Utente 505XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo che tra pochi giorni compie 29 anni. Gioco a tennistavolo a livello agonistico da quando ho 10 anni.
Da quattro anni ho una fastidiosa epicondilite associata ad un'epitrocleite.
Ho provato a risolvere la situazione attraverso un ciclo di tens e laser ma non è servito a niente se si esclude un leggero sollievo nell'immediato.
Ho fatto un'ecografia che ha escluso problemi particolari,
Io purtroppo ho altre due patologie: il morbo di Crohn e la sindrome di Asperger.
L'epicondilite è iniziata l'anno in cui sono iniziati i sintomi intestinali e, anche se il gastroenterologo tende ad escluderlo, vi chiedo se è possibile una correlazione tra la malattia intestinale e un'epicondilite inguaribile?
La sindrome di Asperger invece è caratterizzata da una leggrera lassità legamentosa e qualche medico sostiene che il problema sia quello (però quella malattia ce l'avevo anche a 10 anni ,a 15, a 22 e non ho mai avuto problemi col gomito). Non avendo avuto successo laser e tens il medico vorrebbe passare a delle infiltrazioni tramite fattori di crescita (PRP) ma io volevo sapere una cosa: la lassità legamentosa è in grado di determinare l'insuccesso di qualsiasi terapia (in questo caso quella con i fattori di crescita).
Vorrei un suggerimento su come procedere e quali potrebbero essere le cause di un'epicondilite così resistente
Grazie davvero per l'attenzione e per il servizio gratuito che svolgete

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese

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Gentile Signore,

Il PRP è valido, ma esiste di meglio.

Considerata la cronicizzazione della sua patologia e l'insuccesso delle varie terapie, proverei il trattamento con le cellule staminali ematiche + fattori di crescita piastrinici (non parlo del semplice gel piastrinico) + ozono (tutto iniettato contemporaneamente nel punto doloroso.
Si tratta di una nuovissima metodica che preleva le STAMINALI direttamente dal sangue, con un semplice prelievo (analogamente al più classico PRP).

Dopo soli 30 minuti la staminali sono pronte per essere iniettate dove servono. Si tratta, quindi di una metodica ambulatoriale (oggi, le staminali vengono prelevate, di norma, in anestesia locale, in sala operatoria. dal grasso addominale oppure dall'osso dell'anca).

Personalmente credo molto in questa nuova frontiera della medicina, che potrà prevenire moltissimi interventi chirurgici e potrà risolvere (in realtà già ciò accade) moltissime patologie.

Buona giornata.
Dr. Giorgio LECCESE

NB: il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale