Utente 489XXX
Salve,un mio familiare di sesso femminile la cui età corrisponde ad anni 38, a seguito di una separazione con il coniuge è caduta in uno stato di (presumibile) depressione o distimia.
I sintomi finora consistono un un moderato abbassamento del tono, seguito da ansia, incapacità di riprendere il normale corso della giornata e della professione lavorativa.
Cosa mi consigliate di fare in quanto parente dell'ammalata?
In attesa di una risposta
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr.ssa Silvia Graziani

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FORLI' (FC)

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Caro utente, i sintomi della sua parente sono, come lei giustamente ipotizza, riconducibili alla sfera dei disturbi dell'umore; il fatto che siano reattivi ad un evento doloroso fanno ipotzzare una risolutività più facile, tuttavia, dal momento che inficiano le normali attività della signora, quest'ultima potrebbe entrare in un circolo vizioso di perdita dell'autostima, mancanza dipiacere, ecc... Pertanto, sarebbe opportuno un consulto psicologico per valutare l'importanza della situazione ed aiutare la signora a metabolizzare la perdita. Dal canto suo, l'interesse che dimostra è già sicuramente terapeutico: l'affetto dei cari, la psicoterapia e, se necessari i farmaci, sono la combinazione migliore.
cari saluti
Dr.ssa Silvia Graziani
gsilvia77@libero.it

[#2] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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AVELLINO (AV)
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Gentile utente,

e' necessario valutare le condizioni organiche responsabili di un quadro simile a quello descritto.
Dopodiche', un consulto psichiatrico ed, eventualmente, il trattamento farmacologico associabile, consentiranno un miglioramento di tale condizione.
C'e' da considerare che la valutazione che Lei ha fatto per la sua parente potrebbe non essere corrispondente alla realta', in quanto solo il suo familiare sa se effettivamente sta vivendo un periodo con alterazione del tono dell'umore oppure e' in fase di elaborazione del cambiamento familiare accaduto.
Prima di spingersi a fornire consigli alla sua parente, sarebbe il caso di ascoltare bene quali sono i suoi disagi del momento.

Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

http://www.francescoruggiero.it

Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#3] dopo  
Dr. Massimo Lai

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Caro utente,

oltre a quanto già detto dai colleghi, per rispondere direttamente alla sua domanda "cosa posso fare?" le consiglierei di parlare dei suoi timori direttamente con l'interessata o con qualche altro adulto a voi vicino. Le servirà per capire se anche altri si sono accorti del disagio della sua parente e per condividere le preoccupazioni che ha: mi sembra troppo giovane per accollarsi da solo questo problema.
Auguri
Massimo Lai
Massimo Lai, MD

[#4] dopo  
Dr. Daniel Bulla

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Gentile Utente,
è molto bello quello che stai facendo, davvero, per cui la tua parente è molto fortunata ad averti vicino

Il primo consiglio che ti dò: non cercare informazioni su internet perchè rischi di confonderti le idee. I termini che tu hai usato, tipo tono dell'umore, solitamente non rientrano nel vocabolario di un ragazzo di 17 anni ;)

La seconda cosa che farei: stampati questo scambio di mail e fallo vedere a qualche parente più grande, qualcuno di fidato (fratelli della tua parente, figli), l'ideale sarebbe, se lo conosci e se te la senti, il medico di base della tua parente, lui saprà consigliarti

Comunque complimenti ancora :)

Ciao

Daniel Bulla

dbulla@libero.it
Cordialmente

Daniel Bulla