x

x

Mio papà ha una brutta depressione

Salve. Mi rivolgo a voi perché io non mi sento più in grado di aiutare mio papà.. . Ha 46 anni e tanti tanti traumi alle spalle. Quando aveva solo 17 anni ha trovato suo papà morto dissanguato sotto casa (aveva il turno notturno ed un ladro lo ha pugnalato più volte per rubargli il portafogli). Suo fratello gemello si è tolto la vita poi.. . E tante altre cose brutte per la giovane età che aveva. Ma nonostante tutto è sempre stato forte ed ha cercato di dare a me quello che è mancato a lui. Ha passato dei problemi economici brutti e si è buttato giù negli ultimi anni, ma tra alti e bassi si è sempre rialzato.

Ad aprile, però, è stato operato. Protesi anca. Da allora non si da pace.. . Si sente inutile, non si sente più un vero uomo, dice che non sarà più in grado di lavorare come prima. Riesce di nuovo ad alzarsi d'umore (sempre grazie al mio aiuto, solo io che sono la sua unica figlia riesco a calmarlo).

Ad agosto ha avuto un incidente in macchina. Entra in uno stato di shock. Non ci riconosceva, non mangiava, non parlava, dormiva e basta. E piangeva, nel sonno soprattutto.

Abbiamo girato per ospedali, ha cambiato vari psicologi, gli hanno prescritto dei farmaci. Sembrava stare meglio fino a giovedì quando ha cercato di impiccarsi. Dice di essere stufo di questa vita, che ha sempre avuto solo sofferenze e sente di non avere più la forza per andare avanti. Dice di sentirsi solo, inutile. Abbiamo cercato di nuovo di rassicurarlo.

Non prende più alcun farmaco comunque perché ha sempre avuto paura di diventarne dipendente. Il problema è che ha questi cambi d'umore continui. A volte sembra una persona, altre volte un'altra. Ho paura a lasciarlo solo, mia mamma anche. E lui si arrabbia, sembrando l'uomo forte che è sempre stato.

Poi quando cade in quei momenti di debolezza diventa irriconoscibile, piange e dice di voler morire. Alle volte diventa pure aggressivo, dice di odiare tutti, di volersi rifare una vita e di lasciarlo perdere. Non sappiamo più come aiutarlo.

Chiedo scusa per essermi dilungata, ma ci sono tantissime cose che non mi spiego. Non è stato comunque neppure diagnosticato depresso.. . Perché se è nei giorni in cui "è normale", nessuno veramente si rende conto che sta male e per quanto mi sia sbattuta per farlo aiutare, nessuno ci è mai riuscito. Ne uscirà più?

Non ho mai visto così mio papà, mi fa paura, penso sempre che si potrebbe fare male, mentre altri dicono che quando si è tristi e nervosi vanno dette molte cose, ma a me sembra che tutti trattano la cosa con troppa leggerezza, soprattutto con una persona che ha passato traumi come quelli di mio papà.

A volte lo sgrido disperata, altre volte cerco di consolarlo, ma in ogni caso sembra che io mi comporti nel modo sbagliato e non so più come affrontare il problema.
[#1]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 16.2k 522 109
Gentile utente,

Suo padre si trova in un periodo di forte difficoltà,
in cui non mancano neppure le idee di suicidio.
E' difficile poterlo aiutare adeguatamente,
se lui stesso pone dei veti,
ad esempio sui farmaci;
ragionandoci, è più dannosa una eventuale *dipendenza* dai farmaci,
o un (tentativo di) suicidio?


Cosa fare?
- Avete effettuato una visita neurologica
per valutare eventuali esiti cerebrali dall'incidente occorsogli?
- E una visita psichiatrica per valutare la necessità di farmaci specifici?

Fatti questi accertamenti medici,
- un percorso psicologico sembrerebbe starci e poterlo aiutare.

Capisco profondamente il Suo senso di impotenza,
ma - mi creda - è impossibile aiutare chi non vuole o non sa essere aiutato dagli Specialisti che possiedono strumenti appropriati.

Provi a parlargliene con determinazione,
e - se ritiene - ci tenga aggiornati.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/