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Rabbia

Un paio di mesi fa, un amico a cui tenevo molto si è comportato veramente male nei miei confronti: si è rivelato definitivamente un grandissimo bugiardo, falso, ipocrita e vigliacco. Un tiro così brutto non l'avevo mai ricevuto... Vorrei dimenticare con tutte le mie forze questo torto, ma non riesco. Anche se all'epoca l'avevo mandato a stendere, provo ancora tanta rabbia nei suoi confronti. Non lo considero una persona malvagia, nè posso dire che non sia stato un amico in tutti questi anni, ma mi ha veramente tanto delusa. Soprattutto per il sincero affetto, stima e fiducia nei suoi confronti, bellamente beffate senza il minimo scrupolo. Perciò a volte, quando ci ripenso, mi verrebbe voglia di trovarmelo davanti per fargli del male fisicamente... ovviamente non passerei "all'azione" mai. Però a volte penso a come la rabbia mi "abbia ridotta" e mi sento in colpa verso me stessa...soprattutto mi sento arrabbiata verso me stessa per il fatto di avergli perdonato, in passato, altre "marachelle" (anche se meno gravi di questa). Cosa ne pensate? sono pazza? cosa posso fare per "dimenticare "?
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Dr. Magda Muscarà Fregonese Psicologo, Psicoterapeuta 3,8k 149 11
Carissima, forse questa rabbia, piuttosto che tenersela, pensarci e ripensarci, dovrebbe buttarla fuori, gli scriva una lettera, chiara , ferma, semplice, dicendogli che l'ha delusa, molto e che rimpiange di avergli dato fiducia e affetto nel passato. La scriva e la lasci là un giorno o due , poi la rilegga bene prima di spedirla..se è convinta ancora delle sue ragioni la spedisca e poi basta, non vale la pena di tormentarsi ancora, quello sconfitto è lui che ha perso una persona sensibile che gli voleva bene, non gli regali perciò altro tempo, non lo merita..
Cerchiamo di volare alto , con pensieri migliori e diversi, si compri un bel libro, vada al cinema , a passeggio , le cose negative lasciamole andare , perchè portarsi sulle spalle zavorra e dolore? Da delusioni come questa si può uscire più lucidi e forti.. possono essere tappe maturative.. dipende da noi non soccombere alla negatività , ai persecutori interni..
Le faccio molti auguri, di incontrare e riconoscere le belle persone, ce ne sono in giro..

MAGDA MUSCARA FREGONESE
Psicologo, Psicoterapeuta psicodinamico per problemi familiari, adolescenza, depressione - magda_fregonese@libero.it

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Utente
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Ha ragione, Dottoressa... è quello che penso anche io nei momenti di lucidità (per fortuna stanno progredendo). Penso (e ho ragioni fondate per sostenerlo, conoscendolo) che alla fine un po' mi fa anche pena: una persona così bugiarda e falsa alla fine non può essere felice veramente...quindi forse nemmeno l'ha fatto apposta a farmi del male, ma proprio è la sua natura intrinseca perché secondo me nemmeno si rende conto lui stesso di quante sciocchezze (eufemismo) racconti (e si racconti).
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Comunque La voglio ringraziare per il consiglio della lettera. Le confesso che anche io, di mio, scrivo già su un mio diario quando sono molto arrabbiata, triste e confusa. Effettivamente la scrittura è terapeutica. Ma non ho mai veramente scritto, in seconda persona, una lettera come se dovessi parlargli del 100% delle cose di lui che non ho apprezzato (eufemismo). In ogni caso, penso proprio che nei prossimi giorni seguirò il suo consiglio e che, tuttavia, dubito che gliela spedirò veramente, alla fine. Deve credermi: anche se gliela mandassi penserebbe che sono io l'esagerata, permalosa, rompiscatole assillante. Non prenderebbe mai in considerazione l'idea di farsi un serio esame di coscienza. Nonostante i suoi 31 anni, è proprio un caso perso.
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Dr. Magda Muscarà Fregonese Psicologo, Psicoterapeuta 3,8k 149 11
Brava, mi sembra a buon punto, alla fine se lo scrollerà di dosso questo trentunenne che l'ha già fatta troppo soffrire.. sarà un pò più cinica , ma più forte.. coraggio..!

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