Problemi sessuali con il partner

Salve sono una ragazza di 24 anni sono fidanzata da quasi 2 anni ed è più di un anno che ho rapporti sessuali con il mio fidanzato, eravamo tutti e due vergini.
Lui non ha mai avuto molta voglia di avere rapporti sessuali con me è l’ultima volta che abbiamo avuto un rapporto mi ha detto che non gli piace fare sesso per la parte iniziale cioè ogni volta non riesce ad entrare e io ho sempre male.
Non so come posso risolvere questo.
Gli fanno fastidio gli odori e non vuole toccarmi.
Come faccio ad risolvere questo problema con lui provo a parlare con lui ma si vergogna e cambia discorso.
Ho addirittura pensato che potrebbe essere l’età e più piccolo di un anno.
So anche che lui ha molta difficoltà ad aprirsi e parlare con le persone ma io non so proprio cosa fare per migliorare
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 1,9k 114
Gentile utente,
la relazione sessuale tra partner un tempo era preceduta e accompagnata da innamoramento, attrazione, intimità.
Questi erano il preludio e la musica di fondo, per così dire, su cui si instaurava la scoperta progressiva delle reciproche preferenze, i giochi, le carezze sempre più sapienti, orientate a dare e a ricevere piacere dal corpo della persona amata.
Oggi troppo spesso l'amore, e perfino l'attrazione, che dovrebbero determinare l'incontro erotico, vengono a mancare.
Si fa l'amore per provare, perché lo fanno tutti, perché si pensa che si accenderà il miracolo del piacere anche senza la fiamma dell'attrazione.
Il sesso praticato in questo modo non prevede nemmeno una vera, profonda accettazione fisica dell'altro. Vengono a mancare quelle esplorazioni dei corpi che derivavano dalla regola sociale di arrivare vergini al matrimonio.
L'attuale "libertà" può essere un bene, come superamento delle ipocrisie e del ruolo dispari tra uomo e donna; è un male nel momento in cui si trasforma in un altro obbligo, più triste e più costrittivo della stessa castità.
Le cose che dice del suo ragazzo possono essere considerate resistenze alla sessualità, forse per mancata maturazione del desiderio.
Lei scrive: "non ha mai avuto molta voglia di avere rapporti sessuali con me". Perché dunque avete iniziato ad averne?
Poi: "l’ultima volta che abbiamo avuto un rapporto mi ha detto che non gli piace fare sesso per la parte iniziale cioè ogni volta non riesce ad entrare e io ho sempre male".
Lui potrebbe avere un'erezione insufficiente, ma certo andrà sempre peggio, se lei ogni volta proverà dolore! E di nuovo devo chiedere: perché avere rapporti sessuali che non fanno piacere a nessuno dei due?
Infine: "Gli fanno fastidio gli odori e non vuole toccarmi". Che altro occorre, per capire che un certo tipo di scintilla non è scattata?
In situazioni di questo genere, prescrivere le cure di un sessuologo a me sembra voler forzare la natura.
Valuti se su altri piani (confidenza, tenerezza, complicità) le vostra relazione sta andando avanti, o se invece ciascuno di voi sembra rinchiudersi nel suo guscio.
Provi a non forzare più per avere incontri sessuali, li sostituisca con abbracci, con baci (come vanno i baci? Lui li accetta meglio?), e osservi se le cose migliorano, in assenza di costrizione.
Auguri, e ci tenga al corrente.

Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


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dopo
Utente
Utente
Salve grazie per il suo aiuto la cosa che non riesco a capire e che all’inizio lui è stato sempre molto attento e cercava molto contatto fisco da me. So che potrei essere io perché non ho una buona confidenza con il mio corpo ho sempre avuto problemi di obesità e ora che ho perso molti chili non so come comportarmi. I baci all inizio erano bellissimi ora non sono nulla di che è gli da fastidio. Ho provato a parlare molte molte volete con lui dicendoli che se per lui non c’è più interesse verso di me non ci sono problemi siamo persone adulte e possiamo risolvere le cose in modo civile ma ogni volta lui da di matto dicendomi che sono io che voglio lasciarlo e che non ho interesse verso di lui. Ma la cosa che mi ha fatto veramente stano e che qualche giorno fa c’è stato il mio compleanno e lui mi ha fatto un regalo costo e la sua risposta quando mi ha consegnato il regalo è stato vedi che ci tengo a te... anche se io non ho mai chiesto cos’è costose sono una peso e che ama le cose fatte a mano. Il fatto che lui non vuole avere contatti può essere dovuto al fatto che lui dorme veramente poco la notte e prende delle medicine per gli attacchi di panico ?

Grazie ancora per l’aiuto
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 1,9k 114
Gentile utente,
le medicine per gli attacchi di panico possono forse avere una parte di responsabilità, come la può avere lo stato emotivo del ragazzo. Lui stesso dovrebbe, anche sulle pagine di Medicitalia, chiedere cosa ne pensano gli andrologi, e in ogni caso chiedere allo psichiatra che gli ha prescritto il farmaco.
Anche il resto che lei racconta, però, fa pensare ad una mancanza di vera confidenza, non solo fisica: il regalo che sembra scelto per una persona diversa da lei... I baci che gli danno fastidio... Il fatto che in pratica lui non è interessato a conoscere davvero i suoi sentimenti, al punto che quando lei gli prospetta di lasciarvi "dà di matto", e non si preoccupa di sapere cosa la fa soffrire e cosa potrebbe cambiare.
Venendo a lei, il recupero di un'attenzione consapevole e benevola al suo corpo è essenziale. Vero che un grande dimagrimento può farci sentire una persona diversa da prima, ma soprattutto alla sua età questo si trasforma in un'allegra fruizione della nuova realtà: il piacere della seduzione, degli abiti, del trucco, anche senza scadere nella frivolezza, dovrebbero manifestarsi.
Non ci dice niente del dolore che prova al momento della penetrazione: ne ha parlato col ginecologo?
Per recuperare una sicurezza che certo non è favorita da un partner che fisicamente la ignora, valuterei positivamente proprio quel distacco che lei gli propone senza poi realizzarlo. Penso che farebbe bene a tutti e due.
Così come molti hanno rapporti sessuali senza desiderio, "perché lo fanno tutti", moltissimi creano e mantengono relazioni senza amore e le portano fino al matrimonio per le stesse ragioni: sentirsi uguali agli amici, sentirsi "normali", avere qualcosa da fare nella giornata, qualcuno da chiamare al telefono...
Questo è uno spreco di risorse affettive e una maniera pericolosa di ingannare sé stessi, nato dalla paura del cambiamento, della solitudine, ma soprattutto di guardarsi dentro.
Auguri; ci tenga al corrente.

Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


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