Utente
Salve, vi scrivo perché da circa sei mesi non riesco ad essere più una buona amica.

Sono una ragazza di 24 anni, alla mia età non ho mai avuto una relazione con un ragazzo e tutt'ora capisco di essere molto bloccata in questo ambito.
Se fino a qualche mese fa questa cosa non aveva un ruolo centrale nella mia vita adesso, invece, credo stia iniziando a pesarmi molto.
Sebbene io capisca che dipenda tutto da me (avendo voglia di farlo e di mettermi finalmente in gioco) non riesco a "sbloccarmi" e non accetto i tentativi di approccio dei ragazzi in quanto questi mi creano tantissima ansia, credo proprio perché sono inesperta.

Tutto questo è stato detto perché da circa sei mesi non riesco ad essere presente nella vita della mia migliore amica come vorrei.
Ci siamo conosciute tre anni fa grazie alla convivenza e da lì non è mai passato un giorno in cui non ci siamo sentite.
Mi faceva sentire "speciale" e finalmente mi sembrava di aver trovato veramente la VERA amicizia.
Tutto andava benissimo fino a quando lei ha iniziato a "riavere" una vita amorosa dopo un periodo un po' difficile che ha caratterizzato i primi due anni della nostra amicizia.
Inoltre lei ha iniziato a chiudersi un po', ma per un fattore caratteriale e se prima esprimeva sempre il bene che mi voleva, adesso, non lo fa più come prima e questa cosa mi fa entrare in un circolo di pensieri ansiosi e paranoici (ad esempio penso che a lei non freghi più nulla di me, che non mi voglia più bene se non ci sentiamo h24).
In più non riesco più ad essere contenta per lei quando frequenta con un ragazzo, oppure quando la vedo stringere amicizia con altra gente.
Credo che più che essere gelosa di lei (ho anche pensato di essermene innamorata), io sia gelosa del fatto che lei riesce ad avere tutto quello che, invece, io non riesco ad avere.
I ragazzi si interessano a lei soltanto dopo due minuti di conversazione e le persone in generale la amano fin da subito, cosa che io non riesco ad avere per quanto mi sforzi.
Ho sempre paura che lei mi sostituirà adesso che siamo lontane, dopo la convivenza dovuta all'università, perchè mi reputo una persona noiosa, la più noiosa che la circonda.
Purtroppo a causa di questo sto iniziando ad allontanarmi da lei perché sentire quello che le accade nella vita, durante una chiamata o una conversazione per messaggi mi fa stare male.
So che lei non fa nulla di male perché vive una vita "normale".
Ormai cerco di sentirla il meno possibile, sono distaccata quando mi parla e questa cosa mi fa stare molto male, non vorrei essere distante perchè capisco che sono pensieri assurdi ma è qualcosa che non riesco a controllare.
Cosa potrei fare?
Le ho anche detto che io necessito in questo momento della mia vita di dimostrazioni d'affetto se no divento pazza, ma purtroppo proprio per un suo fattore caratteriale questa cosa non riesce a farla e sinceramente capisco che non posso obbligarla a fare queste cose anche perché razionalmente non dovrebbe esserci il bisogno.

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

La Sua difficoltà con i ragazzi sembra avesse trovato una compensazione affettiva nella Sua amica.
Ma una amica è... un’amicizia,
e dunque l’amore è un’altra cosa.
La Sua amica l’ha trovato,
Ma al contempo Lei ha bisogno di dimostrazioni di affetto che la Sua amica rivolge altrove.

Che situazione sbilanciata.

E per difendersene, Lei cerca di staccare la spina dall’amicizia.

Cosa consiglierebbe Lei ad una Sua amica che Le si confidasse in tale senso?

A Lei consigliamo di affrontare di persona con una nostra Collega l’ansia che il pensiero del contatto con i ragazzi Le provoca.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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