Utente
Gentili specialisti,
Sono una studentessa di medicina di 23 anni, solare ma tanto ansiosa.

Vi scrivo per un problema inerente la mia sessualità e troppi dubbi che non riesco a vivere bene.

In estrema sintesi, due anni fa ho vissuto un periodo difficile, iniziato con un sogno in cui venivo stuprata da una donna.
Al risveglio (era un periodo di forti ansie su piu fronti) iniziai a pormi la domanda su un mio essere eventualmente lesbica, con un'ansia provata solo in pochi altri casi nella mia vita (da piccola ho avuto una ossessiva paura della morte per mesi).
Non riuscivo a darmi una risposta e mi sembrava di vedere il mondo al contrario rispetto a come lo avevo sempre conosciuto, dal momento che ho sempre avuto cotte per uomini, pur avendo sempre ritenuto certe ragazze particolarmente belle senza mai però avvertire pulsioni nei loro riguardi e ritenendomi schifata o indifferente all'idea di un rapporto saffico.
Al momento mi trovavo in una relazione inesistente dal punto di vista sessuale con un ragazzo, che durava da 5 anni.
A questa ossessione se ne accavallarono altre, più pesanti, di natura sempre sessuale o religiosa, e dopo mesi di grande difficoltà riuscii a superare le più pesanti, bollandole come inesistenti, anche grazie all'aiuto di una psicologa, che mi aiutó a capire come tutto derivasse dalla mia insoddisfazione con il mio ex.
Contestualmente avevo sempre cercato di soddisfarmi da sola con la masturbazione, senza però riuscirci.
In seguito a queste paure ho evitato a causa dell'ansia, non volevo che alcuni pensieri intrusivi facessero capolino.

Oggi: sono fidanzata da 4 mesi con un ragazzo che amo e che mi piace fisicamente e caratterialmente e mi rende felice, ma nonostante arrivi io stessa a cercare molto il rapporto, mi lubrifichi copiosamente e non provi dolore non riesco a superare una certa soglia di eccitazione.
Da qui e dalla mia incapacità di avere un orgasmo mi è ritornata l'ansia di essere lesbica (mi era capitato ancora di interrogarmi in presenza di belle ragazze, ma il tutto era accompagnato da una sensazione di ansia piuttosto che da pulsioni), ma adesso, a furia di pensarci mi è capitato in alcune occasioni di immaginarmi come parte attiva in un rapporto saffico e di bagnarmi, cosa che mi ha spaventato poiché non era mai accaduto, e perché se immagino le stesse cose fatte a me, da parte di ambo i sessi, non provo più nulla.
La cosa si sta evolvendo come disforia di genere perché mi è capitato di immaginare certe scene con tanto di annessi, e successivamente come uomo, e la cosa mi ha eccitato (ritorno sempre nell'ambito della paura ossessiva che tutto questo possa essere vero).
Mi sembra di autoconvincermi di tutto a furia di pensarci, di non avere certezze e alimentare un circolo vizioso che non riesco a spezzare!
Spero di vedere uno specialista al più presto, al momento sono costretta in casa, ma l'ansia e la paura mi divorano.

Grazie per l'ascolto! Purtroppo avrei voluto scrivere di più

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

"Grazie per l'ascolto!", ci dice.
E più di questo online è impossibile fare nel caso di pensieri ossessivi, come Lei descrive. Ipotizzo sia questo il motivo per cui lo stesso Consulto è stato in precedenza respinto.

"Spero di vedere uno specialista al più presto, al momento sono costretta in casa..".
Prenda un appuntamento al più presto che Le è possibile, noi Psy continuamo a lavorare nel rispetto delle norme:
abolite le strette di mano,
distanza di almeno un metro e mezzo tra pz e terapeuta.
Questo è l'orientamento che Le forniamo,
anche se avesse "scritto di più" non sarebbe cambiato.
Lo specialista che Le necessita è una/o Psicologa anche Psicoterapeuta.
Ogni giorno di termporeggiamento è un giorno perso.

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la gentile risposta, cercherò di provvedere al più presto!

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Da parte mia,
un augurio di buon percorso!

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