Problemi di mia figlia adolescente

Buongiono,

Vi scrivo perché Vi voglio chiedere, se possibile, una mano per quanto riguarda mia figlia.


Ha 13 anni, quasi 14, ragazza molto timida che fa fatica ad inserirsi e a socializzare. Non ha amiche e non esce con coetanei, malgrado noi "con tatto" la spingiamo a farlo. Di recente alla pizza di classe del fratellino più piccolo, ha, a dire il vero, incontrato una ragazza di un'anno "più vecchia" e hanno anche parlato molto. E questo ci ha stupito molto positivamente.

A scuola è molto brava, studiosa, disciplinata (e lo dimostrano i suoi voti), però quando si tratta di parlare in pubblico, relazionarsi con i professori, viene sopraffatta da una timidezza unica, difficoltà quasi a parlare, nervosismo.


Sta facendo gli esami delle medie.
Gli scritti sono andati molto bene.
Stamattina ha fatto gli orali ed è stato un disastro.
Si è fatta prendere dall’ansia, singhiozzi, incapacità di parlare, difficoltà, atteggiamento da esaurimento, andata in crisi, pianto ben due volte durante l'interrogazione, uscita dall'aula con le lacrime.
Quindi, tante ore di studio buttate alle ortiche.


L' insegnante ci ha fatto presente la cosa e noi non sapevamo davvero cosa fare, cosa dire, totale imbarazzo.


Le è stato consigliato un liceo e l’abbiamo iscritta (con il suo accordo e senza forzarla, ovviamente) al liceo classico.


Al liceo dovrà affrontare molteplici situazioni come questa.
Quindi la strada diventa estremamente tortuosa.


Oltre a questo problema, lei ne ha un altro che preoccupa me e mia moglie da un po' ed è l’estrema attenzione, rigidità che lei ha nei confronti del cibo e ogni volta che siamo a tavola fa storie perché il cibo è troppo, mangia troppo, lei non vuole questo, lei non vuole quest’ altro e così via.
E’ alta 160 e magrolina.
Non c’è verso di discutere con lei.


Lei vuole diventare vegetariana a 18 anni etc etc etc.


Io e mia moglie siamo seriamente molto preoccupati e non sappiamo più cosa fare con lei.


Non sappiamo cosa fare con lei.


Io e mia moglie ci riteniamo genitori tranquilli, che fanno del loro meglio, che fanno di tutto per i figlio, e non capiamo dove stiamo sbagliando.


Ci chiediamo perchè malgrado i nostri sforzi il risultato sia così fallimentare.


Sapete darci qualche indicazione, qualche consiglio su quali passi compiere con nostra figlia?


Vi ringrazio sinceramente.


Cordiali saluti
Stefano D.
[#1]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 17.5k 572 66
Gentile utente,

a fronte di un'*ansia paralizzante* della ragazza, come è successo durante gli orali degli esami di terza media, la vostra domanda
"Sapete darci qualche indicazione, qualche consiglio su quali passi compiere con nostra figlia?"
tale domanda - dicevo - ha un'unica risposta: l'unico "passo da compiere" è di convincerla a farsi seguire da una brava psicologa psicoterapeuta specializzata nelle tematiche dell'età evolutiva.
Possiamo supporre che la segnalazione che vi hanno fatto gli insegnanti si indirizzasse a ciò?

La fase adolescenziale è complessa, ancor più oggi. Il confronto nella realtà e sui social - alla mente in evoluzione del/la preadolescente - appare impietoso e perdente per se stessa. Con la conseguenza di limitare l'assunzione di cibo e di accrescere il perfezionismo.

Peraltro la ragazza ha a disposizione questi mesi estivi per rafforzarsi e per modificare certi aspetti suoi peculiari.
L'essenziale è che voi genitori non lo viviate come un vostro fallimento: i genitori non rappresentano mai l'unico fattore educante; i coetanei e la società di appartenenza fanno la loro parte.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie mille dottoressa per la risposta alla mia richiesta.

Probabilmente l'insegnante voleva intendere questo.

Contatteremo uno piscologo.

Per quanto riguarda la difficoltà a socializzare che ha nostra figlia, dobbiamo spingerla a fare qualcosa o dobbiamo lasciare che sia lei prima o dopo a fare questo passo? Sempre che lei lo faccia....

Vedo un sacco di ragazzi anche più giovani di mia figlia che si trovano, stanno assieme, condividono cose e vedo lei che invece è per conto suo...

Sia chiaro, io e mia moglie non la vogliamo spingere a fare cose che non vuole però la vorremmo vedere tra i suoi coetanei.

Grazie e cordiali saluti
Stefano
[#3]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 17.5k 572 66
Gentili genitori,

come già dicevo è essenziale che l* Psicologo sia anche psicoterapeuta e che abbia una specializzazione in età evolutiva.
Occorre inoltre creare consenso nella ragazza, proprio partendo dal .. disastro agli orali.

Settore socialità con i coetanei:
"spingere (una preadolescente) a fare qualcosa" è una partita persa, o se non altro difficilissima.
Per questo noi Psy raccomandiamo ai genitori di utilizzare l'età della scuola elementare. Ma ormai è acqua passata.
Lasciate dunque che sia il/la Psicoterapeuta a farsene carico.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/

[#4]
dopo
Utente
Utente
Gentile dottoressa,

grazie ancora per la disponibilità.

Le auguro una buona giornata.
Saluti cordiali

Stefano D.
[#5]
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 17.5k 572 66
Gentile Sig. Stefano,
cari auguri a Voi per questo "gradino di genitorialità" che siete chiamati a salire.
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/