Utente
Buongiorno.
Vorrei sapere se esiste qualche rimedio per la timidezza?
Ho 26 anni e da oltre 7 non ho una ragazza. Vorrei riuscire a superare la mia timidezza. Ho provato con la psitoerapia cognitivo-comportamentale, ma non ha funzionato; adesso da quasi un anno faccio psiconalisi (marzo 2008, una seduta a settimana) ancora senza risultati. Non so più che fare.
Aiuto!!
Grazie

[#1]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Gentile utente
Può leggere innanzitutto quest'articolo dal mio sito:
http://www.giuseppesantonocito.it/news.htm?m=76

Può provare con un ciclo di terapia breve strategica, che ha metodi specifici per il suo tipo di disturbo.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

[#2]  
Dr.ssa Mirella Caruso

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Gentile utente, i tempi della psicoterapia psicoanalitica sono in genere piu' lunghi di un anno o due.Anche se, in genere, dopo il primo anno, e spesso anche dopo i primi mesi,la persona avverte già dei cambiamenti nel proprio modo di guardare alle proprie difficoltà. Se la psicoanalisi funziona, e questo dipende principalmente dalla motivazione, dalla fiducia che ha nel terapeuta, dalla forza del rapporto analitico, la terapia dovrebbe non solo aiutarla a superare le inibizioni che avverte nel rapporto con gli altri, ma costruire una altro Se stesso, un'immagine di se piu' adeguata alle sue esigenze e desideri. Difatti, "togliendo" la timidezza, cosa rimane? E poi, che cosa c'è "sotto" la timidezza? Depressione o umore triste, rabbia, paura di non essere adeguato, paura di coinvolgersi eccessivamente nella relazione con le donne, timore di non aderire a degli obblighi...se la psicoterapia funziona, deve dare tutte queste risposte. I tempi della psicoanalisi è vero che sono lunghi, ma non lunghissimi.Provi a riportare le sue perplessità all'interno dell'analisi, vedrà che potrà trovare risposte adeguate ai suoi dubbi.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Mirella Caruso
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[#3]  
Dr. Daniel Bulla

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Gentile Utente,
ho letto tutta la sua storia clinica, compresi quindi i consulti postati in psichiatria. Lei ha raccontato la sua vita iniziata già con molte difficoltà, ma la cosa principale credo sia la presenza di un disturbo dell'umore che andrebbe gestito da uno psichiatra, ovvero con farmaci.

Mi ha molto colpito che lo psicanalista le ha sconsigliato, come Lei ha scritto, di prendere farmaci:

1- o si tratta di un Collega senza criterio

2- oppure Lei non rivela TUTTO al suo analista, proprio per paura che questi la invii da uno psichiatra

Se non riporta in asse il Suo umore qualsiasi psicoterapia le darà risultati scarsissimi: come può fare un lavoro approfondito, come richiede la psicanalisi, se pensa di buttarsi dalla finestra?

Mi rendo conto che può sembrare una scelta difficile, ma non è più pesante continuare ad avere questi problemi relazionali?

Un'ultima cosa: se ha già cambiato due terapeuti significa che, in fondo, Lei desidera stare meglio, no? Si tratta solo di amplificare questa voce interiore.

Esiste il modo per stare meglio: non lo tenga fuori dalla porta!
Cordialmente

Daniel Bulla

[#4] dopo  
Utente
Ringrazio tutti i Dottori che hanno gentilmente risposto al mio post. In particolare il dottor Bulla che ha letto tutti i posts da me inviati.
Innazitutto rispondo al dottor Santonocito:
ho parlato di psicoterapia cognitivo comportamentale per semplicità...in realtà ho fatto proprio psicoterapia breve strategica, con scarsi risultati... comunque grazie per il consiglio.
Per il dottor Bulla:
è vero in passato sono stato depresso, pensavo spesso al suicidio. Adesso sto molto meglio però: ho iniziato un'attività sportiva, ho una vita molto attiva; ho migliorato alcuni rapporti relazionali; insomma non si può dire che sia depresso. Poi ho sempre momenti di umore basso come penso capiti a tutti, che cmq riesco a gestire meglio che in passato (ogni tanto mi capita ancora di pensare al suicidio ma molto raramente e molto poco intensamente). Tutto questo senza assumere psicofarmaci..Che ne pensa di questo?
Se stessi male come prima le assicuro che li assumerei..molte volte sono stato sul punto di farlo. Ne ho parlato anche in famiglia...poi ho deciso di aspettare..
Io penso che un uomo non posso essere soddisfatto della propria vita se non riesce ad avere una relazione con una donna, almeno io non vi riesco. Cosa c'è di "malato" in questo? E' d'accordo?
Ripeto:da 7 anni non una relazione con una donna...
Allora io penso che dovrei cercare di superare la mia timidezza con le donne. In questo come potrebbero aiutarmi i farmaci?
Forse sono troppo semplicista...
Lei potrà dire: i farmaci risollevano il tono dell'umore e in questo senso possono essere utili..intende questo?
Non lo so...sinceramente in questo periodo non pensavo neanche di prendere psicofarmaci perchè in genarale sto abbastanza bene.
Per concludere le assicuro che ho esposto più volte il problema al mio psicologo, gli ho espressamente detto"a volte vorrei buttarmi dalla finestra" e lui non mi ha detto nulla. Lui non ritiene che io soffra di diturbo bipolare come alcuni suoi colleghi hanno sostenuto nelle risposte ai post precedenti. Il mio precedente terapeuta inoltre era psichiatra e nn mi ha mai accennato all'ipotesi di assumere farmaci. Ho però fatto un anno e mezzo fa una visita da uno psichiatra il quale ha diagnosticato un dist bipolare, prescrivendo farmaci (che io ho deciso di non assumere).
Scusate la prolissità.
Grazie mille per la disponibilità e la gentilezza.
Cordiali saluti

[#5]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Gentile utente
Mi perdonerà la puntualizzazione ma i due tipi di terapia, pur avendo qualcosa in comune, sono proprio diversi ed è quindi inesatto parlare dell'una intendendo riferirsi all'altra.

Il fatto che lei non abbia ottenuto i risultati sperati potrebbe esser dipeso non tanto dal modello terapeutico in se stesso oppure dallo stesso terapeuta, ma magari da cause legate sia a lei che a lui. Ad esempio da una relazione terapeutica inadeguata. Questo per entrambe le terapie che ha intrapreso.

Ad ogni modo le ho già postato il link dove spiego che quando non si ottengono i risultati sperati, è meglio cambiare. Quindi ha fatto bene a rivolgersi altrove e sta facendo tuttora bene a continuare a interessarsi e a cercare altre strade.

Cordiali saluti e molti auguri
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
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[#6]  
Dr. Daniel Bulla

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Perfetto, allora mi sembra di capire che Lei ha, dal punto di vista dell'umore, la situazione sotto controllo. E' molto importante saper riconoscere l'esigenza di una nuova visita psichiatrica (più che una semplice "ripresa" dei farmaci

Per quanto riguarda l'aspetto relazionale è lo psicologo ad avere maggior competenza in questo senso, e siccome Lei mi sembra una persona molto sensibile ed acuta, non vedo perchè non ritentare un'altra strada.

Le persone come Lei, dalla psicoterapia, di solito traggono grandi soddisfazioni
Cordialmente

Daniel Bulla