Utente 512XXX
Soffro di dolori articolari sui piedi - le caviglie - le anche - la colonna ( patologie accertate con esami diagnostici).Devo iniziare una cura con il methotrexate prescrittomi dal reumatologo ( che mi è stato consigliato dal dermatologo per una leieve psoriasi sulla pelle).Il medico di base è contrariato sull'utilizzo del medicinale che è stato associato ad altri farmaci con somministrazione orale. Non mi posso definire un sportivo di professione ma ho sempre fatto moltissima attività fisica anche all'aperto. Ultimamente mi sono fermato per una forte infiammazione alle articolazioni ancora in corso che si è concentrata sull'anca - polpaccio - piede destro (trattati con voltaren-muscoril)- Mi sento enormemente disorientato sulla diversa scuola di pensiero dei medici. Vorrei soltanto migliorare la mia condizione fisica e continuare a fare attività motoria. Cosa succede con il "methotrexate"? Mi riservo di comunicare gli altri farmaci che sono stati associati.

[#1] dopo  
Dr. Giampiero Fichera

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Il methotrexate è un farmaco cosiddetto "di fondo" , cioè curativo. Nel senso che riesce in molti casi a bloccare l'evoluzione della malattia.
Come tutti i farmaci seri è gravato da potenziali effetti collaterali. Di solito, però, ai dosaggi usati in reumatologia difficilmente questi si manifestano. E comunque praticando periodicamnete alcuni esami di laboratorio e strumentali, tali effetti in molti casi possono anche essere prevenuti o "colti" sul nascere in modo da non condizionare problemi.
Saluti
Giampiero Fichera

[#2] dopo  
Utente 512XXX

Nel ringraziare per la riposta celere alla mia domanda, ad integrazione della precedente e-mail e per correttezza aggiungo che il medico di base, mi riferisce che la cura è "pesante" ed il "methotrexate" ( tra gli effetti collaterali) annulla le "difese immunitarie".Prima di prescrivermelo comunque è in attesa del responso della "scentigrafia ossea" (con studio trifasico delle sacre iliache econ mani e piedi -visita medico nucleare) e di analisi di laboratorio RATEST ..PCR..VES..AZOTEMIA..URICEMIA..CREATININEMIA..TRANSAMINASI G.P. -TRANSAMINASI G.O. EMOCROMO CON FORMULA ..ANTIC.ANTINUCLEO.-

La cura prescrittami dal reumatologo è la seguente:
A)°-METHATREXATE 10 mg una fiala il lunedì
B)°-SEDERFOLIN compresse ..una compressa il giovedì,venerdì e sabato
C)°-DELTACORTENE 5 mg compresse .. due al mattino per giorni dieci..poi una per altri 10 giorni..poi mezza per due settimane..poi mezza a giorni alterni per altre due settimane
D)°-Controllo funzione epatica..funzione renale..emocromo
E)°-Scentigrafia ossea di cui sopra
F)°-RMN articolazioni sacro -iliade

La malattia "artropatia psoriasica" mi è stata riscontrata dal reumatologo attraverso la lettura della radiografia sulla COLONNA LOMBO SACRALE:.."sostanzialmente conservata la fisiologia lordosi lombare ridotto lo spazio discale intersomatico L5 -S1 ..RX BACINO: " Bacino normaconformato,simmetrico. Conservate le ritme articolari coxo femorali bilateralmente.Osteofitosi marginale del siglio acetabolare bilateralmente. Note entesopatiche.
La RSM effettuata nel 2006 ( colonna lombo sacrale) ha rilevato la degenerazione dei dischi intersomatici L4-L5 ed L5-S1 che appaiono ipointensi nelle sequenze T2 - pesate mostrano risuzione di altezza; concomita sofferenza ossea ( Modic tipo II) delle contrapposte limitanti somatiche a livello L5 -S1..a livello L4-L5, ma soprattutto L5-S1 si apprezza una protusione discale intraforaminale sinistra.-
Queste malattie tra cui principalmente l'atropatia in questione potrebbero essere certificate quali dipendenti da STRESS ?
CON OSSERVANZA PORGO DISTINTI SALUTI









[#3] dopo  
Dr. Giampiero Fichera

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Procediamo con ordine:
1. i farmaci immunosoppressivi, tra cui il mtx, non condizionano un'abbattimento delle difese immunitarie tale da noucere (aumentata suscettibilità ad infezioni), soprattutto (come ho già scritto) ai dosaggi utilizzati in campo reumatologico.
2. spesso quando non si conosce qualcosa se ne ha paura. Ciò vale per molte cose: dallo straniero ad un farmaco, appunto.
3. Deve fidarsi di qualcuno. Se questo è il medico di base segua le sue indicazioni.
4.A quanto leggo la diagnosi non è ancora definita ma ipotizzata
5. lo stress, laddove confermata la diagnosi, soprattutto per l'interessamento articolare c'entra poco.

Saluti
Giampiero Fichera

[#4] dopo  
Utente 512XXX

grazie per la risposta. Mi riservo di comunicare l'esito della scentigrafia
Distinti saluti

[#5] dopo  
Utente 512XXX

Sono daccordo con lei per quanto riguarda la paura dell'ignoto. Si metta nei miei panni però: 1)°- lo specialista mi dice di inziare la cura OK. - 2)°- il medico di base in un primo momento è diffidente e vuole vederci chiaro OK; arrivate le risposte analisi del sangue VES e PCR fuori della norma , e scintografia positiva, avvalla la cura OK; 3)°- un altro medico dello stesso studio e con lui altri addetti ai lavori sentito il nome del " methatrexate", mi dice : VADA A ROMA E SENTA UN ALTRO REUMATOLOGO OK. - 4)°- vado in farmacia,prendo una scatola di METHATREXATE ne leggo gli effetti collaterali e sinceramente rimango sconcertato.-
E' inquietante verificare quante linee di pensiero sussistono sull'adozione del " farmaco" e quanti effetti collaterali il medesimo provoca .
Nell'augurarle buon anno la informo che ho preso appuntamento con un altro specialista della capitale le confesso con estrema sincerità che sono esausto e spero al più presto di definire il tutto, fermo restando comunque che se confermato, inizierò la cura con il MTHTRXT
Grazie.-

[#6] dopo  
Dr. Giampiero Fichera

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Innanzi tutto Le auguro un buon anno, sotto tutti i punti di vista.
Ad integrazione di quanto ho scritto precedentemente, volevo solo precisare che spesso il medico di base non aduso a "maneggiare" certi farmaci prudenzialmente se ne astiene inducendo nel paziente dubbi e paure spesso immotivate. Uso da trent'anni il MTX (ai dosaggi previsti in reumatologia) e non ho mai avuto problemi con nessun paziente, tranne uno dove però con la sospensione del farmaco non si è avuto alcun danno permanente.
I cosiddetti "bugiardini" , per legge, debbono riportare tutti i potenziali effetti collaterali di un farmaco (anche quelli percentualmente più rari), sottolineo potenziali. E chi legge, il paziente, se non adeguatamente istruito sull'uso del farmaco ne rimane sicuramente impressionato.
Un'ultima considerazione: tutti i farmaci realmente attivi, sono potenzialmente tossici, l'importante è saperli somministrare al dosaggio giusto, controllanado il paziente periodicamente e , "conoscendoli", saper prevenirne i potenziali EC.
Se la diagnosi è confermata e se lo specialista le consiglia il MTX, non si preoccupi e faccia la cura, vedrà che avrà buoni risultati.
Cordiali saluti
Giampiero Fichera

[#7] dopo  
Utente 512XXX

Grazie della sensibilità dimostrata. Lunedi 7 gennaio 2008 inizierò la cura. L'ultima cosa che vorrei segnalarle,per un suo parere, scusandomi del fatto che più volte l'ho disturbata e, questa sarà l'ultima, è la seguente:
""" A prescindere dalla malattia in questione, circa due anni fa, improvvisamente, mentre mi trovavo alla guida della mia auto, ho avvertito sul gluteo sinistro un dolore fortissimo che in seguito periodicamente in un primo tempo a distanza di giorni,successivamente sino ad oggi a distanza di ore, si è quasi cronicizzato. Il dolore (folgorante) che dura a volte anche un minuto e si ripete a tratti sino a scomparire e poi ripresentarsi (chiaramente anche di notte), è come una puntura di " penicillina" il cui liquido viene iniettato ad alta velocità. Mi è stato detto (non dallo specialista) dal fisioterapista che dipende dalle due " ernie" in regione sacrale già due anni accertate con la RMN. Però avverto questo dolore sull'articolazione coxo femorale ( credo si dica cosi) e cioè dove si interseca l'osso della gamba nel bacino (e dove tra l'altro è stata riscontrata l'artropatia psoriasica) e mi creda E'ALLUCINANTE!!!
Questa manifestazione rientra nel tipo di patologia che le ho segnalato, o in effetti è una conseguenza delle ernie?
Il Deltacortene quale antinfiammatorio potrà influire sulla scomparsa del sintomo?

[#8] dopo  
Dr. Giampiero Fichera

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Tale sintomo può essere correlabile all'impegno sacro-iliaco della malattia. Tuttavia, ne converrà, è sempre difficile sbilanciarsi anche in supposizioni quando il paziente è "virtuale".
L'uso di steroidi o "cortisonici")è, in generale, da riservare a fasi iperacute di patologie reumatiche a prevalente o esclusivo impegno articolare e, comunque,se possibile per brevi periodi onde evitare "abitudine" ed effetti collaterali che si manifesteranno nel lungo periodo.
Cordiali saluti
Giampiero Fichera

[#9] dopo  
Utente 512XXX

Di nuovo grazie e distinti saluti