Mi sono innamorata della mia migliore amica

Salve dottori, vorrei il vostro parere in merito ad una situazione in cui mi ritrovo che mi sta causando non poche crisi esistenziali.
Inizio col dire che sono una ragazza, circa 8 mesi fa ho conosciuto una ragazza tramite amicizie comuni durante un'uscita e ci siamo subito trovate a parlare di tutto.
Nel giro di pochi mesi siamo praticamente entrate in simbiosi sentendoci continuamente ed uscendo quasi ogni giorno passando anche le notti a dormire insieme.
Durante una di queste notti, dopo aver bevuto parecchio, si è creata una situazione che ci ha portate ad "avvicinarci" e abbiamo avuto un rapporto fisico.
Il giorno dopo l'imbarazzo era alle stelle, sono andata a lavoro e non ci siamo sentite proprio (cosa stranissima dato che non passava un giorno senza sentirci), finché io la sera non decido di affrontare il discorso apertamente dicendole che se fosse stato necessario sarei stata disposta a parlarne con lei mettendo le carte in tavola.
Mi ha risposto dicendo che lei non ci pensava già più e che è stato solo un caso perché eravamo ubriache e non sarebbe più capitato, io decido di non insistere e lascio scorrere le cose.
Dopo qualche giorno in freddo recuperiamo il rapporto di prima e non affrontiamo più il discorso, riprende a parlarmi dei ragazzi che frequenta ed io faccio altrettanto, ma dentro di me ho continuato a pensare a quella notte non lasciando trasparire nulla.
Tutto scorre naturalmente fino a qualche giorno fa, si ripete la scena...
ci mettiamo a letto dopo una serata "allegra", lei si avvicina, io inizio ad accarezzarle i capelli e poco dopo inizia a baciarmi.
Inutile dire che il giorno dopo abbiamo fatto entrambe finta di nulla parlando del più e del meno ma ho notato che ha iniziato a parlarmi con insistenza maggiore di un ragazzo che le scrive da un pò dicendomi che magari è arrivato il momento di accettare il suo invito, o del tipo che ci prova a lavoro, etc.
Non capisco cosa le passi per la testa, io sento che c'è qualcosa che ci lega, lei stessa mi dice spesso e volentieri che si sente a casa con me ed io sento lo stesso.
Ci prendiamo cura l'una dell'altra, condividiamo lo stesso tetto da circa un mese e ogni giorno ci copriamo le spalle.
Io so cosa provo, ci ho ragionato su per molto tempo e ho capito di provare qualcosa di forte.
Sarei anche disposta a provare a costruir qualcosa nonostante sia la prima volta che mi ritrovi in una situazione del genere, ma temo di affrontare nuovamente il discorso e ritrovarmi lo stesso muro davanti.
Non so come comportarmi.
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Dr.ssa Eleonora Arduino Psicologo, Psicoterapeuta 62
Buongiorno. Ho letto con attenzione il suo post. Mi sembra che si tratti di poter superare un pregiudizio molto forte che la nostra cultura ha a proposito dei rapporti tra persone. È sempre più emergente il tema dell'innamorarsi di persone delli stesso sesso (non credi sia in sumento, solo se ne parla di più), che non necessariamente indica omosessualità, ma pone molti comprensibili interrogativi. L'amore non ha sesso e la sessualità equilibrata segue con spontaneità l'impulso del cuore, non ha bisogno di blocchi pregiudizievoli. Un rapporto bello e intenso è un tesoro raro, ed è un peccato lasciarlo cadere per paura o pregiudizio. Credo che sarebbe importante continuare a parlarne tra voi e magari farsi aiutare con un consulto psicologico, (anche online, eventualmente) per avere lo spazio di riflessione adatto. Le auguro ogni serenità

Dr.ssa Eleonora Arduino
psicologa-psicoterapeuta

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