.
Per me rappresentava tutto ciò che avevo sempre sognato di trovare, seppur con le sue imperfezioni. Ed io con le mie.
No, ho avuto esperienze giovanili fallite, storie di poco conto anche se ben più lunghe ma vissute con un altro spirito quindi mai situazioni come questa. Mi sorprendo di come mi abbia segnata in pochi mesi questa persona.
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dopo
Utente
Utente
Gentilissima D.ssa Camplone,
La ringrazio della risposta e della lettura che mi consiglia.
Quindi lei ritiene che a monte, ci si dovrebbe affidare alle mani di un professionista per un discorso di crescita interiore, giusto?
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>Per me rappresentava tutto ciò che avevo sempre sognato di trovare..<<
lei probabilmente è rimasta ancorata ad un'immagine idealizzata di questo ragazzo, la prima impressione sulla quale ha poi adattato i suoi bisogni più profondi. La realtà è chiaramente qualcosa di diverso; nel suo caso nutrire una "sana rabbia" potrebbe essere utile per elaborare la separazione e dare quindi un senso più compiuto al vostro rapporto.






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Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
Non può diventare una regola universale, ma la sofferenza quando è profonda spesso diventa una nemica dalla quale fuggire a tutti costi, in realtà è un'opportunità preziosa per realizzare un processo di cambiamento e quindi di crescita personale, più che affidarsi si tratta di una scelta consapevole: prendersi cura di Sé, attraverso la relazione d'aiuto, per una migliore comprensione di questo approccio la rinvio alla lettura dell'articolo.
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dopo
Utente
Utente
Vi ringrazio molto per le vostre risposte molto preziose.
So che questo forse non può nemmeno essere definito "problema" rispetto a tante altre tematiche o rispetto agli impegni importanti che sto portando avanti con orgoglio nella vita.
Quindi non è opportuno lasciarsi sopraffare dalla tentazione di andarlo a cercare di nuovo e cercare una nuova via per riprendere i contatti? Devo continuare a coltivare una "sana rabbia" verso di lui?
Per dott.ssa Camplone, molto interessante il suo articolo, l'ho letto e prenderò in seria considerazione le sue parole.
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Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99

"La possibilità di mettersi in discussione, senza cedere alla tentazione di condannarsi senza riserve è possibile entrando in relazione diretta con un interlocutore (Psicologo-Psicoterapeuta), in grado di accogliere il suo vissuto e facilitare un processo di cambiamento e di crescita personale, più che di suggerirle questo o quel comportamento da mettere in pratica."

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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>So che questo forse non può nemmeno essere definito "problema" rispetto a tante altre tematiche o rispetto agli impegni importanti che sto portando avanti con orgoglio nella vita. <<
questo dipende dal peso che sta dando alla questione. Per alcune persone può essere considerata marginale, per altre fondamentale per il benessere e l'equilibrio psico-affettivo.







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dopo
Utente
Utente
Giustissimo, purtroppo do molta rilevanza a tutti gli aspetti della mia vita. Ho la consapevolezza che amori, amicizie e più in generale, persone vanno e vengono. Ma ecco, nonostante io non basi la mia esistenza sui rapporti affettivi, vorrei davvero trovare l'equilibrio psico-affettivo.

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