Utente 274XXX
Gentilissimi dottori,
sono una ragazza di 23 anni e da febbraio avverto una forte stanchezza che non va via neppure riposando. Ho fatto vari controlli tra cui ecografia alla tiroide, radiografia al torace e ai denti e analisi del sangue con controlli sulle malattie infettive. In queste ultime per svariati mesi risultavano sia le ebv igm che le igg positive. Mi sono rivolta ad un infettivologo che mi ha prescritto le analisi ebv dna e widal wright e non risulta nulla di anomalo per cui mi ha consigliato di rivolgermi ad un reumatologo; il suo parere è che io abbia una stanchezza cronica ma non può diagnosticarmi nulla perché non è sua competenza. Sono una ragazza molto tranquilla e serena, ho appena lasciato il lavoro per fare meno sforzi e cercare di proseguire gli studi con minor fatica ma mi sento sempre stanca, ho decimi di febbre che non vanno via (francamente mi sono annoiata e ho buttato il termometro), perennemente con forti mal di testa e faccio fatica spesso a concentrarmi. Vorrei sapere se c'è bisogno secondo il vostro parere di eseguire altre analisi o se davvero e stanchezza cronica vorrei dei suggerimenti per gestire la cosa, spero di non sembrare arrogante o pretenziosa ma sono solo una ragazza e vorrei fare tutto quello che ho sempre fatto con la stessa serenità di prima, mi sento un po' avvilita...
Vi ringrazio anticipatamente del tempo e della pazienza e della disponibilità nel rispondermi!
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Mauro Granata

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Tale sindrome è un entità nosologica che comprende tutti quei pazienti che lamentano stanchezza cronica da almeno sei mesi in assenza di una causa organica tale da giustificare tale sintomatologia. Il quadro clinico si accompagna ad un corredo sintomatologico che può comprendere febbricola, dolori muscolari, artralgie, disturbi della memoria e linfoadenopatie localizzate o generalizzate. La diagnosi è clinica e non esistono attualmente esami in grado di confermare la diagnosi. La terapia di quella che viene definita anche sindrome da fatica cronica deve essere personalizzata paziente per paziente. Cordiali saluti.
Mauro Granata