Utente 528XXX
Salve a tutti.
A febbraio scorso sono stato lasciato dalla ragazza che amavo, non siamo stati insieme per molto tempo, ci siamo frequentati per 6 mesi e poi 9 mesi di relazione, che ho vissuto molto intensamente. Quando mi ha lasciato mi è caduto il mondo addosso, sono stato molto male, sono stato da uno psicologo per 5 mesi.. il risultato è stato un disturbo depressivo maggiore, ad uno stato molto grave, al limite degli psicofarmaci.
Grazie al tempo trascorso e grazie alle sedute di psicoterapia, piano piano ho cominciato a stare meglio.
Mi accorgo di essere cambiato parecchio dopo tutto quel periodo, ora sono molto più sicuro di me stesso e delle mie capacità.
Nella vita faccio il musicista, la mia ex studia all'accademia delle belle arti; insomma, l'arte è stata la cosa che ci ha fatto innamorare l'uno dell'altra.
Durante l'estate ho cominciato a frequentare una nuova ragazza, alla quale tenevo molto.. Ci siamo frequentati per tutta l'estate, a tratti stavo di nuovo bene ma a tratti sentivo che c'era ancora qualcosa che mi legava alla mia ex.. Alla fine con questa ragazza non è andata, ma siamo rimasti in ottimi rapporti.
Il mese scorso c'è stato il concerto di presentazione del mio primo disco, che la mia ex conosceva benissimo; tutto mi sarei aspettato tranne che vederla seduta in mezzo al pubblico quella sera. Dopo il concerto abbiamo parlato un po' e mi ha dato un regalo (era anche il giorno del mio compleanno), e poi siamo rimasti abbracciati per quasi 5 minuti.. Un abbraccio così non c'era mai stato fra di noi.
Abbiamo parlato un po' nei giorni successivi, lei mi diceva "sappi che non sei l'unico ad avere nostalgia" oppure "non riesco a smettere di piangere".. . Fatto sta che ci siamo visti una sera, abbiamo parlato un bel po' della nostra situazione, ci siamo abbracciati e coccolati per tutto il tempo, e alla fine ci siamo baciati.
Il mio dubbio è il seguente: quando abbiamo parlato lei mi ha detto che per il momento non vuole relazioni (qualche anno fa è morto suo padre, ancora non si è ripresa del tutto.. ) , però mi ha anche detto che quello che accade fra me e lei non è normale, mi ha detto "dopo averti rivisto in questo periodo c'è stato qualcosa che è ritornato, non so cosa, ma mi fai sempre un certo effetto".
Diciamo che per due settimane le cose sembrava che stessero andando a gonfie vele, ma ora la sento un po' distante, fredda, esattamente come poco prima che mi lasciasse.. Ovviamente io, dopo tutto quello che ho passato, a volte vivo con la paura che possa succedere di nuovo una cosa del genere, o che di punto in bianco lei cambi idea, non lo so.. . . . .
A volte credo che questa cosa del suo ritorno mi abbia fatto fare dei "passi indietro" nella mia ripresa, non so come descriverlo bene..
Cosa posso fare? Tutto questo da cosa può essere causato? Come dovrei comportarmi con lei e, soprattutto, con me stesso?

Grazie in anticipo per la risposta e scusate se mi sono dilungato troppo

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Dr.ssa Anna Potenza

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Caro ragazzo,
attraverso le sue varie email si delinea l'immagine di una persona giovane e sensibile, con capacità ancora scarse di difendersi dalla durezza del mondo.
Stando così le cose, forse ha lasciato troppo presto il suo terapeuta, illudendosi che la naturale attenuazione dei sintomi depressivi fosse invece una guarigione.
Veniamo al legame con la sua ex. Lei non se ne accorge, ma dai fatti che ci ha narrati sembra una pericolosa sirena che la avvolge a piacere nelle sue spire quando lei è sulla cresta dell'onda, ma la lascia andare a fondo senza alcuno scrupolo quando, sopraffatto dai problemi, non è più un allegro compagno di successo ma un partner che chiede solidarietà.
Lei queste cose le ha intuite nebulosamente, ma non realmente maturate dentro di sé. La mitica sirena continua ad affascinarla, forse anche col fascino della sua pericolosità. Può essere proprio questo che le ha impedito di affezionarsi all'altra compagna.
Non ci sarebbe niente di male, se lei vivesse tutto questo come un gioco, un'esplorazione della realtà sentimentale perfettamente in armonia con la sua giovane età.
Ma così non è. Il gusto della conquista e della fuga, tanto naturale per la sua ragazza, a lei è precluso dall'attuale stato depressivo, da una situazione economica che la porta a giocare ben poco, da un padre che non offre alcun sostegno affettivo...
Forse trasferire nella creazione musicale questo tormento potrebbe placarlo. "La poesia è l'eutanasia dell'amore", scriveva Ugo Foscolo.
Ma se ancora non riesce a vedere la sua sirena come una ispiratrice dalla quale però non può aspettarsi altro, che ne dice di tornare dal suo terapeuta?
Io le faccio i migliori auguri.
Dr.ssa Anna Potenza (RM)

[#2] dopo  
Utente 528XXX

Grazie mille per la risposta, mi sa che ha indovinato... In ogni caso stavo già meditando il fatto di tornare dallo psicologo in questo periodo, cosa che farò prestissimo.
Comunque, credo proprio che lei abbia ragione, ho già intuito qualcosa ma devo ancora maturarla bene dentro di me.....purtroppo quando si è innamorati molte cose non si vedono.... Però posso affermare di essere stanco di soffrire, di stare male a causa sua.

Grazie ancora per la risposta.

[#3]  
Dr.ssa Anna Potenza

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Sarò lieta se riuscirò ad esserle utile. Ancora auguri.
Dr.ssa Anna Potenza (RM)